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Mondiali di atletica leggera 2017: appuntamenti e curiosità

Mondiali di atletica leggera 2017: appuntamenti e curiosità

relay-race-655353_960_720Un milione e mezzo di biglietti ufficialmente in vendita per i Mondiali Paralimpici e i Campionati del Mondo di atletica leggera che si terranno a Londra rispettivamente dal 14 al 23 luglio e dal 4 al 13 agosto. Il grande fascino dell’atletica leggera tornerà nella capitale britannica, a 5 anni di distanza dai Giochi Olimpici di Londra. Per al stagione 2017 dei Campionati del Mondo di atletica leggera sono attesi circa 3300 atleti, provenienti da più di 200 paesi, i quali si sfideranno in 30 gare.
L’impianto che quest’anno ospiterà i Campionati è lo Stadio Olimpico di Londra, lo stesso in cui si disputarono i Giochi Olimpici nel 2012. Pensate che la prima edizione risale al 1983 ad Helsinki. L’evento seguì una cadenza quadriennale fino al 1991, per poi passare alla formula biennale con cadenza negli anni dispari.
La scorsa stagione, disputata nel 2015 a Pechino, ha ospitato 1933 iscritti provenienti da 207 nazioni. In quell’occasione, la IAAF (l’International Association of Athletics Federations) ha assegnato il titolo di “miglior atleta dell’anno” al decatleta Ashton Eaton, che alla rassegna cinese si è dimostrato l’atleta dell’anno, battendo Usain Bolt e Christian Taylor e stabilendo il nuovo record mondiale con l’incredibile punteggio di 9045 con 45 secondi netti sui 400 metri piani.
Nelle competizioni mondiali di atletica leggera, i minimi di partecipazione sono stabiliti dalla IAAF, che si occupa dell’atletica leggere a livello mondiale.
Per quanto riguarda l’Italia, il Mondiale del 2015 si ricorda come uno dei peggiori di sempre, caratterizzato dall’assenza di alcuni dei numeri 1 nostrani, fermi per infortunio, e dai risultati più deludenti della nostra storia.

Atletica leggera: gli appuntamenti della stagione 2017

L’attuale stagione, che porterà ai Campionati Mondiali di Londra previsti nel mese di agosto 2017, includerà anche diversi appuntamenti come i Mondiali di corsa campestre e quelli di staffetta previsti rispettivamente per il mese di marzo in Uganda e per il mese di aprile alle Bahamas.
Dopo i cinque appuntamenti del World Indoor Tour previsti tra il mese di gennaio e quello di febbraio 2017, la stagione outdoor inizierà nel mese di maggio con due appuntamenti imperdibili: la Diamond League, che inizierà in Qatar (Doha) e terminerà in Belgio (Bruxelles), con una tappa a Roma prevista per il mese di giugno; il World Athletic Challenge, comprensivo di 12 incontri di seconda categoria che terminerà con la finale di Rieti nel mese di settembre 2017.
Per quanto concerne le competizioni nazionali, ricordiamo che Ancona sarà la sede principale dell’atletica leggera nazionale indoor. L’impianto sportivo del capoluogo marchigiano ospiterà in questa stagione ben 4 campionati italiani: gli Assoluti Indoor, che avranno luogo tra il 18 e il 19 febbraio e che saranno preceduti dai campionati italiani juniores e promesse previsti il 4 e il 5 febbraio, i campionati italiani allievi, che si svolgeranno l’11 e il 12 febbraio e i campionati italiani master indoor e invernali di lanci in programma dal 24 al 26 febbraio. In tutto, saranno quattro i weekend in cui gli atleti si sfideranno per aggiudicarsi i titoli nazionali al coperto.

