Il tapis roulant in riabilitazione – parte 2°

Locomozione sul tapis roulant vs. quella naturale su terreno.

La similitudine tra la locomozione naturale su terreno (Locomozione-Terra) e quella “artificiale” su tapis roulant (Locomozione-Tapis) è ancora oggetto di dibattito: sebbene i pattern di attivazione muscolare siano molto simili, sono state documentate alcune differenze utili all’interpretazione dei dati e alla selezione dell’apparecchio più appropriato.

Tali divergenze aumentano se il soggetto si aiuta tenendosi alle maniglie o alle barre laterali del tapis roulant , oppure se si utilizza un sistema di sgravio del peso corporeo.

Inoltre, è stato evidenziato che il tempo necessario a “familiarizzare” con la macchina (cioè entro il quale si ottengono misurazioni cinematiche affidabili) è compreso tra i 6 e i 10 minuti nei giovani sani  mentre oltre i 65 anni può essere superiore ai 15 minuti.

A parità di velocità, la durata e il coefficiente di variazione del periodo di appoggio sono inferiori nella L-Tapis rispetto alla L-Terra, con il conseguente aumento della cadenza (+7% negli adulti e +10% nei bambini di 6-7 anni) e la riduzione della lunghezza del passo. La massima pressione esercitata sul tallone ed il tempo di appoggio della L-Terra tendono inoltre a diminuire nella L-Tapis, mentre aumenta la durata del carico sull’avampiede (fase di propulsione più lunga).

Vi sono poi differenze significative anche nei movimenti del rachide lombare (nella L-Tapis si riduce l’ampiezza di oscillazione della regione lombare e della pelvi nei piani frontale e trasversale) e negli angoli di flessione di anca e ginocchio (che aumentano nella L-Tapis).

Il pattern elettromiografico non differisce molto tra L-Terra e L-Tapis, anche se nel secondo caso i valori di reclutamento sono mediamente superiori (soprattutto per quanto riguarda il muscolo quadricipite).

Il consumo energetico è simile e il battito cardiaco è sostanzialmente sovrapponibile tra le due condizioni, con una differenza maggiore a favore del L-Tapis nelle velocità più alte .

Durante il cammino a bassissima velocità (0,2-0,3m/sec) si osserva una netta riduzione della cadenza, della lunghezza e del grado di attivazione muscolare.

In questa particolare condizione fra L-Tapis e L-Terra non sono evidenziabili sostanziali differenze nell’adulto sano, ma è interessante notare come in entrambi i casi vi sia una predominante coattivazione della muscolatura prossimale dell’arto inferiore rispetto a quella distale .

 

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L’Autore

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Stefano Donadio

Da esperto di attrezzature fitness a "ultramaratoneta"...
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