Le tue scarpe usate

Scarpe running NewBalanceLo sai che le tue scarpe da running usate potrebbero aiutare un ragazzo o una ragazza keniana a vincere una medaglia alle prossime Olimpiadi?

E’ sta questa la domanda con la quale lacrew degli Eternals Eagles e Rec Films  hanno deciso di presentare il loro progetto “Used running Shoes for Kenya”: raccogliere scarpe da running e materiale sportivo da regalare agli studenti della St Patrick School di Iten, piccola città negli altopiani della Rift Valley in Kenya, a 2400 metri di altitudine, e fornire a bambini e ragazzi i mezzi tecnici per portare avanti la passione per la corsa. Loro sono Giordano Bravetti, fondatore della crew romana, e Francesco “Francisco” Grimaldi, regista e videomaker. Entrambi runners per passione. La St Patrick school è famosa per aver dato i natali a grandissimi campioni, come Wilson Kipsang, ex detentore del record del mondo di maratona, Abel Kirui, 2 volte oro mondiale di maratona, David Rudisha, campione del mondo e olimpionico sugli 800 metri,Florence Kiplagat, detentrice del record mondiale sui 21,097 km. Ultimo, e non meno importante, Rhonex Kipruto (18 anni), che il 29 aprile ha corso i 10 km più veloci di sempre su suolo americano in 27′ 08”. Un risultato importante, proprio perchè rafforza e supporta l’idea e il progetto di Giordano e Francesco.
“Un progetto nato qualche anno fa -raccontano i due ideatori-e diventato realtà negli ultimi mesi. Volevamo fare qualcosa che non si limitasse esclusivamente a conoscenti, amici e compagni di corsa, ma che si potesse allargare a tutto il mondo. Abbiamo raccolto moltissime scarpe, abbiamo coinvolto persone in quasi tutti i continenti, siamo stati intervistati dai giornali e abbiamo avuto la possibilità di parlare della nostra esperienza anche in TV. La nostra idea, oltre a convincere noi stessi è riuscita a convincere anche tantissime altre persone, una cosa bellissima”. Il materiale raccolto per il progetto è arrivato da Roma, Milano,Torino,Ravenna,New York,Miami,Istanbul,Bordeaux, e Glasgow. Scatole e scatole di scarpe, ma anche maglie e pantaloncini. Arrivato a Roma, tutto è stato etichettato accuratamente e impacchettato Una parte è stata spedita da Fiumicino a Istanbul e poi a Nairobi, mentre un’ altra parte è stata trasportata personalmente dal gruppo che si è diretto in Kenya, passando per Amsterdam e Francoforte. Poi, una volta atterrati, in pulmino fino a Iten. “Ci aspettavamo e ci eravamo organizzati per 150 paia di scarpe- ha confessato Francesco- e alla fine ne sono arrivate 400. Non eravamo pronti a trasportare tutto quel carico, non sapevamo proprio come fare. Così abbiamo dovuto cambiare in corsa tutti i nostri programmi”. “Il trasporto in una zona così lontana e difficilmente raggiungibile non è stato semplice. Anche per le dinamiche sociali legate al territorio. Per la gente del posto le scarpe hanno un grande valore ( 100 euro è lo stipendio di un operaio in Kenya) e ci siamo dovuti scontrare con una corruzione che non ci saremmo mai aspettati”. A Giordano è toccato l’arduo compito di trovare i contatti in loco. “Contattare la scuola e raggiungerla non è stato semplice come ci si può aspettare. Ci sono voluti mesi di ricerca, continue e-mail, tentativi di contatti improvvisati tramite facebook”. E’ stato però il viaggio forse la parte più difficile e rischiosa di tutto il progetto. Scontrarsi con una realtà totalmente diversa da quella immaginata e conosciuta,soprattutto per chi lo stava facendo senza alcun scopo di guadagno personale .

“Passare la dogana indenni è stata dura. Gli agenti ci hanno chiesto soldi, regali. Ci hanno minacciato più volte, cercando di portare via quello che avevamo con noi, ma destinato ad altri. E’ triste vedere che chi dovrebbe rappresentare la legge approfitta dei propri poteri a scapito dei più deboli e meno fortunati”. E una volta in strada la situazione non è cambiata. “Durante il viaggio ci siamo trovati bloccati, non per nostra volontà, in una stradina. Centinaia di persone ci hanno circondato e qualcuno ha anche provato a salire sul pulmino.Se avessero scoperto il nostro carico, molto probabilmente saremmo stati assaliti. Sono stati momenti di tensione, di paura. Un pò per la nostra incolumità, un pò per il nostro progetto”. Ma la fatica è stata subito ripagata una volta raggiunta la meta. “Vedere la gioia negli occhi di chi ha ricevuto le nostre (vostre) scarpe è stato impagabile. Così come è stato un autentico dispiacere cogliere la delusione di chi non è riuscito ad avere il suo regalo ed è dovuto tornare a casa a mani vuote Mettere in contatto, seppur in modo viruale, un runner keniano con un runner dall’ altra parte del mondo è stato emozionante. Emozione viva che ho letto anche negli occhi di chi ha accompagnato in questo lungo viaggio”. ” La riconoscenza dei professori della scuola è stata unica- continua Francesco-. Alcuni di loro sono rientrati appositamente dalle ferie affrontando anche due giorni di viaggio pe veniread accoglierci. Probabilmente sono state le persone più consapevoli di quanto avevamo dovuto passare e di quello che stavamo facendo per loro. Vedere poi tutti i loro ragazzi in fila ad aspettare pazientemente il prprio turno, mostrando la loro “nuova”  scarpa con fierezza e gratitudine, non lo scorderò mai”.
“Da quando simo ripartiti, sono due le sensazioni che non ci hanno mai abbandonato. La sensazione di  vittoria, quel “ce l’abbiamo fatta” che ci siamo ripetuti più volte tra di noi. Un sentimento di profonda e intima felicità che faremo fatica a dimenticare. E poi quella sensazione di disarmante consapevolezza che ti fa capire che sudare, rischiare lavorare e lottare per regalare il proprio sogno ad un’altra persona è la cosa più bella del mondo”.  “Avremmo voluto fare di più e lo faremo-conclude Giordano-. Siamo contenti e fieri di quello che siamo riusciti a fare, ma nn ci fereremmo di certo qui. Da ottobre riprenderemo il nostro progetto e questa volta vogliamo riuscire a raccogliere 1000 paia di scarpe”. Magari alla prossima olimpiade ci sarà anche un pezzettino di te.