Atletica leggera: le scommesse

L’insieme delle discipline dell’atletica leggera quali la corsa su pista, i salti, le prove multiple, la corsa campestre, la corsa in montagna, su strada o la marcia, sono tutte attività molto seguite in tutto il mondo poiché appassionano milioni di persone, complici le spettacolari performance di alcuni grandi nomi. Proprio per via dell’alto tasso di imprevedibilità che spesso caratterizza le competizioni dell’atleta leggera, questa immensa disciplina è oggetto di pronostici e scommesse sportive.
Nell’ambito delle specialità dell’atletica, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (AAMS) consente di scommettere sull’atleta Vincente della gara, sulla squadra/atleta Vincente delle Olimpiadi e sul Piazzamento sul Podio di una squadra/atleta. Disponibili anche le scommesse pre-evento come la giocata sul Nuovo Record del Mondo (se verrà o meno battuto il record attuale) e le scommesse in modalità Live. Le giocate sono realizzabili anche online sui siti autorizzati dall’AAMS come il portale del noto bookmaker SNAI, nella sezione scommesse sportive.
E per quanto riguarda le curiosità sulla città che ospiterà i prossimi Mondiali 2019?
Possiamo affermare che l’Italia non è tra i candidati. Tra le città in lizza per ospitare il grande evento ci sono: Barcellona, affascinante cornice dei Giochi Olimpici del 1992, Doha, sede di uno dei meeting IAAF più prestigiosi, ed infine la capitale dell’Oregon, Eugine, una delle sedi madre dell’atletica leggera internazionale. Staremo a vedere!

Il potere del movimento

IMG_0608L’attività fisica è una delle armi più potenti che abbiamo per preservare il nostro benessere. Su cui ci dovrebbero  essere più investimenti pubblici, a ogni livello. perchè si tratta di interesse davvero generale.

Noi vediamo il nostro presidente della Repubblicare fare sport? il nostro Presidente del Consiglio ? il Ministro della Sanità?…..

Negli USA siamo abituati a vedere il Presidente degli stati Uniti fare jogging . Michelle Obama ha voluto un orto nella Casa Bianca, tutto questo serve a sensibilizzare la popolazione.

Di questi tempi imperversano (sulle tv di stato) ospiti televisivi sedicenti nutrizionisti che affermano l’inutilità dell’attività fisica per dimagrire e stare in salute. L’intento di costoro è abbastanza chiaro:poichè  spacciano diete miracolose basate alla fine solo su restrizioni caloriche ben travestite, la perdita di massa muscolare diventa un tassello importante per far credere ai malcapitati che passano dalle loro mani di essere effettivamente dimagriti,quando invece hanno solo perso peso muscolare, e con esso la salute.

Bisogna capire la differenza tra dimagrimento e dimagrimento con perdita di grasso, acqua,muscolo.

Lo stile di vita e nutrizionale che viene “sponsorizzato” crea nuovi malati di diabete, cancro,allergie,depressione, obesità,malattie cardiovascolari, dislipidemie, producendo un eccellente fatturato per fare poi finta di curarle,chiudendo così un circolo vizioso che parte da una diffusa e confusa ignoranza nutrizionale.

Perchè il farmaco sport non viene somministrato in modo massivo all’intera popolazione per prevenire e curare la maggior parte delle malattie?  Meno farmaci, meno ricoveri, meno farmaci.

Il risparmio sarebbe così elevato che la spesa per gli impianti sportivi, per le visite mediche, per l’acquisto dei materiali sarebbe così minimo rispetto ai benefici che …….

Lo stare bene non  genera fatturato farmaceutico e ospedaliero…..

A volte mi chiedo come uomini di cultura o di scienza non parlino di questo farmaco naturale gratuito…. anche questa è conoscenza e perchè ignorarla?

Sovrallenamento o Overtraining

Il pulsossimetro  è chiamato anche ossimetro o saturimetro. Pulsossimetro

Il  pulsiossimetro è uno strumento che  serve per misurare la frequenza  cardiaca attraverso il dito.

Il pulsossimetro rileva anche la percentuale di ossigeno presente nel sangue, da qui il nome di saturimetro.

