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Stretching

Lo stretching  non si dovrebbe mai effettuarlo con i muscoli a freddo. Il consiglio abituale è di riscaldarsi prima con circa 15 minuti di attività aerobica leggera, corsa lenta (quel tanto per stretching_beforeaumentare la temperatura corporea alzare il battito cardiaco e indurre una lieve sudorazione).

Lo stretching va fatto alla fine della seduta di allenamento della corsa per strada o sul tapis roulant o nel caso di alcune sessioni di allenamenti veloci potete svolgere dopo il riscaldamento alcuni esercizio di stretching dinamico.

  Per quanto riguarda le sessioni di pesi consiglio uno stretching leggero tra una serie e l’altra può servire ad aumentare l’afflusso di sangue, aumentando in tal modo il pompaggio muscolare. Sollevare un peso, ossia la fase concentrica della contrazione, porta ad un accorciamento delle fibre muscolari e lo stretching tra una serie e l’altra può aiutare a riallineare le fibre muscolari, cosa che aumenta l’efficienza delle proteine muscolari contrattili. Come risultato riuscite ad eseguire una serie più intensa. Alcune persone suggeriscono anche che lo stretching tra le serie può ridurre l’indolenzimento muscolare, anche se altri studi mettono in discussione quell’affermazione.

      Se non si fa alcun tipo di esercizio per la flessibilità, si diventa più rigidi e meno flessibili con il passare degli anni. Gli studi mostrano che la flessibilità diminuisce del 20-30% tra i 30 e i 70 anni. Con l’invecchiamento,una proteina strutturale del tessuto connettivo chiamata collagene cambia. Le proteine del collagene, passando gli anni, sviluppano un numero maggiore di legami trasversali rendendo il tessuto connettivo meno flessibile. L’arco di movimento di varie articolazioni di tutto il corpo si riduce, riducendo con ciò la mobilità. La buona notizia è che l’esercizio serve a diminuire una tale fibrosi dei tessuti e può prevenirla in ottima misura.

     Gli studi eseguiti con persone più anziane mostrano che chi è dedito ad una regolare attività fisica, compreso l’allenamento con i pesi e lo stretching, presenta gradi di flessibilità confrontabili a quelli di persone molto più giovani.

     Lo stretching statico consiste nell’assumere una posizione di allungamento, quindi mantenerla dai 30 ai 60 secondi. La maggioranza degli esperti di stretching suggerisce solitamente di mantenere l’allungamento per 20-30 secondi, poi ripeterlo dalle quattro alle cinque volte. Lo stretching statico, o lento, promuove il riflesso di allungamento contrario indotto dagli organi tendinei del Golgi, il quale porta al rilassamento muscolare e ad uno stiramento migliore. Si dovrebbe eseguire lo stretching solo fino al punto di leggera tensione muscolare. Superare quel punto, o tentare di sovrastirare il muscolo, porta all’attivazione dei fusi muscolari, i quali, a loro volta, determinano un accorciamento e un irrigidimento muscolare. È possibile avere un effetto di sovraccarico mantenendo ogni allungamento per tempi gradualmente maggiori.

         Al confronto dell’allenamento con i pesi o perfino dell’aerobica, lo stretching è rilassante, riduce la tensione e può aumentare molto bene sia la mobilità sia la longevità atletica. Un altro punto da sottolineare: gli uomini non dovrebbero cercare di competere con le donne in questo settore.


L’Autore

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Stefano Donadio

Da esperto di attrezzature fitness a "ultramaratoneta"...
Da tradizionale buongustaio a "gourmet del bio"...
Lavoro e passione, un connubio perfetto!



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