Manutenzione del tapis roulant

Oggi abbiamo riparato in officina un tapis roulant che aveva circa 3 anni, ma dalla polvere e sporco che abbiamo trovato nel vano motore poteva anche essere di 10 anni fa :)  vedi foto. Mi ricollego ad un vecchio articolo sui nemici dei tapis roulant vedi link: http://blog.tapisroulantstore.it/2013/02/16/i-nemici-del-tapis-roulant-umiditapolveresudoresilicone/

Rimini Wellness 2016

Il Fitness è sempre più Wellness

Dopo i soliti appuntamenti all’Ispo di Monaco e al Fibo di Colonia è stato doveroso fare una visita al Rimini Wellness, fiera dedicata prevalentemente ai frequentatori delle palestre più che agli specializzati del settore.  Tanta gente e tanto entusiasmo anche in questa edizione 2016.

Di sicuro interesse Gyrotonic che permette a tutti gli atleti di allenarsi attraverso movimenti sferici nello spazio che permettono di allungare il corpo e simultaneamente di potenziarlo utilizzando uno sforzo minimo, ottenendo un controllo consapevole e costante del movimento. Attraverso variazioni di resistenza e velocità possono creare una simulazione reale degli sport di pertinenza.

Tapis Roulant a corrente alternata

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Tapis roulant possono avere un motore o a corrente continua, la grandissima maggioranza, o un motore a corrente alternata.

Per approfondire e capire meglio la differenza tra queste due motorizzazioni consiglio di leggere quest’articolo: Motori dei tapis roulant a corrente continua e alternata:differenze

 

I Tapis Roulant a corrente alternata sono motori che non si surriscaldano come quelli a corrente continua e perciò sono adatti ad un utilizzo intensivo e possono essere utilizzati anche da utenti particolarmente pesanti.

 

 

 

Oggi voglio semplicemente indicarvi marche e modelli di Tapis roulant a corrente alternata:

 

TXFitness TX-10500  euro 999,00 prezzo promozionale

Toorx TRX-Endurance euro 1.399,00

High Muster T 320 euro 1.249 scontato (1.390 listino web)

High Muster T 910 euro 1.849 scontato (2.190 listino  web)

Jkfitness 165 euro 1.599,00

Jkfitness 175 euro 2.099,00

jkfitness 185 euro 2.399,00

jkfitness diamond D85 euro 3.099,00 (professionale)

jkfitness diamond D95 euro 4.999,00 (professionale)

 

 

Come scegliere il Tapis Roulant

TAPIS ROULANT ISPO 2012Gli elementi fondamentali nella scelta di un tapis roulant sono: il motore, la superficie di corsa e la pesantezza del Telaio.

Un motore sottodimensionato tende a scaldarsi anche dopo 15/20 minuti di utilizzo e che la temperatura (oltre i 60-65° C) è il peggior nemico del motore elettrico. Oltrei 60 gradi il motore perde progressivamente e in modo definito la propria potenza per effetto della smagnetizzazione dei magneti. Surriscaldare il motore porta alla rottura dello stesso.
La vita del Vostro tapis roulant dipende molto dalla scelta corretta del motore. Cosa vuol dire un motore sottodimensionato? Sicuramente più è potente il motore, maggiore sarà la sua durata nel tempo. Più si è pesanti, parlo di peso corporeo, più è facile “bruciare” un motore. Per evitare inconvenineti persone sopra gli 80 kg devono acquistare un tapis roulant con un  motore di almeno 3 HP. Attenzione se parlo di 3 HP vuol dire 3 cavalli continui, il famoso peak o picco che trovate in molti siti web è un dato che non deve essere preso in considerazione, in quanto è il punto di rottura del motore e spesso è un dato finto indicato solo per cercare di “aumentare” le caratteristiche tecniche del motore del tapis roulant.

La larghezza minima del nastro di un tapis roulant elettrico è stabilita per legge in 40 cm, infatti nei tapis roulant magnetici troviamo nastri anche più stretti.
Recentemente si utilizza più spesso il valore della “superficie di corsa” piuttosto che quello della “larghezza del nastro“.
Per larghezza della “superficie di corsa” si intende lo spazio utile di corsa, ottenuto sommando alla larghezza del nastro lo spazio a destra e a sinistra dello stesso fino alle fasce laterali.
Generalmente infatti tra il nastro di corsa e le fasce laterali c’è sempre uno spazio di 10-20 mm che è a tutti gli effetti spazio utilizzabile per la corsa. La larghezza della superficie di corsa è un dato che ci dà comfort, più mentale che reale in quanto in realtà quando corriamo utilizziamo solo 9 cm e quando camminiamo ne usiamo 25 !!!!

