Archivio di giugno 2011

Confronto tapis roulant elettrico PRIMO PREZZO.

Weslo Cadence M5Dopo aver visitato un gran numero di siti internet per ricercare il tapis roulant più economico con le migliori caratteristiche tecniche possiamo tranquillamente affermare che il Weslo Cadence M5 è il miglior tappeto, in quanto sotto i 400 euro è praticamente impossibile trovare un tapis roulant che riesca a raggiungere la velocità di 16 km/h.

 

Questo dato ai più  potrebbe sembrare insignificante ma in realtà attesta la qualità di un ottimo motore che ci dà garanzia sull’affidabilità e durata dello stesso.

Normalmente sotto i 399 euro troviamo motori che arrivano a 12 km/h ed in questi casi ho dei seri dubbi che montino un motore da 1,5 cavalli reali continui; potrei tranquillamente affermare che vi sia installato un motore da 1,25 max. In questo segmento troviamo alcuni marchi oltre a Weslo, Movi Fitness, BSQ, High Power con alcuni modelli Easy Truck o Super Truck oppure troviamo marchi pressochè sconosciuti derivanti da importazioni poco affidabili.

 

Il Cadence M5 Weslo è un prodotto stracollaudato ottimo telaio spicca per la qualità dell’ammortizzazione per rendersene conto basta vedere questo video girato da noi ormai qualche tempo fa:

 

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Vi ricordiamo di acquistare dei tapis roulant motorizzati sotto i 400 euro solo se siete donne o lo utilizzerete per camminare ma se siete alti e pesate sopra gli 80kg il consiglio è di investire qualche euro in più!

15 segreti per andare al mare in piena forma!

Oggi vogliamo proporvi, per la nostra rubrica di alimentazione, un articolo sui 15  segreti per ottene risultati in 4 settimane ed andare ad Agosto al mare in piena forma!

 

Coppia in forma sulla spiaggia con i consigli di Tutto per il Fitness!1. Eliminare lo zucchero dal caffè (ricordate: 2-3 caffè massimo al giorno!)

 

2. Bere 2 bicchieri d’acqua naturale a stomaco vuoto appena vi svegliate.


3.
Colazione tipo: caffè in tazza grande con cereali integrali.


4.
A metà mattina yogurt magro + un frutto (banana, kiwi, albicocche, mela).


5.
A pranzo insalata gigante con lattuga o radicchio + carote + mais + pomodori; aggiungere alternativamente: tonno/ sgombro/ lenticchie/ fagioli/ cetrioli / cipolla fresca/ olive/ bianco dell’uovo/ farro.

 

6. Bere a metà pomeriggio succo di mirtillo o succo di pompelmo amaro senza zuccheri aggiunti + frutta: melone / ciliege / albicocche / ananas.

 

7. La sera pesce azzurro o carne bianca o pasta integrale o riso + un contorno oppure cena a base di verdure tipo zucchine e melanzane grigliate oppure legumi vari (sì alla pizza margherita, ma al massimo 1 volta settimana!), pinzimonio, peperoni rossi.

 

8. Cibi da eliminare per queste prime 4 settimane sono: carne rossa, uova, dolci (unico dolce consentito gelato alla frutta 1/2 volte alla settimana), salumi (è consentito solo il prosciutto magro – togliete il grasso!) formaggi in genere (consentiti con moderazione la mozzarella ed il parmigiano reggiano) burro, pane e patate fritte, no alle bevande gassate, no alla birra e al vino, no ai super alcolici, abolire il sale come condimento (ok il sale nell’acqua della pasta – utilizzare quello iodato).

 

9. Dormire 8 ore al giorno ed esporsi al sole tutti i giorni.

 

10. Utilizzare solo olio extra vergine d’oliva a crudo per i condimenti, si all’aceto balsamico nelle insalate.

 

11. Integrare l’alimentazione con probioti. Esistono integratoti da acquistare in farmacia (probioti di oti) che vi consiglio di assumere a settembre e ottobre mentre in primavera/estate vi consiglio di prendere Psyllogel fibra che vi sgonfierà la pancia: da prendere 30 minuti prima dei pasti principali.

 

12. Fare attività aerobica per almeno 50 minuti al giorno (1 giorno di riposo a settimana) + 2 serie di addominali e 2 serie di flessioni al giorno.

 

13. Utilizzare molto basilico, origano, rosmarino, timo e tutte le piante aromatiche.

 

14. Fare sesso con regolarità!

 

15. Bere almeno 2 litri d’acqua al giorno; se la sera avete fame prendete una tisana /camomilla.

 

Buon mare a tutti!

