Il test Conconi

Il test Conconi esamina la relazione che lega la frequenza cardiaca all’intensità dello sforzo.

Il test prende il nome di un Professore universitario che ha trovato il metodo per stabilire la soglia anaerobica, cioè il momento in cui si accumula una tale quantità di acido lattico che dopo poco sei costretto a fermarti.
E’ un test cronometrico.

I podisti professionisti utilizzano uno strumento che si chiama lattacidometro, che in pochissimi secondi è in grado di misurare la quantità di acido lattico presente nel sangue.

Il test comincia in una corsa inizialmente lenta per poi aumentare progressivamente fino ad arrivare alla velocità massima.
Ad ogni passaggio di 100 metri (o altra distanza) vengono registrati il tempo impiegato e la frequenza cardiaca.
Finito la prova bisogna portare i risultati su un piano cartesiano o semplicemente scaricare i dati del cardio sul PC. Il risultato che viene fuori è una linea crescente: il battito aumenta aumentando la velocità ma ad un certo punto la frequenza cardiaca tende  a stabilizzarsi e anche a deflettere; il punto in cui questa curva inizia a deflettere è la soglia anaerobica.

Gli atleti devono essere ben riposati e non aver svolto lavoro fisico impegnativo nei due giorni precedenti la prova.
Il test deve essere eseguito lontano dai pasti principali ed è sconsigliata l’assunzione di sostanze, come la caffeina, che influenzano il ritmo cardiaco e alterano il risultato finale del test.

Il test normalmente dura circa 8 minuti.
Bisogna partire ad un passo inferiore al proprio ritmo e poi cercare di effettuare una vera progressione ogni 100 metri; nelle utime progressioni occorre veramente andare alla massima velocità.

Il test ci permetterà di capire il nostro stato di forma per pianificare i nostri allenamenti.

AD ESEMPIO:

  • La corsa rigenerante dovrà essere fatta ad una velocità pari alla Velocità di Flessione meno il 25%
  • il fondo lento alla Velocità di flessione meno il 18-20%
  • il fondo medio alla Velocità di flessione meno l’8%-12%
  • le ripetute dai 3km a 5 km alla Velocità di flessione meno il 3%
  • le ripetute fino a 2km alla Velocità di flessione + 5%
Risultato del test conconi

Il risultato delle misurazioni del test Cononi riportate sul piano cartesiano.

Se ti stai allenando per una maratona e vuoi che il dato sia veramente attendibile dovresti fare il test Conconi + 10 km  di corsa a ritmo  gara + due minuti di recupero e sottoporti ad un altro test Conconi , questo secondo test sarà molto più veritiero.

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L’Autore

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Stefano Donadio

Da esperto di attrezzature fitness a "ultramaratoneta"...
Da tradizionale buongustaio a "gourmet del bio"...
Lavoro e passione, un connubio perfetto!



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