IRONMAN: curiosità

L’IRONMAN è una Gara di Triathlon lunga .

Due sono le distanze: distanze 70.3 (mezzo Ironman 1,9 km a nuoto, 90 bici, 21 km di corsa) e il Full che è il vero IRONMAN (3,8 km di nuoto, 180 di bici, 42.195 di corsa). Ironman è il circuito più bello al mondo, questa fama è dovuta all’eccellente organizzazione. Ironman è un marchio di valore internazionale.

Le altre gare di Triathlon sono lo Sprint e L’olimpico: Sprint 750 m nuoto, 20 km in bici e 5 km a piedi; Olimpico 1500 nuoto, 40 bici, 10 a piedi

Non voglio stare qui a parlare della preparzione per queste gare molto impegnative in quanto parliamo di 3 sport in 1….e non di tre sport….

Vorrei farvi capire solo che preparazione c”è solo nell’allestire miticolosamente le zone cambio ( le sacche bike e running con tutto il necessario La foto credo faccia ben capire la preparzzione). Per non parlare della preparazione della bicicletta nel caso in cui si debba partire con l’aereo per raggiungere la destinazione della gara.

Le domande che ogni principante si pone sono:

Meglio il tubolare o il copertoncino per le mie ruote?

Il tubolare permette un gonfiaggio maggiore e quindi maggiore scorrevolezza ma c’è il rischio di non riuscire a ripararla in caso di foratura cosa che non avviene con il copertoncino. Io ho gareggiato con il tubolare portandomi con me la bomboletta per ripararlo (2 bombolette) + bombolette di ossigeno + nastro adesivo da utilizzare per tappare il buco prima di utilizzare la bomboletta per la riparazione. Inoltre avevo messo del lattice e montato pneumatici nuovi prima della gara.

Meglio usare la muta o no?
spesso l’utilizzo della muta è deciso dall’organizzazione della gara, la muta aiuta il galleggiamento e la velocità in acqua. Mi raccomando tanta vasellina sul collo la muta potrebbe farvi un vero e prorio buco sopratutto sul lato del collo con cui respirate

Quale occhialini sono i migliori?

in molti usano zoggs

Nella zona cambio le scarpe bike le lascio nella busta o le attacco alla bici?

bisogna allenarsi anche a salire e scenderedalla bike non provate in gara

Cosa metto nelle sacche per la zona cambio?

nella sacca running servono le scarpette running in + metterei della vasellina e  un integratore, in quella da bike dipende cosa lasciate sulla bike.

sulla bike lascerei occhiali e scarpe oltre al casco.

Come faccio a trovare la mia bici o la mia sacca tra centinaia ?

il giorno prima focalizzate bene il percorso e prendete dei punti di riferimento.

La partenza come avverrà?

o a scaglioni di età o partenza libera

Mi vesto con lo Spezzato o Body?

per le gare lunghe assolutamente spezzato vi agevolerà per fare i vostri bisogni

La mattina della gara posso tornare a visionare la bici e le sacche?

certo che si , dovete controllare la pressione delle gomme ricordatevi una pompa

NOTE:

-Utilizzare del nastro da carrozziere e per segnare l’altezza giusta della sella e del canotto del manubrio (vedi foto)

-cambiare la catena, (una catena dura circa 4.000 km) nel dubbio cambiatela.

IronMan

La mia esperienza è la dimostrazione di come si possa in soli 9 mesi arrivare a chiudere un IronMan, non avendo mai nuotato e corso in bicicletta.

Il mio sport da qualche anno è la corsa…. e i migliori risultati sono venduti in Maratona e in Ultramaratona…. allora in un periodi di stanca mi sono detto, sfida nuova………parto da zero in 2 sport.

Per Natale mi regalo la bici e da gennaio inIzio ad andare a nuotare.

Gennaio e Febbraio sono stati 2 mesi di approccio…. in bici dovevo abituarmi alla sella mi dava fastidio il collo i polsi ecc… a nuoto lezioni di tecnica…. poi

con sole 8 settimane di allenamento specifico ho fatto il mio primo mezzo Ironman (70.3 di Aix en Provence) concluso in 5:24 (37 a nuoto,3:02 in bike e 1:34 la mezza maratona).

In quest’occasione ho patito il tipo di corsa non fluida e scorrevole, come in una classica mezza maratona, ma un percorso da ripetere 4 volte con tanta gente che non ti permettere di tenere il ritmo di corsa (curve secche tipo girare intorno ad un birillo). Dopo 1 mese e mezzo partecipo al 70.3 di Pescara peggiornado il risultato cronometrico fondamentalmente dovuto a forti problemi di pancia che mi ha costretto ad alcuni stop in corsa…il giorno dopo scopro sul giornale che in moltissimi si sono sentiti male a causa del forte caldo e molto probabilmente per dell’acqua contaminata che avevamo bevuto (carica batterica alta).