Correre per correre

di Stefano Donadio

Iniziando a parlare di corsa ed avendo ancora fresco il ricordo della mia ultima Maratona di Roma mi sembra  doveroso ricordare Abebe Bikila, primo Africano a vincere una medaglia d’oro alle Olimpiadi di Roma nel ’60. Bikila divenne il simbolo di un continente che si liberava dal colonialismo europeo. “Mi piace” dare alla corsa un significato politico sociale perchè quando una persona si appassiona veramente alla corsa correndo trova significati, valori diversi dal puro allenamento sportivo, mi piace pensare al “corri, Forest, corri!” (frase del mitico film Forest Gump) alla corsa con tutte le sue valenze.

 

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Nel video: Abebe Bikila, noto ai più per aver percorso 2/3 della gara a piedi nudi!

 

Mi piace pensare a Dean Karnazes (ormai famoso Runners americano) che da uomo assolutamente normale alla tenera età di 30 anni ha iniziato a correre e a compiere imprese incredibili come correre 50 Maratone in 50 Stati diversi in 50 giorni finendo con la Maratona di NY, oppure 238 km in 24 ore sul tapis roulant e via di seguito…. ma leggendo il libro l’ultra marathon man su di lui mi sono rimaste alcune fotografie tipo il pony express della pizzeria che lo segue durante un allenamento notturno per farlo cenare o la moglie dotata di camper per poter star vicino al marito nelle sue imprese.

 

Mi piace pensare a Linus, Nicola Savino e Aldo Rock che parlano degli allenamenti per gente comune come Pasquale di Molfetta (Linus, appunto) o delle grandi imprese di Rock.
Ed è proprio veritiero il titolo del libro di Linus “Parli sempre di Corsa”. Sì è così: quando inizi a correre la corsa inevitabilmente diventa l’argomento principale, sempre e comunque.

 

“Mi piace” leggere nella prefazione del libro di Marco Lo Conte “Stregati dalla Corsa” che il Sole24Ore ha incaricato il giornalista di inventarsi un libro sulla corsa.

 

“Mi piace” ricordare la frase di Eugenio Montale: “Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta”.
Montale sicuramente si riferiva all’atleta Dorando Pietri che tagliò il traguardo per primo alle Olimpiadi di Londra del 1908 ma sorretto negli ultimi metri dai giudici di gara fu squalificato classificandosi secondo.

 

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Inevitabilmente parlando di corsa si parla di maratona, e visto che questo termine da molti viene usato impropriamente ci tengo a precisare che la maratona è una distanza fissa di 42Km e 195 metri distanza percorsa dall’ateniese Filippide nel 490 a.C., data della battaglia che oppose gli Ateniesi ai Persiani, nella piana di Maratona appunto, a poco più di 40 km da Atene.
Filippide dopo aver percorso questa distanza  annunciò  la vittoria e morì. La sua professione era quella di emerodromo (uomini capici di correre per giorni interi portando comunicazioni) e nei 3-4 giorni precedenti aveva corso per 500 km.

 

Sicuramente la maratona più conosciuta e più affascinante è quella di NY a cui ho deciso ancora di non partecipare per non bruciare troppo presto le tappe.
Ma quando penso alla NY Marathon penso di percorrere la quinta strada con la colonna sonora di Alicia Keys e sono sicuro che quando arriverò a Central Park avrò i brividi dall’emozione e una lacrimuccia sarà sicuramente presente sul mio volto.

 

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Perché parlando di corsa si arriva sempre a parlare della Maratona? Perché la Maratona è un traguardo di mesi di duro lavoro; è il momento in cui sai che dovrai affrontare delle crisi e superarle.
Tagliare il traguardo ti cambia dentro, è una sensazione di piacere infinita. Da quel giorno, sei una persona diversa.

Vincenzo Picardi da Tutto per il Fitness

Un’altro grande campione in visita nel nostro punto vendita di Corciano in Provincia di Perugia!

Vincenzo Picardi, Medaglia di Bronzo alle Olimpiadi di Pechino del 2008.
Picardi ha acquistato da noi un tapis roulant di ottimo livello per potersi allenare nella sua casa sita vicino ad Assisi.

