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Tapis Roulant antigravità

 Il Tapis Roulant per la Riabilitazione e lo Sport

Tapis Roulant per riabilitazione

TapisRoulant antigravità

 

Quando si tratta di riabilitare un infortunio sportivo, il TapisRoulant anti gravità offre un impareggiabile prima fase della terapia di intervento per arti inferiori con la riduzione del peso corporeo che riduce l’impatto per l’area interessata. il TapisRoulant Anti-Gravità Treadmill AlterG può essere utilizzato nelle seguenti condizioni:

-lesioni inferiori e chirurgia di riabilitazione
-condizionamento aerobico
-controllo e riduzione del peso
-programmi di condizionamento dello sport specifici
-neurologici riqualificazione

Molte stelle del Calcio utilizzano Il TapisRoulant anti gravità, proprio in questi giorni lo utilizza Rossi per la sua riabilitazione.

Il TapisRoulant anti-gravità serve per aumentare il volume di allenamento minimizzando lo stress .

Il TapisRoulant serve a migliorare il condizionamento aerobico senza aumentare il rischio di lesioni da stress.

Il Tapis Roulant anti gravità permette di allenarsi più a lungo, correre più veloce, guadagnare forza supplementare e migliorare la performance cardiovascolare:

-sovravelocità
-Intervallo di formazione
-Movimento laterale di formazione
-corsa all’indietro
– 15% pendenza

Il TapisRoulant durante la riabilitazione serve per massimizzare il Fitness .

Gli atleti con il TapisRoulant devono essere in grado di mantenere alti i livelli di Fitness, mentre sono infortunati. Corrispondere l’intensità di allenamento aerobico di un atleta e ridurre l’impatto, utilizzando una combinazione di variabili regolabili:

peso di regolazione (100% al 20% del peso-cuscinetto con incrementi dell’1%)
regolazione della velocità (0 mph a 18 mph)
pendenza di regolazione (0% al 15%)

Se vuoi saperne di più sulla Riabilitazione con il Tapis Roulant leggi questo link articoli : riabilitazione con il TapisRoulant

TOORX FITNESS IN MOTION

Nell’articolo precedente abbiamo scritto di TOORX  nuovo brand made By Garlando che si affaccia sul mercato dell’home fitness, forte di una partnership con il produttore numero 1 di tapis roulant.

TOORX nasce dalla volontà di Garlando, di presidiare anche il segmento dell’home fitness con prodotti propri, frutto di attenti studi di mercato e caratterizzati dall’ormai consueta e riconosciuta QUALITA‘ e  AFFIDABILITA’ GARLANDO.

Potete visionare i prodotti della nuova gamma cliccando sui link:

TRX90

TRX80

TRX70

TRX60

TRX50

TRX40

TRX30

TRXCOMPACT

 

Il tapis roulant in riabilitazione – parte 8°

Eccoci arrivati all’ultima, conclusiva “puntata” della nostra lunga rubrica sull’uso del tapis-roulant nella riabilitazione post-traumatica e non.
Sperando che la trattazione vi sia stata gradita, vi invitiamo a tornare a trovarci per una nuova interessante serie di articoli che inizierà la sua pubblicazione a settembre!

Un breve riassunto dei precedenti capitoli:


Caratteristiche strutturali da valutare in un tapis roulant

Le caratteristiche strutturali comprendono:

  • struttura: dimensioni, peso e portata;
  • nastro e piattaforma;
  • dispositivi di sicurezza;
  • pannello di controllo.

 

Struttura: dimensione, peso e portata

Le strutture in lega di acciaio sono più stabili e durature, sebbene quelle in alluminio siano notevolmente più leggere. Il peso della struttura determina generalmente la portata massima, anche se quest’ultima è funzione della potenza erogata dal motore. In caso di tapis roulant pesanti dovrebbero essere presenti delle ruote alle estremità della base per rendere possibile un eventuale spostamento. Esistono tapis roulant con 4 ruote che si spostano come dei carrelli della spesa. Le strutture saldate sono preferibili a quelle avvitate e vanno evitate quelle in plastica.