Testosterone

come-aumentare-il-testosteroneGuarda come e perchè il tuo livello di testosterone potrebbe aumentare.
Al giorno d’oggi i livelli bassi di testosterone e i problemi di salute che ne derivano sono così comuni. Ci sono uomini di tutte le età colpiti alla disperata ricerca di una cura. E anche se ci sono alcune opzioni di trattamento che i loro medici raccomandano, non tutti gli uomini sono interessati ad usare diversi farmaci, ma sono più affezionati all’utilizzo di rimedi naturali.
Avendo bisogno di trovare un trattamento che avrebbe funzionato, abbiamo trovato quello che ci piace chiamare i 7 ultimi hack del corpo che dovrebbero aumentare i livelli di testosterone e che ti aiutano a superare tutti i problemi di salute come la bassa libido, la disfunzione erettile, l’eiaculazione precoce , ecc. che sono comunemente causati dai bassi livelli di testosterone. Ma prima, rispondiamo a quella che è probabilmente la domanda più comune tra tutti gli uomini – cosa causa bassi livelli di testosterone?

Cosa può causare bassi livelli di testosterone?
Sfortunatamente, non esiste una risposta giusta a questa domanda. Quello che può causare un basso livello di testosterone per te, non può causare per qualcun altro. Ciò significa che ci sono alcune cause colpevoli per causare bassi livelli di testosterone. Queste cause includono lo stress, il fumo, l’eccesso di alcol, la vecchiaia, le malattie cardiovascolari, la depressione e l’ansia. E se hai visitato il tuo medico, probabilmente sai che scoprire la causa esatta fa parte del trattamento. È perché questo sarà in grado il tuo medico di raccomandare un piano di trattamento che affronterà la causa e curarla, rendendo i livelli di testosterone per tornare alla normalità. Questo può prevenire i vari problemi di salute che abbiamo menzionato prima come la bassa libido e la disfunzione erettile come i più comuni. Ma come parte del trattamento, ci sono diverse cose che puoi fare da solo per assicurarti che i livelli di testosterone aumentino ogni giorno.

Discutiamo i 7 hack più efficaci.
1. Esercizio – L’esercizio fisico regolare è il modo migliore per mantenere il corpo sano e forte. Ma anche la tua mente rilassata e calma. Esercitandoti regolarmente, puoi aiutare te stesso a migliorare la tua salute generale, ma soprattutto ad aumentare i livelli di testosterone seguendo un piano di esercizi di resistenza che si conferma avere un effetto positivo aumentando i livelli di testosterone secondo uno studio pubblicato nel Journal of Medicina sportiva. Puoi trovare vari video online ed eseguire il tuo allenamento a casa, oppure puoi unirti alla palestra e abbracciare lo spirito di squadra.

2. Perdere peso – L’obesità comporta rischi come l’ipertensione, malattie cardiovascolari, diabete mellito, ecc. Ma anche il rischio di bassi livelli di testosterone. C’è una prova scientifica fornita attraverso uno studio pubblicato nel Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism che mostra come la perdita di peso sia correlata ad un aumento dei livelli degli ormoni riproduttivi tra gli uomini, e probabilmente sapete che il testosterone è il principale ormone riproduttivo tra gli uomini. E se hai seguito il nostro consiglio su come provare resistenza esercitandoti e combinandolo con quello che ti diremo in seguito, non dovresti avere alcun problema con la perdita di quei chili indesiderati.

3. Riconsiderare la tua dieta – Da ora in poi dovresti stare attento a come dovrebbero essere introdotte quantità maggiori di frutta e verdura fresca nella tua dieta, oltre a pesce e carne, ma non alla carne rossa. I dolcificanti artificiali dovrebbero essere rimossi il più possibile e sostituiti con gli zuccheri sani contenuti nel frutto fresco.
4. Aumentare l’assunzione di vitamina D3 e zinco – La vitamina D3 è particolarmente importante per essere introdotta attraverso la dieta e gli integratori, se necessario, dal momento che è l’unica vitamina che il nostro corpo non è in grado di produrre. E se ti chiedi perché è così importante che assumi la dose giornaliera raccomandata di vitamina D3, è perché ha la capacità di aumentare i livelli di testosterone. Per quanto riguarda lo zinco, è stato dimostrato che causa un aumento dei livelli di testosterone tra gli uomini con deficit di testosterone. Quindi raccogli i tuoi fagioli, noci, frutti di mare e latticini e lascia che il tuo corpo assorba tutto lo zinco di cui ha bisogno.
5. Inizia a utilizzare un ripetitore di testosterone di qualità – Perché non iniziare a utilizzare un ripetitore di testosterone fatto usando solo ingredienti naturali? La maggior parte dei booster testosterone non solo aumenta i livelli di testosterone ma aumenta anche la tua forza, i livelli di energia, la resistenza e la libido. Tuttavia, assicurati sempre di fare le tue ricerche e consulta il tuo medico prima di provare qualsiasi cosa da solo.
6. Elimina lo stress – Quando il tuo corpo è sotto stress, inizia a rilasciare cortisolo che è un ormone che blocca gli effetti del testosterone, causando vari sintomi. Quindi quello che vorresti fare è eliminare il più possibile i livelli di stress. E puoi farlo con successo con l’aiuto di yoga e meditazione come le tecniche più efficienti. Inoltre, lo yoga ha dimostrato non solo di calmare il corpo e la mente, ma anche di migliorare la vostra salute riproduttiva migliorando il numero di spermatozoi, la mobilità, la qualità e la fertilità.
7. Fare più sesso – È stato confermato che il rapporto sessuale ha la capacità di causare un picco nei livelli di testosterone maschile. Quindi cos’altro hai bisogno di sentire? Vai avanti e passa più tempo a divertirti con la persona amata e senti come stanno aumentando i livelli di testosterone.

