Archivio di agosto 2018

Le tue scarpe usate

Scarpe running NewBalanceLo sai che le tue scarpe da running usate potrebbero aiutare un ragazzo o una ragazza keniana a vincere una medaglia alle prossime Olimpiadi?

E’ sta questa la domanda con la quale lacrew degli Eternals Eagles e Rec Films  hanno deciso di presentare il loro progetto “Used running Shoes for Kenya”: raccogliere scarpe da running e materiale sportivo da regalare agli studenti della St Patrick School di Iten, piccola città negli altopiani della Rift Valley in Kenya, a 2400 metri di altitudine, e fornire a bambini e ragazzi i mezzi tecnici per portare avanti la passione per la corsa. Loro sono Giordano Bravetti, fondatore della crew romana, e Francesco “Francisco” Grimaldi, regista e videomaker. Entrambi runners per passione. La St Patrick school è famosa per aver dato i natali a grandissimi campioni, come Wilson Kipsang, ex detentore del record del mondo di maratona, Abel Kirui, 2 volte oro mondiale di maratona, David Rudisha, campione del mondo e olimpionico sugli 800 metri,Florence Kiplagat, detentrice del record mondiale sui 21,097 km. Ultimo, e non meno importante, Rhonex Kipruto (18 anni), che il 29 aprile ha corso i 10 km più veloci di sempre su suolo americano in 27′ 08”. Un risultato importante, proprio perchè rafforza e supporta l’idea e il progetto di Giordano e Francesco.
“Un progetto nato qualche anno fa -raccontano i due ideatori-e diventato realtà negli ultimi mesi. Volevamo fare qualcosa che non si limitasse esclusivamente a conoscenti, amici e compagni di corsa, ma che si potesse allargare a tutto il mondo. Abbiamo raccolto moltissime scarpe, abbiamo coinvolto persone in quasi tutti i continenti, siamo stati intervistati dai giornali e abbiamo avuto la possibilità di parlare della nostra esperienza anche in TV. La nostra idea, oltre a convincere noi stessi è riuscita a convincere anche tantissime altre persone, una cosa bellissima”. Il materiale raccolto per il progetto è arrivato da Roma, Milano,Torino,Ravenna,New York,Miami,Istanbul,Bordeaux, e Glasgow. Scatole e scatole di scarpe, ma anche maglie e pantaloncini. Arrivato a Roma, tutto è stato etichettato accuratamente e impacchettato Una parte è stata spedita da Fiumicino a Istanbul e poi a Nairobi, mentre un’ altra parte è stata trasportata personalmente dal gruppo che si è diretto in Kenya, passando per Amsterdam e Francoforte. Poi, una volta atterrati, in pulmino fino a Iten. “Ci aspettavamo e ci eravamo organizzati per 150 paia di scarpe- ha confessato Francesco- e alla fine ne sono arrivate 400. Non eravamo pronti a trasportare tutto quel carico, non sapevamo proprio come fare. Così abbiamo dovuto cambiare in corsa tutti i nostri programmi”. “Il trasporto in una zona così lontana e difficilmente raggiungibile non è stato semplice. Anche per le dinamiche sociali legate al territorio. Per la gente del posto le scarpe hanno un grande valore ( 100 euro è lo stipendio di un operaio in Kenya) e ci siamo dovuti scontrare con una corruzione che non ci saremmo mai aspettati”. A Giordano è toccato l’arduo compito di trovare i contatti in loco. “Contattare la scuola e raggiungerla non è stato semplice come ci si può aspettare. Ci sono voluti mesi di ricerca, continue e-mail, tentativi di contatti improvvisati tramite facebook”. E’ stato però il viaggio forse la parte più difficile e rischiosa di tutto il progetto. Scontrarsi con una realtà totalmente diversa da quella immaginata e conosciuta,soprattutto per chi lo stava facendo senza alcun scopo di guadagno personale .