Le dimensioni totali vanno dai 70 ai 95 cm di larghezza, da 185 a 218 cm di lunghezza e da 135 a 150 cm di altezza.

Alcuni modelli “da camera” sono pieghevoli (i tapis roulant salva spazio rispetto ad un tapis roulant tradizionale perde in stabilità e silenziosità). Il fattore da tenere principalmente in considerazione riguardo alle dimensioni è la superficie del nastro . Il peso varia tra gli 45 e i 180 kg. Dipende in gran parte dal materiale di costruzione, alla dotazione (es. dimensione delle maniglie, grandezza display, etc.) e da dimensioni e peso del motore.

La portata media è di 110-130 kg., ma se si prevede di utilizzare l’apparecchio con pazienti obesi sono necessarie portate attorno ai 180 kg, fino a 300 kg per i grandi obesi.

 

Nastro e piattaforma

I nastri di piccole dimensioni sono più adatti al cammino,mentre per la corsa è necessaria una superficie d’appoggio sufficientemente ampia (soprattutto per i soggetti più alti). Lunghezza e larghezza variano rispettivamente tra 114 e 160 cm e tra 40 e 60 cm.

Lo spessore del nastro può andare dai 0.6 cm adeguati ad un uso occasionale, ai 0.9/1,2 cm per uso continuativo e regolare, fino a 3,7 mm dei tapis roulant con nastro ortopedico. Solitamente è costituito da una striscia in PVC, cotone e nylon  ed è teso tra i due rulli movimentati dal rotore centrale.

L’usura ed i fattori ambientali (umidità) possono modificare la tensione del nastro e provocare quindi inesattezze nella lettura della velocità: per questi motivi è richiesta una frequente manutenzione e un regolare controllo della tensione. Per ridurre la frizione tra il nastro e la superficie di appoggio (che solitamente è una tavola di legno) si utilizzano cera o silicone, ma invece bisognerebbe sempre usare un olio con particolare viscosità a base di vasellina in maniera tale che il nastro non si secchi e che non si asciughi.

Garantiscono inoltre una maggiore durata del tapis roulant e permettono di ridurre sia il costo di energia elettrica che gli interventi di manutenzione.

La piattaforma su cui appoggia il nastro ha un’altezza da terra che varia da modello a modello .

 

Dispositivi di sicurezza

Come tutti i dispositivi per uso medico i tapis roulant sono assoggettati alle normative di sicurezza stabilite dalla Direttiva 93/42/EEC. La rispondenza a tale normativa è garantita dalla presenza del marchio CE. In ogni caso il pulsante di stop di emergenza deve essere ben riconoscibile e facilmente accessibile dall’utente e dagli operatori, dando la possibilità di arresto graduale di velocità ed inclinazione. La presenza di un comando di stop a filo, azionato automaticamente dall’utente, può essere importante in tutte quelle situazioni in cui l’allenamento non sia costantemente supervisionato dal fisioterapista.

I tapis roulant devono avere la possibilità di montare barre o maniglie orizzontali adattabili e configurabili secondo le esigenze specifiche. Barre e maniglie possono essere di tre tipi: unica frontale, laterali o parallele corte o lunghe; devono essere solide e fuori dall’ampiezza dell’oscillazione delle braccia. Servono principalmente all’equilibrio, quindi devono essere di facile raggiungibilità e confortevoli nella presa. Alcune ditte vendono maniglie integrative che si adattano alle esigenze di particolari pazienti (ad es. pediatrici).

 

Pannello di controllo

Il pannello deve essere facilmente leggibile, con tasti comodamente raggiungibili che consentano il comando immediato dei parametri ed un display chiaro e completo di tutti i dati necessari. I più comuni sono quelli con display a cristalli liquidi (LCD) monocromatici (nei modelli economici) o a colori, oppure con LED (Light Emitting Diode) più facilmente leggibili. Tutti i display sono posti frontalmente e presentano un numero variabile di tasti  in base alla quantità di dati e al numero di programmi posseduti dallo specifico strumento.