Bassi livelli di testosterone possono causare varie difficoltà nella vita di tutti i giorni se non si fa nulla su di loro. Quindi, perché non cambiarlo e provare alcuni dei nostri ultimi attacchi del corpo che abbiamo condiviso con te? Ti renderai presto conto che esercitarti, migliorare la tua dieta, provare alcune delle migliori pillole per l’aumento del maschio e il resto degli hacks ti aiuterà ad aumentare i livelli di testosterone e far sì che tutti i problemi causati da esso vadano in tempo. Non aver paura di fare il primo passo per migliorare la tua vita. Questi possono sembrare piccoli passi, ma tutti sono stati confermati per avere la capacità di migliorare la tua salute, e non dovresti trasmettere questa offerta.

“Saturno CONTRO”

space_runners_wholeSaturno Running
Sesto pianeta del Sistema Solare, Saturno è anche il secondo per dimensioni dopo Giove e come il suo vicino di casa fa parte dei giganti gassosi. Composto quasi interamente da gas leggeri, con un 96,3% di idrogeno e il 3,25% di elio, Saturno ha un nucleo formato da silicati e ghiacci ed è circondato da uno spesso strato di idrogeno metallico. Non esiste quindi una vera e propria superficie del pianeta. Nonostante le dimensioni, Saturno, ha una rotazione molto veloce, di poco meno di 10 ore e la velocità è tale da renderlo simile a un pallone schiacciato. Conosciuto per i suoi satelliti naturali, ma soprattutto per i suoi anelli, Saturno ha anche preso il nome di “Signore degli Anelli”.

CORRERE SU SATURNO
Su Saturno saremmo molto più giovani, ma con un peso vicino a quello che avremmo sulla terra. Avendo però già provato l’esperienza di un pianeta senza superficie con Giove, i runner saturniani potrebbero scegliere di sfruttare gli anelli che circondano il pianeta simile a una vera e propria pista d’atletica. Queste piste interstellari tuttavia nascondono delle insidie. Non si tratta infatti di superfici del tutto piatte, ma i milioni di particelle di roccia, polvere e ghiaccio che li compongono creano degli addensamenti in strutture dai 3 ai 5 km sopra e sotto l’anello. Inoltre i runner di Saturno dovrebbero affrontare i forti venti e il freddo. Una corsa su un anello di Saturno potrebbe essere l’ideale per allenarsi in vista di un 3000 siepi o una corsa ad ostacoli Un’ ottima alternativa è Titano. La più grande luna del pianeta, ricorda molto la Terra, con laghi e mari, composti da idrocarburi, che sembrano scorrere sotto la superficie del Titano componendo un sistema acquifero simile a quello terrestre.

SATURNO SULLA TERRA
maxresdefaultPer allenarsi in perfetto stile saturniano basta un volo in Danimarca. A Odense infatti hanno costruito l’Athletics Exploratrium un campo d’ atletica fuori dal mondo e che ricorda molto gli anelli di Saturno.
Sviluppata per diverificaregli allenamenti, questa particolarissima pista di atletica è composta da 12 isole che permettono anche di eseguire esercizi di Crossfit. Sulla pista sono presenti ostacoli, cunette e una rotatoria in cui si corre lungo una curva parabolica continua. Il classico anello di 400m ha altri due anelli esterni con una superficie più dura adatti a bici e pattini. Se la distanza da voler percorrere è invece quella degli 800 metri è possibile seguire un percorso a 8 che interseca la pista di atletica e permette di percorrere questa distanza non basta? Lungo il rettilineo dei 100 Metri una fila di Led aiuta i runner a capire se stanno correndo più veloci o lenti rispetto D4X4456alla sessione precedente. Saturno in Italia? Prendendo spunto dalla sua luna, Titano, un appuntamento da non mancare è la “corsa dei 5 laghi” in Piemonte, che si snoda tra i comuni di Ivrea, Montalto Dora, Borgofranco D’Ivrea Chiaverano e Cascinette d’Ivrea

Proteggersi dal caldo non solo acqua

Proteggersi dal caldo non significa solo fare attenzione all’idratazione e al riequilibrio idrosalino;possiamofare molto anche con l’alimentazione,ogni giorno, con varietà e gusto.
Con il caldo il runner deve prediigere per la propria alimentazione cibi leggeri, non troppo elaborati,poveri di grassi e sale, così da non appesantire i processi digestivi. E’ infatti importante garantire all’organsmo le giuste riserve energetice, non facendosi mai mancare una prima colazione ricca, sana e composta di alimenti nutrieni e facili da digerire.