Il principio di funzionamento di un saturimetro è molto semplice: una sonda genera fasci di luce nel campo del rosso e dell’infrarosso, questi fasci attraversano la cute e la circolazione del paziente (generalmente viene applicato ad un dito), per poi arrivare ad una fotocellula. Conoscendo la quantità di luce iniziale e quella finale, l’apparecchiatura è in grado di calcolare la saturazione dell’ossigeno nel paziente, grazie a formule fisiche piuttosto complesse, in quanto l’emoglobina ossigenata assorbe la luce a precise lunghezze d’onda.

La valutazione di tale valore è utile per misurare l’efficienza della funzione polmonare di ossigenazione del sangue in numerose situazioni patologiche quali l’asma bronchiale, l’edema polmonare acuto, neoplasia polmonare, traumi toracici ecc..

Il dato che ci interessa è quello delle pulsazioni a riposo, cioè quello rilevato appena svegliati senza essersi alzati dal letto. Questo dati ci permette di capire se rischiamo di andare in sovrallenamento o overtraining.

Di fatto, detto in termini molto semplici, si ha sovrallenamento quando l’attività fisica praticata è talmente intensa (sia in termini qualitativi che quantitativi) che l’organismo non è in grado, nel periodo di recupero, di smaltire la fatica accumulata.

Il sovrallenamento colpisce dunque gli atleti che praticano una disciplina sportiva in modo eccessivamente intenso, duraturo e frequente; le discipline interessate possono essere le più svariate, ma senza ombra di dubbio il problema del sovrallenamento si riscontra più comunemente in coloro che praticano sport di resistenza, (come si può facilmente intuire, è decisamente più probabile che il sovrallenamento colpisca un maratoneta o un ironman che un giocatore di calcio o tennis).

Le cause del sovrallenamento possono essere:Pulsossimetro

-allenamento eccessivo

-errata alimentazione

-mancato riposo o sonno insufficente

-stress familiare o lavorativo (fattore esterno)

 

Il sovrallenamento è una malattia che ha sintomi ben precisi:

-Elevata frequenza cardiaca a riposo – Basta provare ogni mattina il battito cardiaco per verificare se è aumentato. Perché si possa parlare di sovrallenamento è necessario che la frequenza aumenti di 8-10 battiti al minuto.

-Disturbi gastrointestinali

-irritabilità,

-Diminuzione della libido,

-dolori muscolari prolungato,

-abbassamento delle difese immunitarie

-depressione,

-astenia,

-dimagrimento

È ovvio, come già detto precedentemente, che una delle cause principali del sovrallenamento è il carico delle gare e degli allenamenti senza che si dia il tempo all’organismo di recuperare;

Consiglio di rispettare il principio delle 3 settimane di carico + 1 di scarico e di alimentarvi entro 1 ora dalla fine dell’allenamento

Sia i carboidrati che le proteine in associazione producono effetti  migliori sulla sintesi di glicogeno e la sintesi proteica (=costruzione muscolare)  rispetto all’assunzione di soli carboidrati o sole proteine nel post allenamento.

Il momento migliore del pasto di recupero sarebbe nell’immediato post allenamento, cioè tra i 15′ e l’ora dal termine dell’allenamento. Questo perchè è proprio in quello speciale lasso di tempo che gli “operai” della ricostruzione sono più attivi. Ma senza materiale per ristrutturare le proteine muscolari o ripristinare  le scorte di glicogeno gli “operai” possono fare ben poco. Infatti ormoni come il testosterone, il GH, l’IGF-1 necessitano di proteine o aminoacidi per “restaurare”le proteine muscolari, mentre l’insulina ha bisogno di carboidrati come segnale per entrare nel circolo ematico e mediare l’entrata degli zuccheri nelle cellule muscolari ed epatiche. Il pasto post allenamento è inoltre indispensabile  per smorzare la produzione del cortisolo, l’ormone dello stress. Se da una parte è un ormone fondamentale per generare un adattamento agli stimoli dell’allenamento, dall’altra un suo eccesso porta ad un fatale consumo dei muscoli come propellente per far fronte all’esigenza di energia.

Anche l’enzima glicogeno sintetasi ha bisogno di carboidrati per avere i mattoni glucidici e mettersi all’opera.