La maggior parte dei tapis roulant di qualità sono programmabili per velocità, inclinazione, distanza, tempo e frequenza cardiaca target e hanno in memoria dei programmi di training reimpostati. Molti modelli offrono la possibilità di impostare nuovi programmi (in numero dipendente dalle capacità del software dell’attrezzo) o di personalizzare la programmazione in base, ad esempio, alla frequenza cardiaca (FC). Il controllo della Frequenza Cardiaca, requisito necessario per la riabilitazione di pazienti con deficit cardio-polmonari è ottenibile mediante dispositivi come la fascia toracica (che trasmette il valore delle pulsazioni al ricevitore inserito sul display del tapis roulant) o il contatto diretto con sensori posti sulle maniglie. Consigliamo di non tener conto delle pulsazioni palmari in quanto il dato è approssimativo e la veridicità delle rilevazioni può variare da soggetto a soggetto, la pelle della mano può essere più o meno spessa il soggetto può avere più o meno acqua nel proprio corpo, il ph può essere più o meno acido ecc.. .

Vanno evitati registratori di Frequenza cardiaca  da porre sul lobo dell’orecchio o sul dito, in quanto non accurati. Gran parte dei modelli presenti sul mercato integrano programmi che consentono di lavorare a frequenza costante (diminuendo o aumentando la velocità in base alla Frequenza Cardio) o a incremento costante di carico. Questi programmi si chiamano HRC cioè programmi a battito cardiaco controllato.

Nei pazienti cardiologici in particolare, il tapis roulant deve avere la possibilità di interfacciare un sistema di monitoraggio ECGrafico e delle frequenze cardiache e mostrare sul display i livelli di dispendio energetico in multipli del metabolismo basale (MET) per migliorare la compliance del paziente all’esercizio.

Al fine di motivare il paziente, sul pannello di controllo solitamente viene fornito un feedback (visivo o uditivo) relativo a FC, velocità, calorie bruciate, durata dell’esercizio, pendenza.

 

Il test Conconi

Il test Conconi esamina la relazione che lega la frequenza cardiaca all’intensità dello sforzo.

Il test prende il nome di un Professore universitario che ha trovato il metodo per stabilire la soglia anaerobica, cioè il momento in cui si accumula una tale quantità di acido lattico che dopo poco sei costretto a fermarti.
E’ un test cronometrico.

I podisti professionisti utilizzano uno strumento che si chiama lattacidometro, che in pochissimi secondi è in grado di misurare la quantità di acido lattico presente nel sangue.

Il test comincia in una corsa inizialmente lenta per poi aumentare progressivamente fino ad arrivare alla velocità massima.
Ad ogni passaggio di 100 metri (o altra distanza) vengono registrati il tempo impiegato e la frequenza cardiaca.
Finito la prova bisogna portare i risultati su un piano cartesiano o semplicemente scaricare i dati del cardio sul PC. Il risultato che viene fuori è una linea crescente: il battito aumenta aumentando la velocità ma ad un certo punto la frequenza cardiaca tende  a stabilizzarsi e anche a deflettere; il punto in cui questa curva inizia a deflettere è la soglia anaerobica.

Gli atleti devono essere ben riposati e non aver svolto lavoro fisico impegnativo nei due giorni precedenti la prova.
Il test deve essere eseguito lontano dai pasti principali ed è sconsigliata l’assunzione di sostanze, come la caffeina, che influenzano il ritmo cardiaco e alterano il risultato finale del test.

Il test normalmente dura circa 8 minuti.
Bisogna partire ad un passo inferiore al proprio ritmo e poi cercare di effettuare una vera progressione ogni 100 metri; nelle utime progressioni occorre veramente andare alla massima velocità.

Il test ci permetterà di capire il nostro stato di forma per pianificare i nostri allenamenti.

AD ESEMPIO:

  • La corsa rigenerante dovrà essere fatta ad una velocità pari alla Velocità di Flessione meno il 25%
  • il fondo lento alla Velocità di flessione meno il 18-20%
  • il fondo medio alla Velocità di flessione meno l’8%-12%
  • le ripetute dai 3km a 5 km alla Velocità di flessione meno il 3%
  • le ripetute fino a 2km alla Velocità di flessione + 5%
Risultato del test conconi

Il risultato delle misurazioni del test Cononi riportate sul piano cartesiano.