Il primo pasto sarà, ancora più in questa stagione, strategico per ripristinare le riserve energetiche dopo la notte e per preparare l’organismo alle fatiche della giornata. Anche il pranzo deve essere leggero e fresco, prediligendo cereali a basso indice glicemico,insalate,carni bianche e frutta di stagione. Per cena sarà buona abitudine optare per un primo leggero (un piatto di riso o cereali integrali) condito con olio crudo, del pesce e della verdura di stagione. Esistono comunque degli alimenti che è bene non far mancare mai dalla nostra tavola nella bella stagione. Vediamoli insieme.

LARGO A FRUTTA E VERDURA
In estate, frutta e verdura devono essere una presenza fissa nell’alimentazione del runner, sia perchè apportano acqua biologica, fondamentale nel periodo in cui  più facile disidratarsi, sia per il loro prezioso contenuto in sali minerali, in primispotassio (banane,albicocche,finocchi) e magnesio(vegetali verdi,banane). Frutta e verdura sono inoltre alimenti importantissimi per selezionare e nutrire un microbiota ( l’insieme dei microorganismi presenti nel nostro intestino, ndr) amico, che a sua volta ci ringrazierà producendo sostanze benefiche come acidi grassi e catena corta, a funzione antinfiammatoria, oltre a proteggerci da batteri patogeni. Puoi creare delle sorprendenti insalate tentando accostamenti coraggiosi in cui frutta e verdura convivono armoniosamente.Un esempio goloso? Carote, sedano e fragole; oppure insalata iceberg, finocchi e mela. Ricorda che frutta e verdura intere non sono sostituibili con succhi, estratti e centrifugati,nei quali gli zuccheri vengono concentrati e le fibre vengono quasi completamente perse.
DAI LEGUMI IL POTASSIO PER I MUSCOLI
Fagioli,ceci,piselli,lenticchie e soia, oltre a essere ricche di proteine, sono una preziosa fonte potassio, minerale del quale si può soffrire una carenza in caso di pofusa sudorazione. Il potassio è fondamentale, tra le altre cose, per la regolazione della contrazione muscolare e quindi per il runner è molto importante assicurarsene il reintegro anche con l’alimentazione. I legumi possono essere utilizzati per preparare gustose e fresche insalate, abbinati a verdura e a un’ altra fonte proteica. Una scelta gustosa può essere ad esempio un’ insalata di ceci,sedano,pomodorini e petto di pollo, oppure un mix di lenticchie, salmone selvaggio e finocchi. Tieni presente che, nonostante siano ricci in proteine, i legumi vanno considerati come fonte di carboidrati, in quanto la loro componente amidacea è piuttosto elevata.
DAI CEREALI INTEGRALI IL PREZIOSO MANGANESE
I cereali integrali e gli pseudo cereali contengono, oltre al potassio e magnesio, anche mangasene, importante nel metabolismo dei carboidrati, del colesterolo e in quello degli amminoacidi. La raccomandazione è sempre quella di variare il più possibile, senza limitarsi ai soli frumento e riso. In un supermercato ben fornito si può trovare facilmente anche sorgo, teff, miglio,quinoa e grano saraceno. Puoi gustare questi alimenti sia sotto forma di chicchi interi cotti come base di carboidrati per un piatto completo (prova un’insalata i miglio, filetti di sgombro,pomodorini e origano) oppure come cereali per la colazione.
DAI PESCI E DAI CROSTACEI IL RAME PER PRODURRE ENERGIA
Oltre a essere una ricca fonte proteica (e ricordo che e proteine devonoessere incluse in ogni pasto!),pesci e crostacei forniscono rame, imortante per la sintesi di diversi neurotrasmettitori e per la produzione di energia. Sono inoltre una fonte imprescindibile di zinco, essenziale per il funzionamento del sistema immunitario e comunque implicato in moltissimi processi metabolici. L’estate è forse la stagione d’elezione per il consumo di questi cibi, per i quali è particolarmente importante fare attenzione alle qualità e alla provenienza, in modo da evitare alimenti contaminati da inquinamenti e/o metalli pesanti.
DALLE UOVA UNA MARE DI PROTEINE NOBILI
Non è un caso se l’uomo si nutre di uova fin dalla sua compara sulla terra. Lungi dall’essere “solo” una fonte di proteine nobili, le uova sono ricche in tutti i sali minerali elencati sopra e, se di buona qualità (bio, free-range), sono anche un’ottima fonte di acidi grassi essenziali omega-3, a funzione detossicante e antinfiammatoria. In camicia su pane di segale integrale a colazione, oppure sode  strapazzate per arricchire una fresca insalatona, possono essere consumate tranquillamente anche tutti i giorni.

Un’idratazione su misura

BERE TANTO E DOPO LA CORSA? FORSE NON E’ LA SOLUZIONE IDEALE
La sudorazione riduce il volume sanguigno, quindi il cuore lavora di più .

Quando cominci a disidratarti di più del 2-3 per cento puoi iniziare a rallentare;

un livello di disidratazione maggiore del 4 per cento può richiedere il soccorso medico.

Il metodo più semplice per determinare se sei ben idratato è il test delle urine spiega Tiffany Chag, specilista di prestazioni sportive e dietista dello sport presso l’ Hospital for Special Surgery di New York: ” Il colore giallo paglierino è quello giusto, che indica una buona idratazione. Ovviamente il test va fatto prima di andare a correre e occorre anche tener presente che alcuni cibi multivitaminici possono variare la colorazione della nostra pipì”.

Io personalmente in estate dopo una semplice corsa di 1 ora ho le urine più scure…

I runners che si allenano per le mezze maratone dovrebbero fare qualcosa in più. “Se la tua programmazione prevede uscita di corse più lunghe di due ore, allora devi calcolare anche il tuo tasso di sudorazione”, spiega la Chag. Per farlo, peati (nudo) prima e dopo un’ora di corsa leggera durante la quale non berrai nulla. 500 grammi di peso perso  equivalgono a 500 millilitri di liquidi che devi reintegrare.