La solidità del Tapis roulant è data dalla struttura del telaio. Il Tealio deve essere pesante e ben saldato, i tapis roulant leggeri non avranno certamente una buona struttura. Consiglio di acquistare un tapis roulant che abbia almeno un peso superiore al proprio peso corporeo.  Un Treadmill (tapis roulant in inglese) pesante sarà anche più silenzioso, con meno vibrazioni ed oscillazioni.

Oltre a queste 3 caratteristiche fondamentali nella scelta del tapis roulant, dovete accertarvi che la tavola del tapis roulant sia ammortizzata, generalmente avviene con elastomeri o sistemi similari. I Tapis roulant venduti nei negozi o siti specializzati di solito sono tutti ammortizzati mentre quelli in vendita nei supermercati no. Altre caratteristiche da valutare sono: I programmi HRC con fascia cardio, l’interattività,le casse audio,  vano portaoggetti, dimensioni del display, leggibilità della console.

Test Watt/soglia

Se avete in mente di allenarvi per una gara di Triathlon vi consiglio di effettuare un Test per capire realmente qual’è la vosta soglia per poter svolgere i lavori  in bici.

Interessante anche il dato del wattaggio espresso durante il test.  Dopo alcuni mesi di allenamento dovreste rifare il Test e i dati, se vi siete allenati bene, dovrebbero essere migliorati. Il Test solitamente viene svolto sulla propria bicicletta montata sui rulli , i dati vengono trasmessi ad un pc ed è necessaria la fascia cardio.

Sule mercato degli attrezzi da casa troviamo attrezzi che riescono ad esprimere la potenza in Watt, questi attrezzi si chiamano Ergometri.

Una delle caratteristiche fondamentali è che LO SFORZO E’ INDIPENDENTE DALLA VELOCITA’.

I watt indicano la POTENZA CHE E’ L’ESATTO INDICATORE DELLA PRESTAZIONE, a differenza delle pulsazioni , la potenza espressi in watt è un preciso indicatore dello sforzo eseguito nel tempo. Se volte approfondire la tipologia delle diverse resistenze presenti sugli attrezzi Vi consiglio di leggere quest’articolo vedi link: http://blog.tapisroulantstore.it/2013/11/11/resistenza-magnetica-manuale-o-elettrica-o-elettromagnetica/

Sotto il mio Test svolto ad inizio preparazione IronMan:

Fibo 2016

Tapisroulantstore presente al FIBO 2016 a Colonia, Fiera Leader internazionale per Fitness, Wellness e Salute, specializzata nel settore professionale.

Molta propriocettività con i Tatami irregolari, Kettlebell morbide, tapis roulant woodway interamente sezionati ecc…

I Tatami irregolari come le tavolette propriocettive o le balance board gonfiabili o i Bosu servono a far perdere l’equilibrio.

Il riuscire a mantenere la postura eretta è un tipico ed importante esempio di come tutti i meccanismi propriocettivi sono coinvolti.

L’equilibrio, infatti, si mantiene con lo spostamento ripetuto di masse , originate da continue azioni involontarie e coordinate di contrazione e rilassamento della muscolatura, in modo da correggere continuamente la posizione del baricentro.

Il piede è un complesso sistema in equilibrio; la sua struttura ad archi, conferisce al sistema stesso un continuo stato di “allerta” che può essere percepito prestando attenzione a quello che trasmettono i piedi in appoggio, si possono così sentire dei continui cambiamenti di pressione, in diversi punti della pianta del piede, accompagnati da oscillazioni dell’arto in appoggio e da tutto il resto del corpo.

L’equilibrio, in realtà, dipende più dalla capacità individuale di recuperarlo quando lo si è perso, piuttosto che dall’abilità a non perderlo

Gli atleti che vogliono ottenere prestazioni sempre più efficienti ricorrono alla ginnastica propriocettiva. Anche quando subiscono un trauma possono sottoporsi a un programma di esercizi propriocettivi per “rieducare” i riflessi e ottenere nuovamente un controllo ottimale dell’organismo, sottoponendo l’organismo e la parte anatomica che si vuole rieducare (ad es: una caviglia con una distorsione) a continue sollecitazioni controllate.

Alcune immagini:

 

Tapis Roulant e corsa su strada

Mettiamo i puntini sulle I, sul tema corsa sul tapis roulant o corsa su strada?:

12792368_10207803381699937_7522945951248926563_oVento contrario e a favore: il vento durante la corsa è un parametro non misurabile, nel senso che è una interferenza non fissa potendo essere lieve, forte, nullo, contrario ma anche a favore. Non è quindi un parametro sempre presente e sempre uguale. Nel caso di vento a favore il dispendio energetico sarebbe ad esempio inferiore all’aperto.