Se ti stai allenando per una maratona e vuoi che il dato sia veramente attendibile dovresti fare il test Conconi + 10 km  di corsa a ritmo  gara + due minuti di recupero e sottoporti ad un altro test Conconi , questo secondo test sarà molto più veritiero.

COMPARAZIONE: tapis roulant “Top di gamma”

Eccoci di nuovo alla consueta rubrica sulle prove comparative che ben conoscete.

Oggi confronteremo il Kettler Track Performance, prodotto da un’azienda tedesca, e il Nordic Track T17 made in USA.

 

Analizzando le schede tecniche risaltano subito alcuni dati veramente importanti a favore del Nordic Track T17 come la velocità massima 22 km/h o i 115 kg di peso del tapis roulant, ma sicuramente il dato principale è la portata massima utente di ben 160 kg! Quest’ultima caratteristica rende il tapis roulant della Nordic Track un tappeto adatto a persone che veramente devono perdere molto peso.

 

Altra caratteristica vincente è data dalla possibilità di regolare l’ammortizzazione: infatti normalmente le persone più pesanti devono correre o camminare con un tappeto veramente ben ammortizzato per poi ridurre l’ammortizzazione man mano che si cala di peso; per quello che è la mia esperienza da podista un runner molto leggero preferisce un tapis roulant meno ammortizzato e quindi più reattivo.

 

Quello che contraddistingue il Kettler Track Performance sono la qualità della componentistica (es. sui corrimano è stata utilizzato un materiale gommoso molto piacevole al tatto, materiale che normalmente viene utilizzato sulle automobili di lusso) e il design molto curato: la linea del Kettler è sicuramente molto accattivante.

 

Il Track Performance è un prodotto che dovrebbe essere visto per poterne apprezzare tutte le qualità!
Ottimo il nastro ortopedico non presente nel Nordic Track. Il Kettler è dotato di 4 ruote che ne facilitano lo spostamento.
Entrambi sono dotati di programmi cardio. Il kettler è più facile da montare.

 

Kettler Track Performance Nordic Track T17

 

Conclusione: forse nella qualità assoluta della componentistica il Kettler Track Performance batte di pochissimo ilNordic Track T17 che risulta però superare il tappeto della Kettler come caratteristiche tecniche.

Come sempre, scegliete accuratamente il prodotto dopo aver valutato le vostre reali esigenze!

Confronto tapis roulant elettrico PRIMO PREZZO.

Weslo Cadence M5Dopo aver visitato un gran numero di siti internet per ricercare il tapis roulant più economico con le migliori caratteristiche tecniche possiamo tranquillamente affermare che il Weslo Cadence M5 è il miglior tappeto, in quanto sotto i 400 euro è praticamente impossibile trovare un tapis roulant che riesca a raggiungere la velocità di 16 km/h.

 

Questo dato ai più  potrebbe sembrare insignificante ma in realtà attesta la qualità di un ottimo motore che ci dà garanzia sull’affidabilità e durata dello stesso.

Normalmente sotto i 399 euro troviamo motori che arrivano a 12 km/h ed in questi casi ho dei seri dubbi che montino un motore da 1,5 cavalli reali continui; potrei tranquillamente affermare che vi sia installato un motore da 1,25 max. In questo segmento troviamo alcuni marchi oltre a Weslo, Movi Fitness, BSQ, High Power con alcuni modelli Easy Truck o Super Truck oppure troviamo marchi pressochè sconosciuti derivanti da importazioni poco affidabili.

 

Il Cadence M5 Weslo è un prodotto stracollaudato ottimo telaio spicca per la qualità dell’ammortizzazione per rendersene conto basta vedere questo video girato da noi ormai qualche tempo fa:

 

The video cannot be shown at the moment. Please try again later.

 

 


Vi ricordiamo di acquistare dei tapis roulant motorizzati sotto i 400 euro solo se siete donne o lo utilizzerete per camminare ma se siete alti e pesate sopra gli 80kg il consiglio è di investire qualche euro in più!