Se perdi 1 chilo di peso in un’ora di corsa, bevi circa 1 litro, 1 litro e mezzo di liquidi nelle 2-4 ore dopo l’allenamento (se bevi durante il test per la sudorazione, aggiungi semplicemente questa quantità di liquidi a quelli totali da reintegrare). Ripeti il test più volte durante la stagione calda, perchè la sudorazone e di conseguenza l’idratazione cambiano con l’ acclimatazione del fisico alle alte temperature.

E non fidarti della sete, aggiunge Lawrence Armstrong, vice drettore dell’ Human Performance Lab all’università del Connecticut a Stors ed ex presidente dell’ American College of Sports Medicine. ” La sete non è un buon segnale dei liquidi persi perchè, appena bevi, le terminazioni nervose della lingua e della gola inviano impulsi nervosi al cervello per ridurre la sete prima ancora che il corpo abbia assorbito l’acqua che necessita”, spiega Da uno studio del 2017 pubblicato su Medicine & Science in Sports & Exercise è emerso che gli atleti che seguivano un programma di idratazione ottenevano prestazioni migliori degli atleti che bevevano in base allo stimolo della sete. Qui di seguito puoi trovare un piano d’idratazione da adottare nelle tu prossime ore al caldo.

Se corri massimo un’ ora Armstrong spiega ce l’ acqua è la tua alleata ideale, soprattutto se lo sforzo della tua corsa è leggero (intenstà inferiore al 70% della tua frequenza cardiaca massima). Se conosci il tuo livello di sudorazione, sai quanto bere; altrimenti, assumi circa 100-200 millilitri ogni 15-20 minuti Ma se bere durante una corsa su distanze brevi o medie non fa per te, uno sudio del 2016 cndotto presso la Elon University in Carolina del Nord ti consiglia se non vuoi farlo di riempirti la bocca di acqua e di sputarla Dallo studio che ha messo a confronto un gruppo di runners che riuscivano a bere con un gruppo di runners che semplicemente si sciacquavano la bocca durante una cosa di 80minuti con 20° C, è emerso che la loro prestazione era pressochè identica.

Quando sudi, perdi sodio e altri elettroliti che velocizzano l’assorbimento dell’acqua e ritardano l’ insorgere della fatica. E più fa caldo, più sudi… M a cos’è il “caldo”? Secondo uno studio del 2012, la temperatura ideale per molti maratoneti è di 6°C; per ogni 10 gradi in più, la prestazione può diminuire fino al 10 per cento. Se sudi salato ( quando ad esempio il sudore ti brucia negli occhi o dopo la corsa appaiono delle macchie bianche sulla tua maglietta), presta ancor più atetnzione agli elettroliti, soprattutto al sodio. La Antonucci consigli di iniziare con 750 milligrammi di sodio per litro di liquidi. Controlla l’etichetta del tuo sport drink e dei tuoi gel: la maggior parte di essi non apporta abbastanza sodio e quindi dovrai integrarlo attraverso integratori salini in compresse o bustine “Quando corro per più di un’ora porto sempre con me dei sali e li assaggio”. Se il sapore è buono, li mangio; se invece il sapore suona metallico, il mio corpo mi sta dicendo che non ha bisogno di sodio”, racconta la Antonucci, che t’ invita a provare se questa soluzione funziona anche per te.

Se le tue uscite arrivano o superano l’ora e mezza, oltre agli elettroliti hai bisogno di integrare il glucosio che stai bruciando. Il modo migliore  per rifornirsi di glucosio è assumerlo sotto forma di carboidrati facilmente digeribili,ad esempio con delle bevande energetiche Per allenamenti fino  a 150 minuti ( due ore e mezza), la Chag consiglia l’assunzione al massimo di 60 grammi di carboidrati per ora. Per corse più lunghe,almeno 60-90 grammi per ora. Gli elettroliti diventano sempre più importanti per la performance man mano che i tempi di allenamento si allungano. In definitiva, ” la cosa più importante per non avere problemi di salute quando corri al caldo è avere un programma di idratazione e adattarlo alle condizioni”, sottolinea la Antonucci. Devi sapere quanto berrai e il contenuto di carboidrati ed elettroliti delle bevande che consumerai. “Se inizi una corsa o una gara e la temperatura supera i 30 gradi, devi adattare di conseguenza il tuo piano d’ntegrazone. Non far finta di nulla, perchè sarà proprio questo a metterti nei guai”.

CrossFit e Circuiti

IMG_6098Il CrossFit nasce  nel 2000 negli Stati Uniti d’ America e precisamente a Santa Cruz in California, dove è stata aperta la prima palestra “Crossfit” da Gregg Glassman e Laure Jenai. Il Crossfit è una disciplina ginnica che si basa sull’ esecuzione di sollevamento pesi, esercizi aerobici,corsa,arrampicata… ma più precisamente un programma di forza costituito prevalentemente da una varietà di esercizi aerobici,sollevamento pesi e ginnastica aerobica eseguiti in un lasso di tempo medio/ lungo.

Gli esercizi di Crossfit vengono fatti essenzialmente con l’utilizzo di:
bilancieri; sono barre d’ acciaio, di diversa lunghezza e peso su cui vengono applicati dei pesi in ghisa. Con i bilanceri si lavorano una pluralità di muscoli quali: bicipiti,pettorali,tricipiti,spalle,muscoli lomabri e trapezi.
kettlbell; sono dei pesi in ghisa costituiti da una maniglia. Il loro peso varia dai 4 ai 54 kg.
Con il loro sollevamento si va a lavorare sulla resistenza, flessibilità e forza.
palle mediche; sono degli attrezzi realizzati in pelle o in vinile che vengono riempiti di sabbia, il loro peso parte da un minimo di 1 kg a salire e hanno un diametro di 35 mm. Normalmente, vengono utilizzate per la riabilitazione ma negli ultimi anni sono state applicate anche per potenziare la muscolatura.