“Passare la dogana indenni è stata dura. Gli agenti ci hanno chiesto soldi, regali. Ci hanno minacciato più volte, cercando di portare via quello che avevamo con noi, ma destinato ad altri. E’ triste vedere che chi dovrebbe rappresentare la legge approfitta dei propri poteri a scapito dei più deboli e meno fortunati”. E una volta in strada la situazione non è cambiata. “Durante il viaggio ci siamo trovati bloccati, non per nostra volontà, in una stradina. Centinaia di persone ci hanno circondato e qualcuno ha anche provato a salire sul pulmino.Se avessero scoperto il nostro carico, molto probabilmente saremmo stati assaliti. Sono stati momenti di tensione, di paura. Un pò per la nostra incolumità, un pò per il nostro progetto”. Ma la fatica è stata subito ripagata una volta raggiunta la meta. “Vedere la gioia negli occhi di chi ha ricevuto le nostre (vostre) scarpe è stato impagabile. Così come è stato un autentico dispiacere cogliere la delusione di chi non è riuscito ad avere il suo regalo ed è dovuto tornare a casa a mani vuote Mettere in contatto, seppur in modo viruale, un runner keniano con un runner dall’ altra parte del mondo è stato emozionante. Emozione viva che ho letto anche negli occhi di chi ha accompagnato in questo lungo viaggio”. ” La riconoscenza dei professori della scuola è stata unica- continua Francesco-. Alcuni di loro sono rientrati appositamente dalle ferie affrontando anche due giorni di viaggio pe veniread accoglierci. Probabilmente sono state le persone più consapevoli di quanto avevamo dovuto passare e di quello che stavamo facendo per loro. Vedere poi tutti i loro ragazzi in fila ad aspettare pazientemente il prprio turno, mostrando la loro “nuova”  scarpa con fierezza e gratitudine, non lo scorderò mai”.
“Da quando simo ripartiti, sono due le sensazioni che non ci hanno mai abbandonato. La sensazione di  vittoria, quel “ce l’abbiamo fatta” che ci siamo ripetuti più volte tra di noi. Un sentimento di profonda e intima felicità che faremo fatica a dimenticare. E poi quella sensazione di disarmante consapevolezza che ti fa capire che sudare, rischiare lavorare e lottare per regalare il proprio sogno ad un’altra persona è la cosa più bella del mondo”.  “Avremmo voluto fare di più e lo faremo-conclude Giordano-. Siamo contenti e fieri di quello che siamo riusciti a fare, ma nn ci fereremmo di certo qui. Da ottobre riprenderemo il nostro progetto e questa volta vogliamo riuscire a raccogliere 1000 paia di scarpe”. Magari alla prossima olimpiade ci sarà anche un pezzettino di te.

Testosterone

come-aumentare-il-testosteroneGuarda come e perchè il tuo livello di testosterone potrebbe aumentare.
Al giorno d’oggi i livelli bassi di testosterone e i problemi di salute che ne derivano sono così comuni. Ci sono uomini di tutte le età colpiti alla disperata ricerca di una cura. E anche se ci sono alcune opzioni di trattamento che i loro medici raccomandano, non tutti gli uomini sono interessati ad usare diversi farmaci, ma sono più affezionati all’utilizzo di rimedi naturali.
Avendo bisogno di trovare un trattamento che avrebbe funzionato, abbiamo trovato quello che ci piace chiamare i 7 ultimi hack del corpo che dovrebbero aumentare i livelli di testosterone e che ti aiutano a superare tutti i problemi di salute come la bassa libido, la disfunzione erettile, l’eiaculazione precoce , ecc. che sono comunemente causati dai bassi livelli di testosterone. Ma prima, rispondiamo a quella che è probabilmente la domanda più comune tra tutti gli uomini – cosa causa bassi livelli di testosterone?

Cosa può causare bassi livelli di testosterone?
Sfortunatamente, non esiste una risposta giusta a questa domanda. Quello che può causare un basso livello di testosterone per te, non può causare per qualcun altro. Ciò significa che ci sono alcune cause colpevoli per causare bassi livelli di testosterone. Queste cause includono lo stress, il fumo, l’eccesso di alcol, la vecchiaia, le malattie cardiovascolari, la depressione e l’ansia. E se hai visitato il tuo medico, probabilmente sai che scoprire la causa esatta fa parte del trattamento. È perché questo sarà in grado il tuo medico di raccomandare un piano di trattamento che affronterà la causa e curarla, rendendo i livelli di testosterone per tornare alla normalità. Questo può prevenire i vari problemi di salute che abbiamo menzionato prima come la bassa libido e la disfunzione erettile come i più comuni. Ma come parte del trattamento, ci sono diverse cose che puoi fare da solo per assicurarti che i livelli di testosterone aumentino ogni giorno.