Il tapis roulant in riabilitazione

Inizia oggi uno speciale sull’uso del tapis roulant come strumento di riabilitazione da traumi e patologie specifiche. Gli articoli saranno pubblicati con cadenza settimanale: non perdeteli!


Prefazione

Il tapis roulant è comunemente utilizzato per testare ed allenare pazienti con patologie cardiopolmonari.
Vi è un interesse crescente per l’utilizzo del treadmill (il tappeto per correre in inglese è chiamato treadmill) nella riabilitazione di pazienti con patologie ortopediche e neurologiche. I tapis roulant commercialmente disponibili mostrano ampie differenze in termini di struttura e funzione che hanno un impatto diretto sui protocolli riabilitativi specifici.

Gli scopi del presente testo sono di:

  1. fare una breve revisione della fisiologia e biomeccanica dell’esercizio al tapis roulant rispetto al cammino libero;
  2. chiarire le specifiche tecniche dei tapis roulant adatti per scopi riabilitativi;
  3. fornire linee-guida per la selezione di tapis roulant per le diverse categorie di pazienti riabilitativi.

Dapprima verranno discusse le caratteristiche fisiologiche e biomeccaniche del cammino
su treadmill e libero. Verranno discusse le implicazioni del cammino in discesa e salita ed i risvolti riabilitativi.
Quindi verranno descritte le caratteristiche tecniche dei tapis roulant e gli specifici requisiti per le diverse categorie di pazienti riabilitativi.

Breve introduzione

Uno dei principali scopi della Riabilitazione è aiutare l’individuo a riprendere il maggior grado possibile di attività, compatibilmente con il suo stato di salute.
L’attività che un soggetto disabile è in grado di compiere deve essere misurata ed allenata con criteri scientifici a scopo terapeutico, in quanto essa esercita la funzione lesa entro i limiti
di capacità individuali.
Pazienti con disabilità da limitazione cardio-respiratoria o secondarie a patologie d’organo che riducono la disponibilità energetica vengono tradizionalmente valutati ed allenati
con ergometri (attrezzature che misurano il lavoro meccanico compiuto durante un esercizio specifico tramite i Watt con i Watt abbiamo un valore assoluto sul tipo di sforzo che altrimenti non avremmo sulla normale attrezzatura): tali valutazioni mirano a stabilire una capacità funzionale massima limitata dai sintomi.

Negli ultimi anni è inoltre cresciuto l’interesse per la valutazione e l’allenamento dell’attività deambulatoria in pazienti con disabilità motorie, ottenuti mediante apparecchiature denominate treadmill (o anche camminatori, tappeti ruotanti / tapis roulant, o altro). Tuttavia, vi sono notevoli differenze nella struttura e funzionalità dei modelli di tapis roulant in commercio e queste differenze hanno dirette ricadute anche sui protocolli riabilitativi adottati nei differenti pazienti.
Per questi motivi si avverte l’esigenza di linee-guida (guida all’acquisto del tapis roulant) per una scelta mirata di tapis roulant in Riabilitazione. I criteri di selezione si devono basare – oltre che su esigenze cliniche specifiche e sulle caratteristiche antropometriche (altezza e struttura fisica) dell’utente – su considerazioni fisiologiche, tecnico-strutturali ed economiche.

Scopo di questo lavoro è:
a) discutere brevemente la fisiologia e la biomeccanica del cammino su tapis roulant;
b) segnalare le caratteristiche tecniche salienti dei vari modelli di tapis roulant esistenti in commercio e discutere la loro appropriatezza in funzione del paziente e dell’allenamento da proporre.

Considerazioni fisiologiche sul cammino con tapis roulant.

La deambulazione su tapis roulant possiede peculiarità neurofisiologiche e chinesiologiche differenti rispetto a quella su terreno, così come avviene se si variano la pendenza (salita e discesa), la direzione di marcia (in avanti e all’indietro), o la velocità (cammino e corsa). Queste caratteristiche devono essere ben chiare per proporre un allenamento mirato a specifiche funzioni.