Vincenzo Picardi da Tutto per il Fitness a Corciano!La scheda dell’atleta:

  • Data di nascita: 20 ottobre 1983
  • Luogo di nascita: Casoria
  • Altezza x Peso: m.1,65 x kg. 51
  • Specialità: Cat. 51 kg
  • Stato civile: Coniugato con Maria, una figlia (Martina)
  • Prima società: S.S. Nino Ferrari di Casoria
  • Società attuale: G.S. Fiamme Oro
  • Primo tecnico: Antonio Picardi
  • Tecnico attuale: Giulio Coletta, Michele Caldarella
  • Sport principale: Pugilato
  • Altri sport: Jogging
  • Hobbies: Musica napoletana, Scacchi
  • Status: Qualificato a titolo individuale

Palmares

Giochi Olimpici: 3° Pechino 2008

    Campionati mondiali: 3° Chicago 2007

      Campionati europei: 3° 2007

        Campionati italiani

        • 1° Senior 2002
        • 1° Senior 2003
        • 1° Senior 2004
        • 1° Senior 2006

        Record personale
        91 incontri:

        • 57 vinti,
        • 4 pareggiati,
        • 30 persi

         


        Da tutti noi di Tutto per il Fitness un grande “in bocca al lupo” al campione!

        GUIDA ACQUISTO TAPIS ROULANT: Confronto tra il DKN T830 e il Sidney 3000 High Power

        Bentornati alla rubrica di comparazione fra noti modelli e marche di attrezzi da Home Fitness!

        Oggi andremo ad analizzare il tapis roulant che ha introdotto per primo il nastro ortopedico sul mercato il DKN T830 ed il Sidney 3000 tappeto sviluppato dalla High Power per contrastare il mercato del tapis roulant della DKN.


        Andiamo ad analizzare i dettagli tecnici:

        1. Motore: il Sidney 3000 ha ½ cavallo in più rispetto al DKN T830.

         

        2. Nastro: il DKN T830 ha il nastro più largo di 2 cm; entrambi hanno il nastro ortopedico.

         

        3. Ammortizzazione: si equivale.

         

        4. Peso: il DKN T830 è più pesante ma anche molto più ingombrante in quanto oltre ad avere dimensioni maggiori la chiusura della pedana non avviene abbastanza verticalmente. Entrambi hanno le 4 ruote per facilitare gli spostamenti.

         

        5. Console: DKN T830 ha una console essenziale minimalista, la console del Sidney 3000 risulta completa, di facile lettura, il colore del display da blu diventa rosso quando svolgiamo un allenamento performante, in più è dotata di casse audio.

         

        6. Tempi di montaggio: il Sidney 3000 stravince! Un solo tipo di vite, tempo di montaggio 5 minuti,  nessuno può sbagliare o avere problemi di assemblaggio. Il montaggio del DKN T830 risulta più macchinoso ed alcuni fori dei montanti non sempre combaciano.

         

        7. Programmi: entrambi hanno programmi Cardio HRC e sono Polar compatibili.

         

        8. Velocità: Il Sidney 3000 arriva a 20 km/h il DKN T830 a 18 km/h.

         

        9. Inclinazione: Il Sidney 3000 arriva al 15% il DKN T830 al 12%.

         

        10. Peso massimo utente: il Sidney 3000 ha una portata leggermente maggiore.

         


        Conclusioni

        Possiamo affermare che il Sidney 3000 High Power è un tapis roulant con caratteristiche tecniche alte  con delle dimensioni a portata di qualsiasi abitazione mentre il DKN T830 è possibile installarlo solo su abitazioni dotate di uno spazio dedicato. Entrambi sono prodotti validi se non avete spazio acquistate il Sidney 3000 altrimenti fate un confronto sul prezzo!
        Questi due modelli sono adatti a qualsiasi tipo di utente ma per chi pesa sopra i 100 kg consigliamo di investire ancora di più.


        Tapis Roulant DKN T830
        Tapis Roulant DKN T830
        Sidney 3000 display
        Il display del Sidney 3000 High power con la sua retroilluminazione bicolore rosso-blu.

        Puoi acquistare entrambi i prodotti recensiti in questo articolo su:

        www.tapisroulantstore.it | www.tuttoperilfitness.it | www.iltapisroulant.it

        In visita da Garlando

        La settimana scorsa siamo stati in visita presso Garlando azienda leader nel settore dei calciobalillabigliardini, ping pong, tennis tavolo. Potete vedere nelle foto alcuni particolari del settore produzione di Garlando, in una delle immagini la costruzione di un calciobalilla 11 contro 11 destinato al mercato tedesco, certo fare gol non sarà  poi cosi facile!!!!