Discutiamo i 7 hack più efficaci.
1. Esercizio – L’esercizio fisico regolare è il modo migliore per mantenere il corpo sano e forte. Ma anche la tua mente rilassata e calma. Esercitandoti regolarmente, puoi aiutare te stesso a migliorare la tua salute generale, ma soprattutto ad aumentare i livelli di testosterone seguendo un piano di esercizi di resistenza che si conferma avere un effetto positivo aumentando i livelli di testosterone secondo uno studio pubblicato nel Journal of Medicina sportiva. Puoi trovare vari video online ed eseguire il tuo allenamento a casa, oppure puoi unirti alla palestra e abbracciare lo spirito di squadra.

2. Perdere peso – L’obesità comporta rischi come l’ipertensione, malattie cardiovascolari, diabete mellito, ecc. Ma anche il rischio di bassi livelli di testosterone. C’è una prova scientifica fornita attraverso uno studio pubblicato nel Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism che mostra come la perdita di peso sia correlata ad un aumento dei livelli degli ormoni riproduttivi tra gli uomini, e probabilmente sapete che il testosterone è il principale ormone riproduttivo tra gli uomini. E se hai seguito il nostro consiglio su come provare resistenza esercitandoti e combinandolo con quello che ti diremo in seguito, non dovresti avere alcun problema con la perdita di quei chili indesiderati.

3. Riconsiderare la tua dieta – Da ora in poi dovresti stare attento a come dovrebbero essere introdotte quantità maggiori di frutta e verdura fresca nella tua dieta, oltre a pesce e carne, ma non alla carne rossa. I dolcificanti artificiali dovrebbero essere rimossi il più possibile e sostituiti con gli zuccheri sani contenuti nel frutto fresco.
4. Aumentare l’assunzione di vitamina D3 e zinco – La vitamina D3 è particolarmente importante per essere introdotta attraverso la dieta e gli integratori, se necessario, dal momento che è l’unica vitamina che il nostro corpo non è in grado di produrre. E se ti chiedi perché è così importante che assumi la dose giornaliera raccomandata di vitamina D3, è perché ha la capacità di aumentare i livelli di testosterone. Per quanto riguarda lo zinco, è stato dimostrato che causa un aumento dei livelli di testosterone tra gli uomini con deficit di testosterone. Quindi raccogli i tuoi fagioli, noci, frutti di mare e latticini e lascia che il tuo corpo assorba tutto lo zinco di cui ha bisogno.
5. Inizia a utilizzare un ripetitore di testosterone di qualità – Perché non iniziare a utilizzare un ripetitore di testosterone fatto usando solo ingredienti naturali? La maggior parte dei booster testosterone non solo aumenta i livelli di testosterone ma aumenta anche la tua forza, i livelli di energia, la resistenza e la libido. Tuttavia, assicurati sempre di fare le tue ricerche e consulta il tuo medico prima di provare qualsiasi cosa da solo.
6. Elimina lo stress – Quando il tuo corpo è sotto stress, inizia a rilasciare cortisolo che è un ormone che blocca gli effetti del testosterone, causando vari sintomi. Quindi quello che vorresti fare è eliminare il più possibile i livelli di stress. E puoi farlo con successo con l’aiuto di yoga e meditazione come le tecniche più efficienti. Inoltre, lo yoga ha dimostrato non solo di calmare il corpo e la mente, ma anche di migliorare la vostra salute riproduttiva migliorando il numero di spermatozoi, la mobilità, la qualità e la fertilità.
7. Fare più sesso – È stato confermato che il rapporto sessuale ha la capacità di causare un picco nei livelli di testosterone maschile. Quindi cos’altro hai bisogno di sentire? Vai avanti e passa più tempo a divertirti con la persona amata e senti come stanno aumentando i livelli di testosterone.