I movimenti base del Crossfit sono:
Squat: esercizio che si fa partendo da una posizione eretta per poi accovacciarsi con le anche sotto le ginocchia e poi tornare su. Per caricare l’ allenamento si può aggiungere un bilanciere con peso sopra le spalle.
Pull up; Con le braccia attaccate ad una sbarra, bisogna sollevare il proprio corpo portando il mento sopra la sbarra e tornare giù senza toccare terra.
deadlift;  questo esercizio si svolge partendo da una posizione eretta per poi sollevare il bilanciere posto a terra con bacino posto in avanti e braccia dritte, ripetere la stessa operazione al contrario nel momento del rilascio del bilanciere a terra.
Sit up; Con questo esercizio si lavora essenzialmente la parte addominale. Per svolgerlo si  sta sdraiati con le gambe incrociate e si portano su le spalle all’ altezza dei fianchi.

crossfitL’allenamento di Crossfit viene suddiviso in circuiti (WODs) che possono essere a  tempo o  a ripetizioni. I circuiti più famosi sono:
Angie: formato da 100 ripetizioni di pull up,push up,squat e sit up. Questo è un circuito a tempo dove l’obiettivo è impiegare il minor tempo possibile.
Barbara: In questo circuito si aumenta sempre più il carico di esercizi. Si parte da 20 ripetizioni pull up poi 30 di push up,40 di sit up, e 50 di squat. Questo circuito va ripetuto per 5 volte e tra un esercizio e l’altro fare un riposo di max 3 minuti.
Cindy: Questo circuito è composto da 5 ripetizioni di pull up, 10 di push up e 15 di squat. E’ un circuito a tempo che deve essere ripetuto in 20 minuti per il possibile maggior numero di volte.
Helen: In questo circuito bisogna effettuare 400 metri di corsa, 21 ripetizioni con kettlebell da 24 kg e 12 ripetizioni di pull up. Di questo circuito vanno fatti tre giri.
Lynne: Bisogna lavorare con al panca piana, senza pesi e fare pull up. Le ripetizioni vengono scelte in base alla preferenza (fare più ripetizioni possibili) l’ importante è ripetere il circuito almeno 5 volte.

Con il Crossfit si possono trarre benefici sia a livello fisico che mentale. Il crossfit sostanzialmente è un allenamento completo che allena tutte le ossa ed i muscoli, i risultati si intravedono quasi subito e inoltre aiuta a migliorare la forza, flessibiblità,agilità e addirittura la respirazione.

Tante belle parole ma noi i Circuiti li facevamo ben prima del 2000 !!!!!circuiti con almeno 8 postazioni che ripetiamo almeno 3 volte dopo aver fatto 15 minuti di riscaldamento.

IL PING PONG

1528Il Tennistavolo, meglio noto come Ping Pong, nasce a fine ‘800 in Inghilterra. La ditta J Jacques & Son cambiò il nome in Ping Pong perchè era il suono che la pallina faceva quando andava da una parte all’altra. Inizialmente, il Ping Pong era un gioco che veniva praticato per sostituire il tennis perchè era difficile da praticare in inverno e non esistevano strutture al chiuso. Con il passare del tempo questo gioco si diffuse oltre che in Europa anche in Asia e precisamente, prima in Cina poi Giappone e Corea. Nel 1926 nacque la federazione internazionale di tennis tavolo, la I.T.T.F (International Table Tennis Federation)  sempre nello stresso anno fu organizzato  il primo torneo internazionale in Germania, ed a Londra il primo campionato mondiale. Il Ping Pong diventò una vera e propria disciplina olimpica.

 

 

 

 

In Cina, per volontà di Mao Tse Tung, il Ping Pong diventò lo sport nazionale infatti, la Cina si aggiudicò 24 medaglie olimpiche su 28!  Ad oggi, è considerato non più un gioco di svago ma uno sport che secondo dei dati è il più praticato al mondo con oltre 40 milioni di persone.

 

 

Mao_Zedong

 

Per giocare a Ping Pong servono: racchetta, tavolo e pallina:
La Racchetta può essere di qualsiasi dimensione,forma e peso l’ importante è che il telaio  sia piatto e rigido. Le racchette sono nate in legno ma negli ultimi anni sono state perfezionate aggiungendo ad esso  strati di gommapiuma più o meno spessa a seconda dell’ utilizzo, se per attaccare ( meno spessa) o per difendere (più spessa).
La Pallina, ha un peso di 2,7 grammi,un diametro di 40 mm e dentro è vuota. Prima veniva fatta con la celluloide; adesso invece, si preferisce usare il PVC. Può essere sia bianca che arancione.
Il Tavolo, è fatto con materiale legnoso precompresso; viene diviso da una rete in nylon alta 15,25 cm. Generalmente, il tavolo ha una lunghezza di 274 cm, una larghezza di 152,5 cm e altezza di 76 cm. Entrambe le metà del tavolo sono a loro volta suddivise da una linea disegnata sul piano.

Nel gioco del Ping Pong si può giocare sia in singolo che in doppio. Fondamentalmente, le regole sono le stesse in entrambe le modalità, però nel doppio si deve:
– tirare da un campo all’ altro o solo sul lato sinistro o destro ( solo al momento della battuta).
– i giocatori di una coppia devono alternarsi ribattendo la pallina una volta per uno.
– entrambe le metà campo sono divise da una linea disegnata sul tavolo utile solo nel momento della battuta quando si gioca in doppio.