In generale si parla di 1 gr di carboidrati/kg di peso corporeo entro la prima ora post allenamento.quella di proteine varierà dai 15 ai 30 gr totali  (15 gr se attività aerobica come la corsa, bici o nuoto) a seconda del tipo di sport, yogurt , prosciutto crudo, tonno, uova.

Ebbene si dopo l’allenamento vanno benissimo i carboidrati ad alto indice glicemico!!!! e le bevande zuccherate,tanto sconsigliate ai sedentari!!!!

 

 

McFarland Usa

mcfarland-usaOgni tanto pubblico qualche foto con piccoli estratti da Libri inerenti la corsa o altri sport ….oggi pubblico due righe su un film della Disney sulla Corsa Campestre. La corsa ha sempre una valenza sociale  e non è mai fine a se stessa.

 

Jim White (Kevin Costner) è un professore di educazione fisca che viene spostato da scuola in scuola a causa del suo carattere impulsivo. Arriva in questa piccola e povera città, dove inizia ad insegnare, e formerà una squadra di 7 ragazzi per la corsa campestre, con la speranza di deviare il loro sicuro e non promettente futuro. La povertà e la criminalità presente a McFarland( località della California a nord rispetto a Los Angeles, vicino a Bakersfield ) saranno grandi ostacoli per la squadra. Ma nonostante tutto il coach riuscirà a portarli alle gare nazionali. Il finale non lo svelo ma consiglio la visione.

 

A volte mi stupisco per le emozioni che lo sport vero o finto riesce a darmi.

 

 

Open

openOpen Andre Agassi La mia storia

Se colpisci 2500 palle al giorno, cioè 17500 la settimana, cioè  1 milione di palle l’anno, non potrai che diventare un  numero 1.

Alcune frase del libro:

“Andre, non proverò mai a cambiarti, perchè non ho mai provato a cambiare nessuno. Se fossi stato capace di cambiare qualcuno avrei cambiato me stesso. Ma so che posso darti la struttura e il progetto per ottenere quello che vuoi. C’è differenza tra un cavallo da tiro e un cavallo da corsa. Non lintratti allo stesso modo. Si parla tanto di uguaglianza, ma non sono sicuro che uguale voglia dire allo stesso modo.”

Mi colpisce la rapidità con cui il surreale diventa normale. Mi meraviglio di quanto poco eccitante sia essere famoso, di quanto siano ordinarie le persone famose. Sono confuse, incerte,insicure, e spesso odiano ciò che fanno”

“Il problema è il perfezionismo. Cerchi sempre di essere perfetto senza riuscirci.Non devi per forza essere il migliore al mondo, devi soltanto essere meglio di una persona. Invece di far bene tu, lascia che sbagli lui.”

“dobbiamo tutti avere cura gli uni degli altri ma dobbiamo anche avere cura di noi stessi, dobbiamo prendere con cura le nostre decisioni, intrattenere con cura i ns rapporti interpersonali, riflettere con cura su ciò che diciamo. dobbiamo gestire la ns vita con cura per evitare di diventare delle vittime”. Mandela

 

 

ZATOPEK La Locomotiva Umana

Zàtopek La locomotiva umana

Zàtopek La locomotiva umana

ZATOPEK La Locomotiva Umana di Marco Franzelli

Domenica 27 Luglio 1952 , Maratona, Olimpiadi di Helsinki:

All’approssimarsi del ventesimo chilometro, Zatopek e Jansson balzarono su Peters, in evidente difficltà. I tre continuarono in compagnia, finchè Zatopk- così si racconta-  si rovolge agli altri due dicendo, in inglese:” Prima d’ora non ho mai corso una maratona, ma non credete che dovremmo andare un po’ più forte?” Nè Peters nè Janson si sentirono di rispondere. Emil decise a quel punto che era meglio andarsene per conto suo. E lo fece……… . Tutta colpa di quel 30° km. Un appuntamento con il destino al quale non sfuggì neanche Emil. Si sentì allìimpovviso solo e stanco e dolore alle piante dei piedi….al 35° km Emil strinse i denti,ricacciò indietro il dolore, sul volto la smorfia che più smorfia non avrebbe potuto e gettò il cuore oltre tutti gli ostacoli. Fu in quel momento che capì davvero che cos’era correre la maratona.