Bassi livelli di testosterone possono causare varie difficoltà nella vita di tutti i giorni se non si fa nulla su di loro. Quindi, perché non cambiarlo e provare alcuni dei nostri ultimi attacchi del corpo che abbiamo condiviso con te? Ti renderai presto conto che esercitarti, migliorare la tua dieta, provare alcune delle migliori pillole per l’aumento del maschio e il resto degli hacks ti aiuterà ad aumentare i livelli di testosterone e far sì che tutti i problemi causati da esso vadano in tempo. Non aver paura di fare il primo passo per migliorare la tua vita. Questi possono sembrare piccoli passi, ma tutti sono stati confermati per avere la capacità di migliorare la tua salute, e non dovresti trasmettere questa offerta.

“Saturno CONTRO”

space_runners_wholeSaturno Running
Sesto pianeta del Sistema Solare, Saturno è anche il secondo per dimensioni dopo Giove e come il suo vicino di casa fa parte dei giganti gassosi. Composto quasi interamente da gas leggeri, con un 96,3% di idrogeno e il 3,25% di elio, Saturno ha un nucleo formato da silicati e ghiacci ed è circondato da uno spesso strato di idrogeno metallico. Non esiste quindi una vera e propria superficie del pianeta. Nonostante le dimensioni, Saturno, ha una rotazione molto veloce, di poco meno di 10 ore e la velocità è tale da renderlo simile a un pallone schiacciato. Conosciuto per i suoi satelliti naturali, ma soprattutto per i suoi anelli, Saturno ha anche preso il nome di “Signore degli Anelli”.

CORRERE SU SATURNO
Su Saturno saremmo molto più giovani, ma con un peso vicino a quello che avremmo sulla terra. Avendo però già provato l’esperienza di un pianeta senza superficie con Giove, i runner saturniani potrebbero scegliere di sfruttare gli anelli che circondano il pianeta simile a una vera e propria pista d’atletica. Queste piste interstellari tuttavia nascondono delle insidie. Non si tratta infatti di superfici del tutto piatte, ma i milioni di particelle di roccia, polvere e ghiaccio che li compongono creano degli addensamenti in strutture dai 3 ai 5 km sopra e sotto l’anello. Inoltre i runner di Saturno dovrebbero affrontare i forti venti e il freddo. Una corsa su un anello di Saturno potrebbe essere l’ideale per allenarsi in vista di un 3000 siepi o una corsa ad ostacoli Un’ ottima alternativa è Titano. La più grande luna del pianeta, ricorda molto la Terra, con laghi e mari, composti da idrocarburi, che sembrano scorrere sotto la superficie del Titano componendo un sistema acquifero simile a quello terrestre.

SATURNO SULLA TERRA
maxresdefaultPer allenarsi in perfetto stile saturniano basta un volo in Danimarca. A Odense infatti hanno costruito l’Athletics Exploratrium un campo d’ atletica fuori dal mondo e che ricorda molto gli anelli di Saturno.
Sviluppata per diverificaregli allenamenti, questa particolarissima pista di atletica è composta da 12 isole che permettono anche di eseguire esercizi di Crossfit. Sulla pista sono presenti ostacoli, cunette e una rotatoria in cui si corre lungo una curva parabolica continua. Il classico anello di 400m ha altri due anelli esterni con una superficie più dura adatti a bici e pattini. Se la distanza da voler percorrere è invece quella degli 800 metri è possibile seguire un percorso a 8 che interseca la pista di atletica e permette di percorrere questa distanza non basta? Lungo il rettilineo dei 100 Metri una fila di Led aiuta i runner a capire se stanno correndo più veloci o lenti rispetto D4X4456alla sessione precedente. Saturno in Italia? Prendendo spunto dalla sua luna, Titano, un appuntamento da non mancare è la “corsa dei 5 laghi” in Piemonte, che si snoda tra i comuni di Ivrea, Montalto Dora, Borgofranco D’Ivrea Chiaverano e Cascinette d’Ivrea

Proteggersi dal caldo non solo acqua

Proteggersi dal caldo non significa solo fare attenzione all’idratazione e al riequilibrio idrosalino;possiamofare molto anche con l’alimentazione,ogni giorno, con varietà e gusto.
Con il caldo il runner deve prediigere per la propria alimentazione cibi leggeri, non troppo elaborati,poveri di grassi e sale, così da non appesantire i processi digestivi. E’ infatti importante garantire all’organsmo le giuste riserve energetice, non facendosi mai mancare una prima colazione ricca, sana e composta di alimenti nutrieni e facili da digerire.