Continuo i miei allenamenti estivi scanditi dal lungo in bici la domenica (120/150 km)e dal lungo a piedi il lunedì sera (28-30 km). i 4000/5000 metri in vasca non si contano. Allenamenti da 17 a 24 ore settimanali….

A fine settembre riesco a concludere il mio 1° IronMan…perchè la vera paura è quella che un imprevisto durante la gara ti possa far saltare tutti i programmi della gara, e sicuramente il tratto in bici è quello che protrebbe essere pieno di sorprese. Iron Mallorca concluso in 11:33…non male per un “povero”podista.

Il motto Ironman Anything is possible è confermato dalla mia esperienza.

 

 

Le piste di atletica più belle al mondo !!!!

Oggi Vi voglio far vedere due immagine delle 2 piste di atletica più belle al mondo: la pista di Portland in Oregon (la pista nel bosco)

e la pista di Mammoth Lakes sulla Sierra Nevada in California.  Che sogno !!!!

pista Portlandpista di Mammoth Lakes, sulla Sierra Nevada in California, a 2400m slm

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ed occo la pista del Santa Giuliana di Perugia…..

santa giuliana

Manutenzione del tapis roulant

Oggi abbiamo riparato in officina un tapis roulant che aveva circa 3 anni, ma dalla polvere e sporco che abbiamo trovato nel vano motore poteva anche essere di 10 anni fa :)  vedi foto. Mi ricollego ad un vecchio articolo sui nemici dei tapis roulant vedi link: http://blog.tapisroulantstore.it/2013/02/16/i-nemici-del-tapis-roulant-umiditapolveresudoresilicone/

Rimini Wellness 2016

Il Fitness è sempre più Wellness

Dopo i soliti appuntamenti all’Ispo di Monaco e al Fibo di Colonia è stato doveroso fare una visita al Rimini Wellness, fiera dedicata prevalentemente ai frequentatori delle palestre più che agli specializzati del settore.  Tanta gente e tanto entusiasmo anche in questa edizione 2016.

Di sicuro interesse Gyrotonic che permette a tutti gli atleti di allenarsi attraverso movimenti sferici nello spazio che permettono di allungare il corpo e simultaneamente di potenziarlo utilizzando uno sforzo minimo, ottenendo un controllo consapevole e costante del movimento. Attraverso variazioni di resistenza e velocità possono creare una simulazione reale degli sport di pertinenza.

Tapis Roulant a corrente alternata

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Tapis roulant possono avere un motore o a corrente continua, la grandissima maggioranza, o un motore a corrente alternata.

Per approfondire e capire meglio la differenza tra queste due motorizzazioni consiglio di leggere quest’articolo: Motori dei tapis roulant a corrente continua e alternata:differenze

 

I Tapis Roulant a corrente alternata sono motori che non si surriscaldano come quelli a corrente continua e perciò sono adatti ad un utilizzo intensivo e possono essere utilizzati anche da utenti particolarmente pesanti.

 

 

 

Oggi voglio semplicemente indicarvi marche e modelli di Tapis roulant a corrente alternata:

 

TXFitness TX-10500  euro 999,00 prezzo promozionale

Toorx TRX-Endurance euro 1.399,00

High Muster T 320 euro 1.249 scontato (1.390 listino web)

High Muster T 910 euro 1.849 scontato (2.190 listino  web)

Jkfitness 165 euro 1.599,00

Jkfitness 175 euro 2.099,00

jkfitness 185 euro 2.399,00

jkfitness diamond D85 euro 3.099,00 (professionale)

jkfitness diamond D95 euro 4.999,00 (professionale)

 

 

Come scegliere il Tapis Roulant

TAPIS ROULANT ISPO 2012Gli elementi fondamentali nella scelta di un tapis roulant sono: il motore, la superficie di corsa e la pesantezza del Telaio.