Nei tornei che vengono fatti in Italia, si effettuano 5 set, il vincitore sarà quello che ne vincerà 3. Per vincere un set si devono totalizzare 11 punti se l’avversario ne ha totalizzati meno di 10 sennò si andrà avanti finchè non ci sarà uno scarto di 2 punti. Per quanto riguarda i campionati mondiali, altri tornei internazionali ed olimpiadi si disputano 7 set, chi se ne aggiudica 4 vince. Nei tornei, vengono riservati degli spazi molto ampi per giocare a Ping Pong che devono essere almeno di 12 metri di lunghezza e 6 di altezza.

I Ping Pong si distinguono in due grandi famiglie:
PING PONG Indoor: Cioè Ping Pong adatti per stare all’ interno. Tra i top di gamma troviamo il Garlando Club, dotato di un piano di gioco in legno con rivestimento melaminico, 8 ruote di cui 4 dotate di freni. Inoltre presenta un ottima robustezza (102 kg).
PING PONG Outdoor: sono Ping Pong adatti all’aperto grazie al loro rivestimento in ALU-TEC più multistrati. Tra i migliori troviamo outdoor 10 della Kettler, che ha un meccanismo di sbloccaggio a mano, piedini regolabili in altezza, 4 ruote, bande elastiche laterali per riporre le racchette, innovativo porta palline e morbidi paraspigoli per la sicurezza dei bambini.

 

Tutto quello che devi sapere sul calciobalilla

bigliardinoIl calciobalilla nasce a cavallo tra la prima e la seconda guerra mondiale.
Si discute ancora su chi fosse l’inventore, tra i possibili troviamo il tedesco Broto Wachter e un operaio francese della Citroen e l’inglese Harold Sea Thornton.
Il primo distributore di calciobalilla in Italia è la Garlando, azienda Piemontese nata nel ’54, leader in questo settore e presente sul mercato da oltre 60 anni.
Le  dimensioni del campo da gioco, di norma, oscillano tra i 110-120 di lunghezza e 65-72 di larghezza.
L’accessorio principale del calciobalilla è la pallina. normalmente una pallina standard Garlando ha un peso di 17 gr e un diametro di 33,1 mm.
Oltre alla pallina standard ci sono quelle da competizione che si suddividono in Pro Play e High Control:
Le Pro Play sono in Tecnopolimero, hanno una superficie leggermente ruvida, è più leggera e piccola dell’High Control, permette maggiore velocità unitamente all’elevato controllo; Diametro 34 mm , peso 25 gr circa.
Le Palline High Control sono in Tecnopolimero con superficie leggermente ruvida, che permette un’elevato controllo, adatta per effettuare tiri complessi e di grande perfezione.
Diametro 34,5 mm , peso 27 gr.

Possiamo distinguere i calciobalilla in due macrocategorie:

Calciobalilla da ESTERNO: il campo può essere sia in vetro che in laminato. Generalmente, questi tavoli hanno il campo da gioco in laminato plastico incollato sulla base con speciali colle non idrosolubili. Il bigliardino da esterno più venduto è il G-500.
Anche il mobile è rivestito in laminato plastico resistente all’ acqua e incollato al mobile anch’esso con colle non idrosolubili.
Anche le gambe o sono in metallo o viene fatto un trattamento che permette di resistere all’acqua; le aste sono in acciaio e vengono generalmente trattate con cromatura antiruggine a più strati.
Infine, le linee che delimitano il campo da gioco sono serigrafate con inchiostri speciali resistenti all’acqua.
Garlando ha brevettato anche un modello di calciobalilla con il vetro di protezione sopra il mobile per non far andare la sporcizia (foglie,polvere,acqua) all’interno del campo da gioco; inoltre attutisce anche il rumore della pallina, ed evita che la pallina esca dal campo e possa rompere qualche complemento d’arredo.

 

Calciobalilla da INTERNO: I mobili vengono fatti in compensato multistrato (MDF).
Le aste sono sempre in acciaio ad alta resistenza alla torsione e con cromatura antiruggine. Garlando utilizza cuscinetti a sfera in acciaio per un ottimale scorrevolezza delle aste.
Gli ometti sono in materiale plastico indistruttibili (moplen). Ci sono dei modelli con l’aggiunta del vetro temperato sopra il piano di gioco che permette un miglior scorrimento della pallina.
I calciobalilla possono avere le aste uscenti o rientranti.
Le aste rientranti o telescopiche sono consigliate per chi ha dei bambini in casa in quanto la parte finale dell’ asta resta all’interno del mobile e quindi non esce dall’altra parte come per le aste uscenti.