Vinse all’Olimpiade i 5000 metri, 10.000 metri e la maratona. Aveva reso possibile ciò che si pensava impossibile

“Io ero felice quando venivo premiato con una tuta nuova”

“Un atleta dovrebbe correre con la speranza nel cuore i sogni nella testa e pochi soldi nelle tasche”

 

 

LA CORSA SEGRETA di Tyler Hamilton

La corsa segreta Limina

La corsa segreta Limina di Tyler Hamilton e Daniel Coyle

 

La corsa Segreta di Tyler Hamilton e Daniel Coyote

La verità dietro i successi: il ciclismo tra doping, connivenze e coperture. Alcuni estratti:

Ma nelle situazioni dove tutto è spinto al limite mentale e fisico, ecco, li ho un dono: vado avanti. Comunque. Costi quel che costi. E più le cose si fanno dure e  meglio vado….non puoi respingere il dolore. Devi accoglierlo.

Scoprii che quando davo tutto, quando mettevo il cento per cento in una qualche prova dura, impossibile, quando il mio cuore batteva come un martello pneumatico, quando l’acido lattico sfrigolava nei miei muscoli, quando stavo così, stavo bene, a posto, bilanciato. Lo sforzo era la mia salvezza. I test non sanno misurare l’attitudine a soffrire.

Se volete sapere come funziona il sistema basta leggere il libro dell’ex oro Olimpico (2004)….cortisone, steroidi, epo, trasfusioni ecc..

LA VERITA’ RENDE L’UOMO LIBERO

Partire per correre

Qualunque allenamento tu sia in procinto di affrontare, qualunque sia il tuo stato d’animo, qualunque sia la distanza che percorrerai, la corsa è un atto di scoperta e solitudine. Ma anche scoperta in herosolitudine.

Prima della partenza c’è sempre l’entusiasmo del viaggio, la voglia di scoprire cose nuove che riguardano noi stessi, il mondo che ci circonda e i nostri limiti. Sia fisici che mentali. La corsa che stai per fare ha sempre qualcosa di ignoto, non sai come andrà o cosa succederà; hai solo voglia di iniziare.

È ora di andare. Inizia l’esplorazione, il viaggio. E cosa troverai lo scoprirai tra poco. I primi momenti di corsa  sono gioia pura, vitalità, divertimento, entusiasmo proprio come prima di partire per un viaggio. Non importa il percorso, potrebbe essere quello che ho già fatto molte volte ma sarà sempre diverso, perché io sono diverso, perché incontrerò persone diverse, perché la fatica sarà diversa.

A questo punto sei fuori, stai correndo, ascolti il tuo corpo e osservi quello che hai attorno. Sei spettatore con un occhio speciale, ti senti speciale. Lo sei.
Vedi le cose in modo diverso quando corri perché la tua sensibilità cambia: i muscoli richiedono tutto l’ossigeno e gli zuccheri che hai; il cervello si adegua concentrandosi su pochi pensieri e modificando le tue percezioni. E tu, un po’, ti senti osservatore distante e distaccato.

 

tratto da Runlovers, immagine di The Secret Life of Walter Mitty

Mi chiamavano Professor Fatica

Il libro su Luciano Gigliotti; vita, segreti e tabelle del più grande allenatore di maratoneti. Luciano detiene un record, le uniche medaglie d’oro ottenute da maratoneti azzurri alle olimpiadi (Bordin

Mi chiamavano Professor Fatica

Mi chiamavano Professor Fatica

1988 e Baldini nel 2004) portano la sua firma di allenatore.