        Garlando da oltre un anno è anche distributore ufficiale del marchio Kettler azienda Tedesca che copre l’85% del mercato nel settore home fitness azienda che si distingue per qualità dei prodotti e finiture, diversi prodotti vengono ancora prodotti in Germany. Nelle foto potete vedere il magazzino ricambi Kettler gestito da Efisio da oltre 20 anni!!!! Nella foto vedete Eros responsabile tecnico di Tuttoperilfitness. La Kettler nella distribuzione Garlando ha sicuramente trovato un partner ideale in quanto il responsabile Kettler nel post-vendita ha a disposizione dei meccanici altamente specializzati in Garlando normalmente utilizzati per risolvere problemi di produzione su macchinari industriali.

        E’ stato un piacere vedere un azienda di produzione in Italia!!! Kettler è sinonimo di qualità  10 e lode.

         

         

        Sport e salute – parte 3

        Nelle precedenti puntate:


        Non correre con LA FEBBRE

        Se hai ancora dei dubbi e non sai se rinunciare o meno alla corsa, provati la febbre. Se il termometro supera i 37° C evita di correre. «Certa gente pensa di poter combattere la febbre con una bella sudata – dice Nieman -, ma non è vero. Correre non aiuta il tuo sistema immunitario a combatterla». Nieman ha potuto constatarlo quando il suo compagno di corsa ha voluto partecipare a una maratona nonostante avesse 38 di febbre. Poco dopo, il suo amico ha sviluppato gravi e persistenti sintomi simili a quelli della sindrome da fatica cronica. «Ogni giorno si alzava tutto rotto e dolorante – ricorda Nieman -. Quando provava a correre, inciampava e cadeva». La conclusione a cui in seguito sono arrivati i medici è stata che era affetto da sindrome post-virale, una condizione latente esacerbata dalla gara. Nonostante questa sindrome sia rara, la  storia del runner amico di Nieman spiega quale tipo di rischio si corra quando ci si allena in certe condizioni.

        Correre con la febbre fa crescere ulteriormente la temperatura e inoltre peggiora i sintomi influenzali.

        Durante l’attività fisica, il cuore pompa una grande quantità di sangue dai muscoli alla pelle, disperdendo il calore generato dal corpo. Se hai la febbre, con il movimento la temperatura non potrà che crescere ulteriormente, sottoponendo il cuore a un grosso sforzo nel tentativo di non surriscaldare l’organismo. In alcuni casi si può arrivare allo sfasamento del ritmo cardiaco. La presenza di un virus potrebbe inoltre rendere i muscoli ancora più doloranti e tesi, facendo aumentare il rischio di infortuni. Quando si ha la febbre o l’influenza, insomma, prima di ricominciare a correre Nieman raccomanda di aspettare il giorno successivo a quello in cui sono scomparsi i sintomi e di ricominciare con uscite lente e brevi. Prima di ritornare alla normale routine d’allenamento e ai chilometraggi antecedenti la malattia occorre poi attendere una o due settimane. Altrimenti si rischia una ricaduta. E ricordati soprattutto di obbedire al tuo corpo e al termometro, più che al tuo piano d’allenamento! Dopo un’influenza è consigliato riprendere l’allenamento sul tapis roulant per evitare ricadute inutili.

         

        Il tapis roulant in riabilitazione – parte 4°

        Un breve riepilogo di tutto quello di cui abbiamo fino ad ora detto riguardo il tapis roulant come supporto per la riabilitazione:


        La locomozione in salita e discesa su tapis roulant

        Il tapis roulant offre la possibilità di simulare la locomozione in salita o in discesa (la discesa solo in pochissimi modelli presenti sul mercato), altrimenti difficilmente realizzabile per lunghi tratti.

        Le strategie di adattamento posturale normalmente osservabili durante la salita comprendono un progressivo aumento della flessione di anca, ginocchio e caviglia al momento del contatto iniziale del piede, così come un tilt anteriore di pelvi e tronco. Tali cambiamenti sono accompagnati da una progressiva diminuzione della caduta laterale della pelvi verso l’arto oscillante durante la fase di mono-appoggio e da un aumento in lunghezza del passo all’aumentare della pendenza. Questo facilita ad esempio il cammino di pazienti con deficit dei muscoli abduttori d’anca.

        Nel cammino in salita, l’attivazione muscolare concentrica di quadricipite e bicipite femorale aumenta con l’inclinazione, mentre non sono state rilevate variazioni significative per quanto riguarda gli ischiocrurali mediali .