[Continua]

Come Lubrificare un tapis roulant

Video spiegazione “Come lubrificare un tapis roulant”. Eros Lenticchi tecnico altamente specializzato nella riparazione di tutti gli attrezzi fitness ed in particolare nei tapis roulant spiega come deve essere effettuata la lubrificazione di un nastro. Alcuni utilissimo consigli di assistenza e manutenzione ordinaria per i tapis roulant.

Per uteriori informazioni potete parlare con Eros allo 075 6978518 o inviargli una mail ad assistenza@tuttoperilfitness.it

Per iniziare a Correre

Questo programma è valido se riusciamo a camminare a passo sostenuto per almeno 1 ora consecutivamente.

Per le prime 4 settimane cammina per 15 minuti prima e dopo ogni tratto di corsa,
sempre con pendenza dell’1% (se corri sul tapis roulant). Durante la corsa l’andatura dovrà essere tale da
permetterti di parlare agevolmente (CRF, corsa con respirazione facile).

In 8 settimane con 3 allenamenti settimanli.

1ª settimana 6’ CRF 8’ CRF 10’ CRF
2ª settimana 12’ CRF 12’ CRF 12’ CRF
3ª settimana 14’ CRF 16’ CRF 18’ CRF
4ª settimana 14’ CRF 18’ CRF 20’ CRF
5ª settimana 16’ CRF 20’ CRF 22’ CRF
6ª settimana 18’ CRF 22’ CRF 25’ CRF
7ª settimana 20’ CRF 25’ CRF 27’ CRF
8ª settimana 25’ CRF 27’ CRF 30’ CRF

Alla fine dell’ 8° settimana siamo arrivati a correre per 30 minuti consecutivi ma complessivamente abbiamo fatto 1 ora di allenamento.

A questo punto puoi arrivare a correre per la 9° settimana sempre 30 -35 minuti ad allenamento.

Con la 10° settimana iniziamo ad accellerare il ritmo per 2 minuti, alternando 2 minuti al passo normale di corsa e 2 minuti avendo una respirazione più affannosa.

Perchè usare il tapis roulant?

TANTI BUONI MOTIVI PER USARLO
Il TapisRoulant ha il grande vantaggio di consentire la pratica della corsa in qualsiasi momento e con qualsiasi condizione meteo o d’ inquinamento atmosferico. Ma esistono anche altri motivi che possono suggerire il suo utilizzo.
1. Consente di mantenere una velocità costante. Quando si corre all’aperto, non è sempre facile tenere lo stesso ritmo, specialmente se si è dei principianti e non si è ancora sviluppata una sufficiente sensibilità ai diversi passi. Il TapisRoulant, però, ha dei meccanismi che consentono di regolare la velocità, ragion per cui, una volta impostato un certo ritmo, si è costretti a muoversi a velocità regolare.
2. Vi si possono effettuate le prove ripetute al ritmo giusto. Per migliorarsi nella corsa, occorre ogni tanto variare il ritmo ed effettuare dei tratti più veloci, come le prove ripetute. Questo tipo di lavoro è molto efficace ma tutt’altro che facile da eseguire. Spesso, infatti, si compie l’errore di partire troppo forte (per trovarsi poi anticipatamene senza energie) o al contrario di girare troppo piano (e quindi di non svolgere una seduta sufficientemente allenante). Sul tapis roulant questo rischio non c’ è, perché una volta impostata per la prova una determinata velocità, si tratta solo di seguirla.
3. Permette di eseguire i lavori di corsa in salita. Non tutti i runners vivono vicino a colline o montagne e hanno quindi la possibilità di correre su tracciati con pendenze. Per loro il TapisRoulant è un ottimo mezzo per svolgere i lavori di salite o di collinare. Basta impostare lunghezza e pendenza desiderate e la salita è servita.
4. Vi si può programmare ogni tipo di allenamento. Lenti, lavori di ripetute, salite, collinari: sul TapisRoulant si può impostare ogni tipo di allenamento desiderato e lasciarsi guidare nella sua esecuzione.

L’Autore

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Stefano Donadio

Da esperto di attrezzature fitness a "ultramaratoneta"...
Da tradizionale buongustaio a "gourmet del bio"...
Lavoro e passione, un connubio perfetto!



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