Il primo pasto sarà, ancora più in questa stagione, strategico per ripristinare le riserve energetiche dopo la notte e per preparare l’organismo alle fatiche della giornata. Anche il pranzo deve essere leggero e fresco, prediligendo cereali a basso indice glicemico,insalate,carni bianche e frutta di stagione. Per cena sarà buona abitudine optare per un primo leggero (un piatto di riso o cereali integrali) condito con olio crudo, del pesce e della verdura di stagione. Esistono comunque degli alimenti che è bene non far mancare mai dalla nostra tavola nella bella stagione. Vediamoli insieme.

LARGO A FRUTTA E VERDURA
In estate, frutta e verdura devono essere una presenza fissa nell’alimentazione del runner, sia perchè apportano acqua biologica, fondamentale nel periodo in cui  più facile disidratarsi, sia per il loro prezioso contenuto in sali minerali, in primispotassio (banane,albicocche,finocchi) e magnesio(vegetali verdi,banane). Frutta e verdura sono inoltre alimenti importantissimi per selezionare e nutrire un microbiota ( l’insieme dei microorganismi presenti nel nostro intestino, ndr) amico, che a sua volta ci ringrazierà producendo sostanze benefiche come acidi grassi e catena corta, a funzione antinfiammatoria, oltre a proteggerci da batteri patogeni. Puoi creare delle sorprendenti insalate tentando accostamenti coraggiosi in cui frutta e verdura convivono armoniosamente.Un esempio goloso? Carote, sedano e fragole; oppure insalata iceberg, finocchi e mela. Ricorda che frutta e verdura intere non sono sostituibili con succhi, estratti e centrifugati,nei quali gli zuccheri vengono concentrati e le fibre vengono quasi completamente perse.
DAI LEGUMI IL POTASSIO PER I MUSCOLI
Fagioli,ceci,piselli,lenticchie e soia, oltre a essere ricche di proteine, sono una preziosa fonte potassio, minerale del quale si può soffrire una carenza in caso di pofusa sudorazione. Il potassio è fondamentale, tra le altre cose, per la regolazione della contrazione muscolare e quindi per il runner è molto importante assicurarsene il reintegro anche con l’alimentazione. I legumi possono essere utilizzati per preparare gustose e fresche insalate, abbinati a verdura e a un’ altra fonte proteica. Una scelta gustosa può essere ad esempio un’ insalata di ceci,sedano,pomodorini e petto di pollo, oppure un mix di lenticchie, salmone selvaggio e finocchi. Tieni presente che, nonostante siano ricci in proteine, i legumi vanno considerati come fonte di carboidrati, in quanto la loro componente amidacea è piuttosto elevata.
DAI CEREALI INTEGRALI IL PREZIOSO MANGANESE
I cereali integrali e gli pseudo cereali contengono, oltre al potassio e magnesio, anche mangasene, importante nel metabolismo dei carboidrati, del colesterolo e in quello degli amminoacidi. La raccomandazione è sempre quella di variare il più possibile, senza limitarsi ai soli frumento e riso. In un supermercato ben fornito si può trovare facilmente anche sorgo, teff, miglio,quinoa e grano saraceno. Puoi gustare questi alimenti sia sotto forma di chicchi interi cotti come base di carboidrati per un piatto completo (prova un’insalata i miglio, filetti di sgombro,pomodorini e origano) oppure come cereali per la colazione.
DAI PESCI E DAI CROSTACEI IL RAME PER PRODURRE ENERGIA
Oltre a essere una ricca fonte proteica (e ricordo che e proteine devonoessere incluse in ogni pasto!),pesci e crostacei forniscono rame, imortante per la sintesi di diversi neurotrasmettitori e per la produzione di energia. Sono inoltre una fonte imprescindibile di zinco, essenziale per il funzionamento del sistema immunitario e comunque implicato in moltissimi processi metabolici. L’estate è forse la stagione d’elezione per il consumo di questi cibi, per i quali è particolarmente importante fare attenzione alle qualità e alla provenienza, in modo da evitare alimenti contaminati da inquinamenti e/o metalli pesanti.
DALLE UOVA UNA MARE DI PROTEINE NOBILI
Non è un caso se l’uomo si nutre di uova fin dalla sua compara sulla terra. Lungi dall’essere “solo” una fonte di proteine nobili, le uova sono ricche in tutti i sali minerali elencati sopra e, se di buona qualità (bio, free-range), sono anche un’ottima fonte di acidi grassi essenziali omega-3, a funzione detossicante e antinfiammatoria. In camicia su pane di segale integrale a colazione, oppure sode  strapazzate per arricchire una fresca insalatona, possono essere consumate tranquillamente anche tutti i giorni.