Percezione della fatica e variazioni della Frequenza Cardiaca: la percezione delle fatica correndo sul tapis roulant potrebbe essere maggiore. Le ragioni sono molteplici e riguardano sia gli aspetti biomeccanici sia la regolazione della temperatura corporea.

Spinta del piede, corsa balzata: l’idea che il piede eserciti un attrito maggiore, o una spinta maggiore, e quindi vi sia un impegno differente nella corsa all’aperto è già stato chiarito e ulteriori approfondimenti legati alle leggi della fisica esulano dalla trattazione in questa sede, ma sono facilmente verificabili mediante un testo di fisica.

Capacità elastica/ammortizzazione del tapis roulant: alcuni tapis roulant hanno una capacità elastica per la quale si riesce a recuperare parte dell’energia derivante dall’impatto del piede, agevolando la falcata successiva. Questa ipotetica peculiarià non è tuttavia riscontrabile su tutti i tipi di tapis roulant, come nei tapis roulant non ammortizzati. I tappeti magnetici inoltre, cioè quelli privi di motore attivati interamente dall’azione muscolare, sono pressochè privi di sistemi ammortizzanti e talmente rigidi in quanto adatti solo per la camminata in salita.

Il consumo di ossigeno: tra i sostenitori dell’esistenza di una differenza nell’impegno energetico, molti “chiamano a testimoniare” il consumo di ossigeno di un soggetto impegnato a correre alla medesima velocità nelle due condizioni. Vediamo di fare chiarezza anche su questo punto. Correndo all’aria aperta non si può fare a meno di opporsi alla resistenza dell’aria, elemento di per se stesso sufficiente a far rilevare una differenza nel consumo di ossigeno. A questo occorre sommare che, sebbene le azioni siano fra loro analoghe, non sono comunque identiche. Occorrerebbe quindi misurare il consumo di ossigeno in un podista che sia abituato a correre in egual misura nelle due circostanze, e non testando atleti che normalmente si allenano su strada, posti poi su un tapis roulant. Anche senza aggiungere ulteriori elementi, questi due fattori sono sufficienti a individuare un consumo energetico (e quindi di ossigeno) differente. Questo conferma che passando dalla teoria alla pratica delle differenze siano riscontrabili, ma queste non sono dovute all’elemento cardine di tutto, ossia una diversa azione propulsiva fra tapis roulant e terreno.

Per simulare l’attrito con il terreno e con l’aria consigliamo sempre di utilizzare il tapis roulant ad un inclinazione del 2-3%, inoltre questo comportamente riduce lo stess del motore del tapis roulant e riduce ulteriormente i consumi di energia elettrica.

Tutto quanto detto può interessare se si effettuano gare podistiche, altrimenti pensate solo a CORRERE!!!!

Corsa su strada e sul tapis roulant

12779266_10207803318738363_4634394997033311066_oL’uomo è nato per correre, come ben spiegato nel libro BORN TO RUN, una disciplina alla portata di tutti, amata per il forte impegno cardiocircolatorio e quindi per gli innumerevoli vantaggi che ne derivano non soltanto sotto il profilo del consumo calorico, ma anche per gli enormi benefici di tipo preventivo sul cuore e sulla salute in generale. È normale quindi che un pubblico sempre più numeroso si avvicini alla corsa (36.000 Maratoneti nel 2015 con un aumento delle podiste donne + 8%), spesso domandandosi che differenza possa esserci tra correre all’aperto o correre su un tapis roulant, e se vi sia qualche vantaggio specifico in queste due varianti.

La corsa all’aria aperta presenta indubbiamente dei punti di forza, primo fra tutti, essendo  un’attività aerobica per eccellenza, svolgerla all’aperto (a patto che non si pratichi in luoghi trafficati e ricchi di smog) consente una ossigenazione ottimale, cosa che non sempre si può riscontrare al chiuso di una palestra, a meno che non sia arieggiata correttamente. Ancora peggio è cimentarsi nella corsa al chiuso di una camera in appartamento, in questo caso oltre ad una minore ossigenazione, molto presto ci si troverà in un ambiente con un livello di umidità decisamente inadeguato, infatti consigliamo sempre di areare la stanza magari tenendo una finestra socchiusa.