Alcuni estratti:

Gli africani sono maratoneti veloci, ma molto più veloci di quanto fosse Baldini. Quasi tutte le settimane si legge di un africano che ha debuttato in maratona facebdo 2h05′. Il mondo è loro oggi; e domani ,certo. La loro è un’altra realtà, diversissima dalla nostra. Una società povera,di gente che ha fame,che vive in condizioni difficili. Non hanno niente,lamaggior parte di loro vive in case con il tetto di paglia e i muri di fango. Nei villaggi vedi questi simpatici mocciosi scalzi,che vivono nella natura. Che mangiano in manierqa estremamente semplice, però naturale. i nostri cibi sono sofisticati. Basta pensare alla farina:usiamo la doppia zero, le abbiamo tolto tutto,tutte le sostanze più importanti. Loro hanno le verdure nell’orto,le capre intorno a casa,bevono il loro latte e mangiano la loro carne.

Una volta eravamo “avanti”,oggi siamo molto mindietro. Mo Farah vive a Portland, nell’Oregon. La Nike gli ha dato un appartamneto ipobarico. Lui entra in casa e dice “cara,oggi pranziamo a tremila metri”. In Italia è proibito. A portland hanno anche i tapis roulant nella piscina, per correre in acqua e risparmiare i tendini. Strutture incredibili con crioterapia per eliminare le tossine e aiutare la rigenerazione.

Quaranta km al giorno. Che per sette giorni fa 280 km, il suo standard. “Ma quanta fatica fai?Chi te lo fa fare?”, chiese un ragazzo. E Gelindo”Guarda che ti sbagli:è tuo padre, che si alza tutte le mattine alle sette per andare a lavorare, e magari deve stare seduto otto ore al giorno alla scrivania per portare a casa la pagnotta, che fa fatica. io mi diverto, a me piace correre. So di essere una persona previlegiata.

 

 

 

Elogio del Limite

Sogna in grande e osa fallire divagazioni sull’arte di correre. di Fabrizio Pistoni

Elogio del Limite

Elogio del Limite

Sogna in grande e osa fallire sono le parole che il protagonista si ripete la notte prima dell’inizio del Tor des Geants: 330 km con 24.000 metri di dislivello. pistoni ci racconta la sue esperienza in un monologo interiore lungo tutta la corsa:fatica,incontri,evoluzioni e involuzioni del pensiero,fame,sofferenza,silenzio,paesaggi mozzafiato.

Un libro da leggere tutto d’un fiato!!!

Alcuni estratti:

“Mi sembra incredibile, nel mondo di tutti i giorni lo sconosciuto è un punto interrogativo. Qui è giusto il contrario, anzi,il dilemma non si pone:luogo e orario. Se sei qui, a quest’ora, tu sei uno disposto a darmi una mano. Si innesca  così un ciclo virtuoso basato su valori evidentemente rari se in me c’è tanto stupore. eppure è tutto vero”

“Io ho anche freddo, una volontaria è piene di premure, che forse scaldano più della coperta che mi ha offerto. Mi gusto ogni boccone come se fosse l’ultimo, è la solita storia: il piacere di ogni singolo gesto è ciò che da valore a questa esperienza. Credo che sia la reazione al senso di apparente abbondanza che dilaga alla tv e sui giornali…”

“La sostanza è che l’esistenza di esperienze condivise stimola cordialità e buoni sentimenti,così ci salutiamo  come fossimo due vecchi consocenti”

“Cosa racconto  che sto inseguendo qualcuno giusto perchè è davanti a me? Uno sconosciuto del quale non so nulla e che a sua volta sta facendo lo stesso con chi lo precede? Però sono felice. Vui mettere? Perchè deve sempre esserci un perchè? Sarà un caso, ma proprio in questo momento il cubano si mette a parlare di sant’Agostino, Sai cosa rispondeva a chi gli diceva cosa stava facendo Dio prima di creare il mondo? No dimmelo tu. Che era tutto preso dalla costruzione dell’inferno per chi avrebbe posto simili domande.”

 

 

L’Autore

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Stefano Donadio

Da esperto di attrezzature fitness a "ultramaratoneta"...
Da tradizionale buongustaio a "gourmet del bio"...
Lavoro e passione, un connubio perfetto!



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