        Nonostante la velocità spontanea di marcia diminuisca, la fatica muscolare durante la salita porta all’elevazione della frequenza cardiaca (anche gli arti superiori si muovono con angoli articolari più ampi).

        La deambulazione con pendenze superiori al 12% è considerata utile nella rieducazione dei pazienti con dolore anteriore di ginocchio o dopo ricostruzione del legamento crociato anteriore, in quanto diminuisce il fastidio sull’articolazione patello-femorale e la tensione sul legamento. I soggetti con lesione spinale incompleta riescono entro certi limiti ad adattarsi alla marcia in salita sul tapis roulant, ma utilizzano strategie differenti per far fronte ai cambiamenti imposti.

        Durante il cammino in discesa invece l’anca è meno flessa al momento del contatto col suolo e la flessione del ginocchio aumenta nelle fasi intermedia e finale dell’appoggio (il baricentro “cade” da un’altezza superiore, per cui è richiesta maggior ammortizzazione). Con l’aumentare della pendenza negativa la lunghezza del passo tende ad accorciarsi, mentre si osserva un progressivo tilt posteriore di tronco e pelvi ed un aumento nella caduta laterale del bacino verso l’arto oscillante. Gli aggiustamenti sul piano sagittale consentono molto probabilmente alla muscolatura di generare più potenza in salita e di assorbire più economicamente gli impatti col suolo in discesa .

        I picchi della potenza muscolare e dei momenti angolari prodotti durante il cammino in discesa aumentano notevolmente nel ginocchio, sono leggermente superiori nell’anca e si riducono nella caviglia. Ciò spiega la difficoltà incontrata dai pazienti con patologie ortopediche al ginocchio e i dolori muscolari sperimentati dagli alpinisti nel coprire pendenze negative, dove le contrazioni sono prevalentemente eccentriche.

        Per quanto riguarda il carico plantare, in salita aumenta nella regione dell’alluce e del primo metatarso e diminuisce alla caviglia, mentre in discesa aumenta alla caviglia e diminuisce sul quarto e quinto metatarso. Le forze di impatto con il terreno durante la corsa aumentano in discesa (a -9% vi è un incremento del 50% circa) e diminuiscono nettamente in salita .

         

        Sport e salute – parte 2

        Tornano le curiosità ed i consigli della rubrica sul rapporto tra sport e salute.

        Un link sui contenuti del primo appuntamento:


        Con LA SINUSITE interrompere l’allenamento almeno per 3 giorni

        Prendiamo ad esempio il caso della sinusite, un’infiammazione che colpisce i seni paranasali e che affligge anche molti runners. Tra i sintomi ci sono naso colante, tosse, mal di testa e pressione nelle zone a lato del naso e della fronte. In piena sinusite è difficile sentirsi in condizione di correre. Ma se decidi di farlo ricorda la regola delle 72 ore: «Neanche un metro per 3 giorni» formulata da Jeffrey Hall Dobken, allergologo, immunologo e ultramaratoneta di Little Silver, nel New Jersey. «Anche senza febbre – afferma Dobken -, quando si prosegue l’allenamento alcune sinusiti possono trasformarsi in polmoniti o in casi estremi portare a difficoltà respiratorie».

        Ovviamente, il clima invernale non fa che aumentare i rischi di essere soggetti a questa patologia. Quando l’aria è secca, anche a causa del riscaldamento, le mucose del naso e della bocca sono meno umide, e questo causa irritazione. «I seni paranasali hanno bisogno di tempo per riprendersi – dice Dobken -, proprio come un ginocchio o un piede». In questi casi il nostro raccomanda di allenarsi al riparo, sul tapis roulant, possibilmente in ambienti ben umidificati.

        Un’alternativa per chi soffre di sinusite è la corsa in acqua. «L’ambiente della piscina tende a inumidire le mucose dei canali nasali – dice John Jacobsen, allergologo di Mankato, nel Minnesota -. La corsa in acqua è inoltre preferibile al nuoto perché il cloro può essere irritante per il naso» Se si soffre di sinusite è consigliabile l’utilizzo del tapis roulant almeno da Novembre a fine Marzo.

         

        L’Autore

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        Stefano Donadio

        Da esperto di attrezzature fitness a "ultramaratoneta"...
        Da tradizionale buongustaio a "gourmet del bio"...
        Lavoro e passione, un connubio perfetto!



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