La corsa sul tapis roulant

La corsa su tapis roulant simula molto bene quella all’aperto. Chi non ha mai provato a farlo crede che per correre sul tapis roulant sia sufficente sollevare i piedi anche di pochi centimetri, quel TX fitnesstanto che basta per lasciar scorrere il nastro, dunque facendo una fatica minima. Sono gli stessi convinti che su una nave con una pista da 100 metri, si impegni un tempo maggiore a percorrerli nella direzione del moto dell’imbarcazione che in senso opposto ma seguendo lo stesso ragionamento, su un aereo che va a 1000 km/h una mosca, per passare da un posto dell’ultima fila a uno della prima dovrebbe muoversi più rapidamente dell’aereo!!! .

In realtà quando si è su un tapis roulant, su una nave o un aereo, si acquista l’energia cinetica di quel mezzo di trasporto. Sul tapis roulant, dunque, non si potrebbe rimanere nello stesso punto  se non si esercitasse una spinta verso l’avanti-alto del tutto simile a quella che si esprime quando si corre su strada a una velocità analoga a quella del nastro.

Ci sono soltanto due differenze: la prima è la risposta all’appoggio, che però cambia anche quando si passa dalla stada alla pista e varia a seconda dei modelli di tapis roulant. La seconda è il non dover vincere la resistenza dell’aria che,in ogni caso, rappresenta una percentuale molto piccola della spesa totale, sopratutto alle velocità tenute da chi non è un campione di livello internazionale.

Vari pregi del tapis roulant:

-consente di correre anche quando le condizioni esterne sono molto sfavorevoli, per esempio il troppo caldo o il freddo eccessivo ( ma anche lontani da fonti di inquinamento)

-permette di mantenere una velocità costante e di simulare le salite della pendenza che si desidera

-se a fianco si ha un grande specchio è possibile controllare il proprio gesto tecnico, eventualmente sforzandosi di correggere un certo difetto

-rende possibile correre, senza dover fare spostamenti da casa

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L’Autore

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Stefano Donadio

Da esperto di attrezzature fitness a "ultramaratoneta"...
Da tradizionale buongustaio a "gourmet del bio"...
Lavoro e passione, un connubio perfetto!



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