Un motore sottodimensionato tende a scaldarsi anche dopo 15/20 minuti di utilizzo e che la temperatura (oltre i 60-65° C) è il peggior nemico del motore elettrico. Oltrei 60 gradi il motore perde progressivamente e in modo definito la propria potenza per effetto della smagnetizzazione dei magneti. Surriscaldare il motore porta alla rottura dello stesso.
La vita del Vostro tapis roulant dipende molto dalla scelta corretta del motore. Cosa vuol dire un motore sottodimensionato? Sicuramente più è potente il motore, maggiore sarà la sua durata nel tempo. Più si è pesanti, parlo di peso corporeo, più è facile “bruciare” un motore. Per evitare inconvenineti persone sopra gli 80 kg devono acquistare un tapis roulant con un  motore di almeno 3 HP. Attenzione se parlo di 3 HP vuol dire 3 cavalli continui, il famoso peak o picco che trovate in molti siti web è un dato che non deve essere preso in considerazione, in quanto è il punto di rottura del motore e spesso è un dato finto indicato solo per cercare di “aumentare” le caratteristiche tecniche del motore del tapis roulant.

La larghezza minima del nastro di un tapis roulant elettrico è stabilita per legge in 40 cm, infatti nei tapis roulant magnetici troviamo nastri anche più stretti.
Recentemente si utilizza più spesso il valore della “superficie di corsa” piuttosto che quello della “larghezza del nastro“.
Per larghezza della “superficie di corsa” si intende lo spazio utile di corsa, ottenuto sommando alla larghezza del nastro lo spazio a destra e a sinistra dello stesso fino alle fasce laterali.
Generalmente infatti tra il nastro di corsa e le fasce laterali c’è sempre uno spazio di 10-20 mm che è a tutti gli effetti spazio utilizzabile per la corsa. La larghezza della superficie di corsa è un dato che ci dà comfort, più mentale che reale in quanto in realtà quando corriamo utilizziamo solo 9 cm e quando camminiamo ne usiamo 25 !!!!

La solidità del Tapis roulant è data dalla struttura del telaio. Il Tealio deve essere pesante e ben saldato, i tapis roulant leggeri non avranno certamente una buona struttura. Consiglio di acquistare un tapis roulant che abbia almeno un peso superiore al proprio peso corporeo.  Un Treadmill (tapis roulant in inglese) pesante sarà anche più silenzioso, con meno vibrazioni ed oscillazioni.

Oltre a queste 3 caratteristiche fondamentali nella scelta del tapis roulant, dovete accertarvi che la tavola del tapis roulant sia ammortizzata, generalmente avviene con elastomeri o sistemi similari. I Tapis roulant venduti nei negozi o siti specializzati di solito sono tutti ammortizzati mentre quelli in vendita nei supermercati no. Altre caratteristiche da valutare sono: I programmi HRC con fascia cardio, l’interattività,le casse audio,  vano portaoggetti, dimensioni del display, leggibilità della console.

Test Watt/soglia

Se avete in mente di allenarvi per una gara di Triathlon vi consiglio di effettuare un Test per capire realmente qual’è la vosta soglia per poter svolgere i lavori  in bici.

Interessante anche il dato del wattaggio espresso durante il test.  Dopo alcuni mesi di allenamento dovreste rifare il Test e i dati, se vi siete allenati bene, dovrebbero essere migliorati. Il Test solitamente viene svolto sulla propria bicicletta montata sui rulli , i dati vengono trasmessi ad un pc ed è necessaria la fascia cardio.

Sule mercato degli attrezzi da casa troviamo attrezzi che riescono ad esprimere la potenza in Watt, questi attrezzi si chiamano Ergometri.

Una delle caratteristiche fondamentali è che LO SFORZO E’ INDIPENDENTE DALLA VELOCITA’.

I watt indicano la POTENZA CHE E’ L’ESATTO INDICATORE DELLA PRESTAZIONE, a differenza delle pulsazioni , la potenza espressi in watt è un preciso indicatore dello sforzo eseguito nel tempo. Se volte approfondire la tipologia delle diverse resistenze presenti sugli attrezzi Vi consiglio di leggere quest’articolo vedi link: http://blog.tapisroulantstore.it/2013/11/11/resistenza-magnetica-manuale-o-elettrica-o-elettromagnetica/

Sotto il mio Test svolto ad inizio preparazione IronMan:

Fibo 2016

Tapisroulantstore presente al FIBO 2016 a Colonia, Fiera Leader internazionale per Fitness, Wellness e Salute, specializzata nel settore professionale.

Molta propriocettività con i Tatami irregolari, Kettlebell morbide, tapis roulant woodway interamente sezionati ecc…

I Tatami irregolari come le tavolette propriocettive o le balance board gonfiabili o i Bosu servono a far perdere l’equilibrio.

Il riuscire a mantenere la postura eretta è un tipico ed importante esempio di come tutti i meccanismi propriocettivi sono coinvolti.

L’equilibrio, infatti, si mantiene con lo spostamento ripetuto di masse , originate da continue azioni involontarie e coordinate di contrazione e rilassamento della muscolatura, in modo da correggere continuamente la posizione del baricentro.

