Archivio di gennaio 2014

Il tapis roulant: quando e perchè si usa

Diverse ragioni di carattere oggettivo o soggettivo possono motivare l’uso del tapis roulant. Ecco le principali:

in condizioni metereologiche sfavorevoli con freddo, pioggia, caldo umido eccessivo, vento, smog ecc.;

– in condizioni logistiche sfavorevoli, come forti nevicate, che sconsigliano di correre su una superficie ricca di insidie;

– quando l‘illuminazione all’aperto è scarsa e tale condizione crea possibilità di pericolo;

– quando il tempo a disposizione è molto limitato ed è disponibile un tapis roulant in casa;

– quando il tapis roulant è messo a disposizione da una struttura che fornisce altri strumenti per esercizi complementari, come una palestra

– quando è necessario mantenere una precisa velocità programmabile;

-quando si vuole correre su di un piano inclinato, ovvero in salita, e non vi è tale disponibilità in natura;

-in situazioni di rieducazione funzionale in cui la corsa può essere facilmente monitorata da personale specializzato.

Alcune delle situazioni sopra elencate possono rappresentare esigenze specifiche e lo strumento in questione una possibilità di allenamento in più, questo nulla toglie a chi è pronto a rimarcare quanto, tale pratica, può risultare per certi versi noiosa rispetto ala corsa esercitata in contesti naturali. In realtà ci sono altri sport per i quali una replica di esercizio indoor risulta ancor più necessaria: pensiamo, per esempio, al ciclismo e al canottaggio.

Limiti del tapis roulant:

– mancata esposizione alla luce solare

– limitazione del ricambio d’aria (infatti consiglio di tenere  sempre sfessurata la finestra della stanza in cui si trova il tapis roulant)

-mancanza dell’effetto legato alla resistenza dell’aria (infatti consiglio di allenarsi sul tapis roulant in pendanza 1-2% e può essere utili utilizzare anche un piccolo ventilatorino se il tapis roulant non è fornito)

– disadattamento alla corsa con cambi di direzione (se si usa solo il tapis roulant e se dovete fare gare altrimenti questo punto non vi interessa)

Le superfici di esercizio del tapis roulant sono solitamente elastiche e antitraumatiche; di conseguenza, il tempo di contatto è tendenzialmente più lungo rispetto alla normale corsa. Vi è solitamente un discreto attrito in fase di appoggio del piede. La possibilità di correre in salita, scegliendo anche il grado di inclinazione ed evitando la relativa discesa, può considerarsi in taluni casi un elemento positivo da un punto di vista di prevenzione del trauma.

Vi possono essere motivazioni relative all’utilizzo del tapis roulant che vanno al di là di quelle sopra citate e riguardano la sfera rieducativa. Vediamo di elencarne alcune:

-sul tapis roulant vi è la possibilità di ripresa, tanto dalle semplice deambulazione, quanto della corsa, di utilizzare dei corrimani anteriori o laterali allo scopo di garantire il migliore equilibrio;

-la programmabilità dell’esercizio consente, con facilità e precisione, di alternare fasi di cammino  a fasi di corsa a velocità controllata;

-la precisione nell’impostare la velocità di esercizio può contrastare un sovraccarico di alcune strutture nei casi nei quali un eccesso di lentezza dello stesso gesto può considerarsi negativo;

-l’elasticità della superficie di appoggio può essere valida per saggiare situazioni post-infiammatorie di strutture che possono considerarsi particolarmente suscettibili a un impatto più traumatico.tendini,legamenti,radici nervose.

 

Tapis roulant ed ellittica: l’allenamento per la settimana bianca

Nello sci vengono utilizzati principalmente i quadricipiti che arrivano a sostenere forze con picchi fino a 4/500 kg e il gruppo dei glutei in particolare il grande gluteo che tiene bloccato il bacino per ultimo ma non per la minor importanza gli addominali davanti e quelli paravetrebrali cioè quelli dietro che sostengono la parte lombare della colonna.

I muscoli più utilizzati nello sci di fondo sono: il gran dorsale e il tricipite che è il muscolo impegnato nella “frustata” col bastoncino, gli addominali e i quadricipiti vengono usati di meno rispetto a chi pratica lo sci alpino, i polpacci sono coinvolti quando si “pattina” e i quadricipiti nelle discese.

Nello sci di fondo si impiegano i muscoli per dare la spinta e non per frenare come nello sci alpino.

I fan della tavola utilizzano gli stessi muscoli di chi pratica sci alpino, in particolare sono molto sollecitati gli addominali e dorsali.

Detto quanto sopra, possiamo consigliarvi di effettuare una buona preparazione atletica alla settimana bianca utilizzando il tapis roulant principalmente in salita o simulando un percorso collinare( al 5-6% di pendenza per almeno 30 minuti ) e sicuramente l’ellittica è l’attrezzo che vi permetterà di arrivare a questo appuntamento nel massimo della condizione andando a lavorare su glutei e quadricipiti, addominali e tricipiti.

 

L’Autore

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Stefano Donadio

Da esperto di attrezzature fitness a "ultramaratoneta"...
Da tradizionale buongustaio a "gourmet del bio"...
Lavoro e passione, un connubio perfetto!



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