Durante la corsa all’aperto il corpo sfrutta lo strumento di controllo della temperatura: il raffreddamento, infatti, avviene anche attraverso la massa d’aria che è normalmente più fredda della superficie corporea e, in questo modo, cede facilmente calore all’ambiente esterno. Su un tapis roulant questo tipo di intervento non è altrettanto marcato ed efficace, ed è per questo che esistono dei tapis roulant con il ventilatore incorporato o si può semplicemente utilizzare un ventilatore che abbiamo già in casa.
Infine, correre all’esterno lungo un sentiero apposito, come ad esempio le aree verdi , stimola più efficacemente anche l’intervento propriocettivo, ossia quel sistema tipico del corpo umano grazie al quale la muscolatura risponde e si adatta alle variazioni percepite dal piede di fronte ad un appoggio che non sia costante e uniforme come è invece il tapis roulant. Stimolare la sensibilità propriocettiva è utile e importante anche nella prevenzione di alcuni traumi distorsivi…. anche se a volte è proprio il terreno sconnesso che ci fa prendere una storta :)

A questo punto si potrebbe pensare che correre all’aperto sia l’unica valida forma per esercitarsi nella corsa. Non è esattamente così. Il comfort di una buona palestra dotata di tapis roulant ha anch’esso i suoi vantaggi, ad esempio nei periodi in cui il clima è meno favorevole, non soltanto in inverno quando la pioggia, la neve o il freddo intenso non stimolano certo ad attività all’aria aperta, ma anche in estate quando si raggiungono temperature e un tasso di umidità talmente elevati da sconsigliare di andare a correre all’aperto. È opportuno segnalare che quando la somma della temperatura ambiente e del grado di umidità supera o si avvicina al valore 100 (es.: 36°C e 74% di umidità; 36+74=100), sarebbe meglio rimandare la sessione di running o farla in palestra dove l’aria condizionata rende il tutto più confortevole e sicuro. Allo stesso modo, se l’alternativa al tapis roulant è correre sull’asfalto, magari in prossimità di zone particolarmente trafficate, allora conviene farlo in palestra o a casa. L’incremento degli atti respiratori e della loro profondità determinerebbe un’overdose di sostanze dannose per la propria salute, per non parlare dello stress articolare che deriva dalla corsa su terreni duri come l’asfalto.

Veniamo alla diatriba nel momento della scelta, vale a dire se a parità di altri fattori, esiste una differenza da un punto di vista dell’impegno atletico o dell’intensità del lavoro o, per dirla in parole più semplici, se correndo sul tapis roulant si consumano le stesse calorie della corsa all’aperto. A parità di fattori non esistono differenze fra queste due attività,(anche se la parità di fattori non esiste mai) se non quelle già elencate sino ad ora, e che non hanno a che vedere con la quota calorica utilizzata o l’impegno fisico richiesto. Correre all’ipotetica velocità di 10 km/h su un tapis roulant o in strada non determina un impegno muscolare di tipo differente (dove per impegno muscolare si fa riferimento all’impiego energetico richiesto dalla muscolatura e non dai pattern motori che possono differire anche per azioni motorie fra loro molto simili), sebbene molti siano convinti del contrario e ritengano che sul tapis roulant occorra una “spinta inferiore”.

La differenza percepita è solo di tipo mentale. Perchè non c’è differenza di impegno tra la corsa all’aperto e sul tapis roulant? La ragione è relativamente semplice: tecnicamente quando si è su un tapis roulant ci si trova all’interno di un sistema inerziale. Un sistema è definito inerziale quando è in uno stato di quiete (per esempio se ci si trova su un treno e questo treno è fermo), o quando è in uno stato di moto rettilineo uniforme (per esempio su un treno che viaggia lungo binari rettilinei e a velocità costante). Il tapis roulant non fa altro che “muoversi” in modo rettilineo e a velocità costante, ed è pertanto un sistema inerziale. In tutti i sistemi inerziali valgono le stesse leggi della fisica, vale a dire che ipotizzando di correre all’interno di un lunghissimo vagone di un treno fermo o nel medesimo lunghissimo vagone, ma di un treno in movimento rettilineo e velocità costante, non sarà possibile riscontrare alcun tipo di differenza in termini di impegno fisico.

Non solo: nessuna differenza si può individuare correndo nella stessa direzione del treno o perfino nella direzione opposta, proprio perchè il sistema di riferimento è il treno e non la Terra. Quello che ne consegue è che la corsa sul tapis roulant (ribadiamo a parità di altre condizioni) non presenta differenze in termini di impegno muscolare, e quindi di calorie utilizzate, rispetto all’analoga attività svolta all’aria aperta, a meno che non si corra “aggrappati” all’impugnatura del tappeto, che equivarrebbe più o meno a correre all’aperto aggrappati a una fune trainata da un’auto.

