Il tapis roulant in riabilitazione – parte 8°

Eccoci arrivati all’ultima, conclusiva “puntata” della nostra lunga rubrica sull’uso del tapis-roulant nella riabilitazione post-traumatica e non.
Sperando che la trattazione vi sia stata gradita, vi invitiamo a tornare a trovarci per una nuova interessante serie di articoli che inizierà la sua pubblicazione a settembre!

Un breve riassunto dei precedenti capitoli:


Caratteristiche strutturali da valutare in un tapis roulant

Le caratteristiche strutturali comprendono:

  • struttura: dimensioni, peso e portata;
  • nastro e piattaforma;
  • dispositivi di sicurezza;
  • pannello di controllo.

 

Struttura: dimensione, peso e portata

Le strutture in lega di acciaio sono più stabili e durature, sebbene quelle in alluminio siano notevolmente più leggere. Il peso della struttura determina generalmente la portata massima, anche se quest’ultima è funzione della potenza erogata dal motore. In caso di tapis roulant pesanti dovrebbero essere presenti delle ruote alle estremità della base per rendere possibile un eventuale spostamento. Esistono tapis roulant con 4 ruote che si spostano come dei carrelli della spesa. Le strutture saldate sono preferibili a quelle avvitate e vanno evitate quelle in plastica.

Le dimensioni totali vanno dai 70 ai 95 cm di larghezza, da 185 a 218 cm di lunghezza e da 135 a 150 cm di altezza.

Alcuni modelli “da camera” sono pieghevoli (i tapis roulant salva spazio rispetto ad un tapis roulant tradizionale perde in stabilità e silenziosità). Il fattore da tenere principalmente in considerazione riguardo alle dimensioni è la superficie del nastro . Il peso varia tra gli 45 e i 180 kg. Dipende in gran parte dal materiale di costruzione, alla dotazione (es. dimensione delle maniglie, grandezza display, etc.) e da dimensioni e peso del motore.

La portata media è di 110-130 kg., ma se si prevede di utilizzare l’apparecchio con pazienti obesi sono necessarie portate attorno ai 180 kg, fino a 300 kg per i grandi obesi.

 

Nastro e piattaforma

I nastri di piccole dimensioni sono più adatti al cammino,mentre per la corsa è necessaria una superficie d’appoggio sufficientemente ampia (soprattutto per i soggetti più alti). Lunghezza e larghezza variano rispettivamente tra 114 e 160 cm e tra 40 e 60 cm.

Lo spessore del nastro può andare dai 0.6 cm adeguati ad un uso occasionale, ai 0.9/1,2 cm per uso continuativo e regolare, fino a 3,7 mm dei tapis roulant con nastro ortopedico. Solitamente è costituito da una striscia in PVC, cotone e nylon  ed è teso tra i due rulli movimentati dal rotore centrale.

L’usura ed i fattori ambientali (umidità) possono modificare la tensione del nastro e provocare quindi inesattezze nella lettura della velocità: per questi motivi è richiesta una frequente manutenzione e un regolare controllo della tensione. Per ridurre la frizione tra il nastro e la superficie di appoggio (che solitamente è una tavola di legno) si utilizzano cera o silicone, ma invece bisognerebbe sempre usare un olio con particolare viscosità a base di vasellina in maniera tale che il nastro non si secchi e che non si asciughi.

Garantiscono inoltre una maggiore durata del tapis roulant e permettono di ridurre sia il costo di energia elettrica che gli interventi di manutenzione.

La piattaforma su cui appoggia il nastro ha un’altezza da terra che varia da modello a modello .

 

Dispositivi di sicurezza

Come tutti i dispositivi per uso medico i tapis roulant sono assoggettati alle normative di sicurezza stabilite dalla Direttiva 93/42/EEC. La rispondenza a tale normativa è garantita dalla presenza del marchio CE. In ogni caso il pulsante di stop di emergenza deve essere ben riconoscibile e facilmente accessibile dall’utente e dagli operatori, dando la possibilità di arresto graduale di velocità ed inclinazione. La presenza di un comando di stop a filo, azionato automaticamente dall’utente, può essere importante in tutte quelle situazioni in cui l’allenamento non sia costantemente supervisionato dal fisioterapista.

I tapis roulant devono avere la possibilità di montare barre o maniglie orizzontali adattabili e configurabili secondo le esigenze specifiche. Barre e maniglie possono essere di tre tipi: unica frontale, laterali o parallele corte o lunghe; devono essere solide e fuori dall’ampiezza dell’oscillazione delle braccia. Servono principalmente all’equilibrio, quindi devono essere di facile raggiungibilità e confortevoli nella presa. Alcune ditte vendono maniglie integrative che si adattano alle esigenze di particolari pazienti (ad es. pediatrici).

 

Pannello di controllo

Il pannello deve essere facilmente leggibile, con tasti comodamente raggiungibili che consentano il comando immediato dei parametri ed un display chiaro e completo di tutti i dati necessari. I più comuni sono quelli con display a cristalli liquidi (LCD) monocromatici (nei modelli economici) o a colori, oppure con LED (Light Emitting Diode) più facilmente leggibili. Tutti i display sono posti frontalmente e presentano un numero variabile di tasti  in base alla quantità di dati e al numero di programmi posseduti dallo specifico strumento.

La maggior parte dei tapis roulant di qualità sono programmabili per velocità, inclinazione, distanza, tempo e frequenza cardiaca target e hanno in memoria dei programmi di training reimpostati. Molti modelli offrono la possibilità di impostare nuovi programmi (in numero dipendente dalle capacità del software dell’attrezzo) o di personalizzare la programmazione in base, ad esempio, alla frequenza cardiaca (FC). Il controllo della Frequenza Cardiaca, requisito necessario per la riabilitazione di pazienti con deficit cardio-polmonari è ottenibile mediante dispositivi come la fascia toracica (che trasmette il valore delle pulsazioni al ricevitore inserito sul display del tapis roulant) o il contatto diretto con sensori posti sulle maniglie. Consigliamo di non tener conto delle pulsazioni palmari in quanto il dato è approssimativo e la veridicità delle rilevazioni può variare da soggetto a soggetto, la pelle della mano può essere più o meno spessa il soggetto può avere più o meno acqua nel proprio corpo, il ph può essere più o meno acido ecc.. .

Vanno evitati registratori di Frequenza cardiaca  da porre sul lobo dell’orecchio o sul dito, in quanto non accurati. Gran parte dei modelli presenti sul mercato integrano programmi che consentono di lavorare a frequenza costante (diminuendo o aumentando la velocità in base alla Frequenza Cardio) o a incremento costante di carico. Questi programmi si chiamano HRC cioè programmi a battito cardiaco controllato.

Nei pazienti cardiologici in particolare, il tapis roulant deve avere la possibilità di interfacciare un sistema di monitoraggio ECGrafico e delle frequenze cardiache e mostrare sul display i livelli di dispendio energetico in multipli del metabolismo basale (MET) per migliorare la compliance del paziente all’esercizio.

Al fine di motivare il paziente, sul pannello di controllo solitamente viene fornito un feedback (visivo o uditivo) relativo a FC, velocità, calorie bruciate, durata dell’esercizio, pendenza.

 

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L’Autore

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Stefano Donadio

Da esperto di attrezzature fitness a "ultramaratoneta"...
Da tradizionale buongustaio a "gourmet del bio"...
Lavoro e passione, un connubio perfetto!



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