IMG_9732-minPochi sono a conoscienza che esistono dei calciobalilla richiudibili: un esempio è il master pro e il foldy della Garlando, le gambe si possono ripiegare all’interno del mobile per poi essere riposto in verticale in modo da occupare il minimo spazio.
Altre due categorie, sono il calciobalilla linea bar e free.
Il calciobalilla linea bar ha la particolarità di possedere la gettoniera. Esistono vari tipi di gettoniere: meccanica, elettromeccanica,elettronica con sistema garl 2001.
– 1)Meccanica: può essere programmata per qualsiasi moneta o gettone di diametro compreso tra 19 e 32 mm ( lo stesso vale per le altre). Ci sono 4 modelli diversi ( senza contropartite,con contropartite,con contropartite protetto ed espulsore).
Tutti e 4 i modelli sono dotati di un meccanismo che impedisce di azionare la gettoniera 2 volte
– 2)Elettromeccanica: Il sistema elettromeccanico può accettare per un credito fino a 4 monete dello stesso tipo, programmando una scheda crediti con microinterruttori. E’ dotata di pulsante di espulsione per monete false o difettose ( presente anche in quella meccanica); ha un contascatti elettromeccanico anti- manomissione e non resettabile che consente di verificare la corrispondenza tra l’importo incassato e il numero delle partite giocate. L’alimentazione è affidata a una batteria ricaricabile che può durare oltre 12 mesi prima di una nuova ricarica. Il sistema di rilascio delle palline è motorizzato in maniera che le palline non rimangano mai bloccate nel meccanismo interno.
– 3)Elettronica con sistema garl 2001: realizzata in due versioni, a batteria con gettoniera dotata di sensore wake-up oppure con connessione alla rete elettrica; ha una programmazione molto facile con innumerevoli possibilità di variare crediti e bonus. E’ dotata di display a cristalli liquidi che visualizza il valore delle monete inserite, il numero dei crediti in memoria, il numero totale delle partite giocate e l’incasso totale.
La linea free, è caratterizzata da modelli senza gettoniera dove il recupero delle palline avviene manualmente dietro la porta.
Con Garlando è anche possibile personalizzare il calciobalilla scegliendo grafica colore, si può richiedere addirittura un calciobalilla con 8 aste per parte o più.

Garlando realizza anche una linea di calcio balilla professionali omologati FICB con targhetta di serie. I calcio balilla omologati FICB sono dotati di livella per verificare la pendenza, il piano di gioco è in vetro antiriflesso, la porta il feltro per attutire il rumore, le molle più corte per eliminare i punti ciechi e sono dotati di aste telescopiche.

Perchè fare sport

PERCHE’ FARE SPORT?

Un dato fornito dall’ ISTAT, afferma che in Italia muoiono all’ anno 600 mila persone. Le cause principali sono riconducibili a malattie ischemiche del cuore, malattie celebrovascolari e altre malattie del cuore. Per combattere queste malattie l’ ideale sarebbe fare un’ attività sportiva perchè lo sport permette di sviluppare il cuore e renderlo più forte. Oltre a migliorare il nostro cuore e prevenire malattie cardiovascolari lo sport aiuta a: migliorare il metabolismo, perdere peso e quindi migliorare il nostro fisico, rinforzare i muscoli e dabuon umore.

Sempre un dato ISTAT, afferma che in Italia il 39,1% della popolazione non pratica sport. Sembra poco ma espresso in abitanti sono quasi 30 milioni.

Ma al mare vedo tutti fuori forma e con la pancia!!!!! Tranne che a Formentera!!!!! :)

Oltre ai problemi legati al cuore e cardiovascolari elencati in precedenza,la mancata attività fisica comporta problemi come: continui acciacchi perchè i muscoli e le ossa riescono  sempre meno a sopportare il movimento, il metabolismo cambia e aumenta la massa grassa(quando non si fa sport si è abituati a mangiare cibi non salutari),ci si stressa più facilmente ( l’attività fisica aiuta a scaricare la tensione) e si dorme male.

Più sport si fa meglio si sta?

Questa affermazione non è esattamente corretta. Durante la settimana è sconsigliato superare le 7 ore e mezza di attività fisica intensa, perchè potrebbe aumentare il rischio di calcificazione delle coronarie. La calcificazione delle arterie consiste in depositi di calcio sulle arterie coronarie che, insieme alle note placche aterosclerotiche (composte da varie sostanze fra cui il famoso colesterolo), sembrano aumentare il rischio di infarto e altri eventi cardiovascolari.

Il mio consiglio è quello di praticare sport regolarmente  da quando si è piccoli 5-6 anni,di continuare a farlo soprattutto durante il pediodo dello sviluppo fisico,di affiancare ad esso una sana e corretta alimentazione e di svolgerlo con continuità senza esagerare.  7 ORE LA SETTIMANA SONO 1 ORA AL GIORNO!!!! NON E’ POCO!!!!

L’ ATTREZZO CHE NON DEVE MANCARE IN CASA!

L’ ATTREZZO CHE NON DEVE MANCARE IN CASA!

Le Ellittiche, sono uno tra gli attrezzi da Home Fitness più acquistati. L’Ellittica permette di simulare la camminta nordica o lo sci di fondo. Consente di fare un allenamento  completo in quanto si muovono braccia e gambe. Per chi la utilizza per le prime volte,è  consigliato fare un allenamento per un massimo di 15 min in quanto è un allenamento molto intenso dove si bruciano molte calorie.Per quanto riguarda la posizione, è importante sapere  che con il corpo si deve stare dritti e non piegati. La pedalata può essere effettuata sia in avanti che all’ indietro. Con quella in avanti andiamo a lavorare sui quadricipiti, glutei ed addominali, mentre con quella all’ indietro alleniamo i muscoli posteriori della coscia.Con il movimento delle braccia, andiamo a lavorare su tutti i muscoli delle stesse e le spalle . Inoltre, si possono trarre benefici per quanto riguarda la resistenza cardiaca.

Le ellittiche possono avere il volano anteriore e posteriore.

-I pedali sono regolabili e si possono collocare all’ altezza desiderata.

– Le ellittiche sono dotate di resistenza che serve per intensificare l’ allenamento e può essere manuele( tramite pomello) o magnetica attraverso la console.

L’ ellittica è un attrezzo che secondo me non dovrebbe mancare in casa di nessuno perchè garantisce un allenamento completo,permette di allenarsi a qualsiasi ora in quanto è un attrezzo silenzioso e come detto in precedenza fa bruciare moltissime calorie! Glutei e gambe al TOP!!!! zero pancia!!!!

L’Autore

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Stefano Donadio

Da esperto di attrezzature fitness a "ultramaratoneta"...
Da tradizionale buongustaio a "gourmet del bio"...
Lavoro e passione, un connubio perfetto!



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