Tornando alle differenze percepite, proprio sotto il profilo psicologico alcuni trovano motivante leggere in tempo reale sul display del tapis roulant l’andamento della loro performance, la distanza coperta, la velocità e la stima (perchè di una stima si tratta) delle calorie utilizzate. Se il tapis roulant è di fronte ad uno specchio si potrà anche controllare che andatura e postura siano corrette. In tutti questi casi correre in palestra o a casa è la soluzione migliore. Per contro, altri preferiscono seguire il proprio istinto nel variare la velocità di corsa, l’ampiezza della falcata, ecc. e per questi ultimi un percorso outdoor è preferibile.
Il tapis roulant ha il vantaggio che solo sfiorando il tasto della pendenza permette di “creare” un tragitto in salita, la cui lunghezza e grado di pendenza è decisa da chi sta correndo, cosa che in ambiente naturale non è ovviamente possibile e occorre adeguarsi alle caratteristiche del percorso scelto.

Io vado a nuotare alla Virgin vicino a casa mia e devo dire che i 25 tapis roulant presenti in palestra sono sempre occupati come sono occupati gli ellittici, questo stà a significare che il lavoro cardio è quello preferito rispetto alla pesistica, il benessere fisico prevale sul muscolo “pompato”.

 

Lubrificanti per tapis roulant

SILICONE LIQUIDO PER TAPIS ROULANT

SILICONE LIQUIDO PER TAPIS ROULANT

Fino ad oggi abbiamo sempre sconsigliato i lubrificanti al silicone in quanto vengono venduti in bombolette spray. Per poter rendere spray il silicone viene aggiunto un solvente, che serve proprio per spingere fuori il prodotto. Quando il silicone evapora o si consuma, insomma quando non è più presente sulla tavola del tapis roulant o sul nastro, rimane solo il solvente che è un elemento chimico aggressivo.

il Silicone puro al 100% liquido invece è un lubrificante ideale per la lubrificazione del tapis roulant, resiste ad una temperatura molto più alta (280°)della vasellina, (dovete considerare che se provate a mettere la mano tra il nastro e la tavola ,dopo un allenamento ,sicuramente vi procurate un ustione importante).

Il silicone liquido inoltre ama la gomma e preseva i componenti come il nastro o gli elastomeri.

Questo silicone potete anche utilizzarlo come rinnovatore delle plastiche del tapis roulant.(sulla plastica nera è un ottimo lucidatore). Il silicone liquido non unge.

Oltre ai lubrificanti a base vasellinica o al silicone liquido consigliamo l’olio lubrificante per tapis roulant al Teflon .

Il Teflon ha la funzione di durare ancora di più nel tempo rispetto a oli a base vasellinica o similari, in quanto il Teflon è fatto di microsfere da 5 micron, è un olio minerale che aumenta la lubrificazione e la durata. Quando l’olio presente nella bomboletta al teflon si asciuga il teflon mi garantisce la lubrificazione con le microsfere.

Il Lubrificante  più economico è quello a base vasellinica.

L’olio al silicone liquido  è sicuramente un ottimo prodotto, ideale per la manutenzione dei tapis roulant, il silicone che noi utilizziamo forma una pellicola trasparente che resiste nel tempo non si scioglie e non teme il gelo e non indurisce. riduce l’usura ed elimina l’attrito. ha ottime qualità distaccanti, è idrorepellente ed elimina efficacemente lo sporco. protegge gomma e cuoio da agenti atmosferici e li mantiene morbidi e flessibili. è innocuo sulla pelle non nocivo.

Sicuramente da preferire il lubrificante al Teflon in quanto essendo Spray è molto più pratico in quanto si riesce facilemente ad arrivare al centro del nastro nel punto in cui i piedi appoggiano durante la corsa o la camminata.

 

Presentazioni nuovi attrezzi Kettler

A fine Gennaio come ogni anno Kettler presenta all’Ispo Winter i nuovo attrezzi che verranno presentato al pubblico enrto la fine dell’anno.

E’ stata fatta una differenziazione tra i modelli duplicando lo stesso prodotto, uno con la sigla S che significa Sport e uno con la sigla C per Confort. I prodotti con la C sono tutti ad accesso facilitato, cioè permettono di salire su un attrezzo come una cyclette o una ciclette orizzonatale senza dove alzare le gambe, questa tipologia di prodotti sono molto utili alle persone anziane o per uso riabilitativo.

L’Autore

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Stefano Donadio

Da esperto di attrezzature fitness a "ultramaratoneta"...
Da tradizionale buongustaio a "gourmet del bio"...
Lavoro e passione, un connubio perfetto!



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