Il piede è un complesso sistema in equilibrio; la sua struttura ad archi, conferisce al sistema stesso un continuo stato di “allerta” che può essere percepito prestando attenzione a quello che trasmettono i piedi in appoggio, si possono così sentire dei continui cambiamenti di pressione, in diversi punti della pianta del piede, accompagnati da oscillazioni dell’arto in appoggio e da tutto il resto del corpo.

L’equilibrio, in realtà, dipende più dalla capacità individuale di recuperarlo quando lo si è perso, piuttosto che dall’abilità a non perderlo

Gli atleti che vogliono ottenere prestazioni sempre più efficienti ricorrono alla ginnastica propriocettiva. Anche quando subiscono un trauma possono sottoporsi a un programma di esercizi propriocettivi per “rieducare” i riflessi e ottenere nuovamente un controllo ottimale dell’organismo, sottoponendo l’organismo e la parte anatomica che si vuole rieducare (ad es: una caviglia con una distorsione) a continue sollecitazioni controllate.

Alcune immagini:

 

Tapis Roulant e corsa su strada

Mettiamo i puntini sulle I, sul tema corsa sul tapis roulant o corsa su strada?:

12792368_10207803381699937_7522945951248926563_oVento contrario e a favore: il vento durante la corsa è un parametro non misurabile, nel senso che è una interferenza non fissa potendo essere lieve, forte, nullo, contrario ma anche a favore. Non è quindi un parametro sempre presente e sempre uguale. Nel caso di vento a favore il dispendio energetico sarebbe ad esempio inferiore all’aperto.

Percezione della fatica e variazioni della Frequenza Cardiaca: la percezione delle fatica correndo sul tapis roulant potrebbe essere maggiore. Le ragioni sono molteplici e riguardano sia gli aspetti biomeccanici sia la regolazione della temperatura corporea.

Spinta del piede, corsa balzata: l’idea che il piede eserciti un attrito maggiore, o una spinta maggiore, e quindi vi sia un impegno differente nella corsa all’aperto è già stato chiarito e ulteriori approfondimenti legati alle leggi della fisica esulano dalla trattazione in questa sede, ma sono facilmente verificabili mediante un testo di fisica.

Capacità elastica/ammortizzazione del tapis roulant: alcuni tapis roulant hanno una capacità elastica per la quale si riesce a recuperare parte dell’energia derivante dall’impatto del piede, agevolando la falcata successiva. Questa ipotetica peculiarià non è tuttavia riscontrabile su tutti i tipi di tapis roulant, come nei tapis roulant non ammortizzati. I tappeti magnetici inoltre, cioè quelli privi di motore attivati interamente dall’azione muscolare, sono pressochè privi di sistemi ammortizzanti e talmente rigidi in quanto adatti solo per la camminata in salita.

Il consumo di ossigeno: tra i sostenitori dell’esistenza di una differenza nell’impegno energetico, molti “chiamano a testimoniare” il consumo di ossigeno di un soggetto impegnato a correre alla medesima velocità nelle due condizioni. Vediamo di fare chiarezza anche su questo punto. Correndo all’aria aperta non si può fare a meno di opporsi alla resistenza dell’aria, elemento di per se stesso sufficiente a far rilevare una differenza nel consumo di ossigeno. A questo occorre sommare che, sebbene le azioni siano fra loro analoghe, non sono comunque identiche. Occorrerebbe quindi misurare il consumo di ossigeno in un podista che sia abituato a correre in egual misura nelle due circostanze, e non testando atleti che normalmente si allenano su strada, posti poi su un tapis roulant. Anche senza aggiungere ulteriori elementi, questi due fattori sono sufficienti a individuare un consumo energetico (e quindi di ossigeno) differente. Questo conferma che passando dalla teoria alla pratica delle differenze siano riscontrabili, ma queste non sono dovute all’elemento cardine di tutto, ossia una diversa azione propulsiva fra tapis roulant e terreno.

Per simulare l’attrito con il terreno e con l’aria consigliamo sempre di utilizzare il tapis roulant ad un inclinazione del 2-3%, inoltre questo comportamente riduce lo stess del motore del tapis roulant e riduce ulteriormente i consumi di energia elettrica.

Tutto quanto detto può interessare se si effettuano gare podistiche, altrimenti pensate solo a CORRERE!!!!

L’Autore

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Stefano Donadio

Da esperto di attrezzature fitness a "ultramaratoneta"...
Da tradizionale buongustaio a "gourmet del bio"...
Lavoro e passione, un connubio perfetto!



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