Un’idratazione su misura

BERE TANTO E DOPO LA CORSA? FORSE NON E’ LA SOLUZIONE IDEALE
La sudorazione riduce il volume sanguigno, quindi il cuore lavora di più .

Quando cominci a disidratarti di più del 2-3 per cento puoi iniziare a rallentare;

un livello di disidratazione maggiore del 4 per cento può richiedere il soccorso medico.

Il metodo più semplice per determinare se sei ben idratato è il test delle urine spiega Tiffany Chag, specilista di prestazioni sportive e dietista dello sport presso l’ Hospital for Special Surgery di New York: ” Il colore giallo paglierino è quello giusto, che indica una buona idratazione. Ovviamente il test va fatto prima di andare a correre e occorre anche tener presente che alcuni cibi multivitaminici possono variare la colorazione della nostra pipì”.

Io personalmente in estate dopo una semplice corsa di 1 ora ho le urine più scure…

I runners che si allenano per le mezze maratone dovrebbero fare qualcosa in più. “Se la tua programmazione prevede uscita di corse più lunghe di due ore, allora devi calcolare anche il tuo tasso di sudorazione”, spiega la Chag. Per farlo, peati (nudo) prima e dopo un’ora di corsa leggera durante la quale non berrai nulla. 500 grammi di peso perso  equivalgono a 500 millilitri di liquidi che devi reintegrare.

Se perdi 1 chilo di peso in un’ora di corsa, bevi circa 1 litro, 1 litro e mezzo di liquidi nelle 2-4 ore dopo l’allenamento (se bevi durante il test per la sudorazione, aggiungi semplicemente questa quantità di liquidi a quelli totali da reintegrare). Ripeti il test più volte durante la stagione calda, perchè la sudorazone e di conseguenza l’idratazione cambiano con l’ acclimatazione del fisico alle alte temperature.

E non fidarti della sete, aggiunge Lawrence Armstrong, vice drettore dell’ Human Performance Lab all’università del Connecticut a Stors ed ex presidente dell’ American College of Sports Medicine. ” La sete non è un buon segnale dei liquidi persi perchè, appena bevi, le terminazioni nervose della lingua e della gola inviano impulsi nervosi al cervello per ridurre la sete prima ancora che il corpo abbia assorbito l’acqua che necessita”, spiega Da uno studio del 2017 pubblicato su Medicine & Science in Sports & Exercise è emerso che gli atleti che seguivano un programma di idratazione ottenevano prestazioni migliori degli atleti che bevevano in base allo stimolo della sete. Qui di seguito puoi trovare un piano d’idratazione da adottare nelle tu prossime ore al caldo.

Se corri massimo un’ ora Armstrong spiega ce l’ acqua è la tua alleata ideale, soprattutto se lo sforzo della tua corsa è leggero (intenstà inferiore al 70% della tua frequenza cardiaca massima). Se conosci il tuo livello di sudorazione, sai quanto bere; altrimenti, assumi circa 100-200 millilitri ogni 15-20 minuti Ma se bere durante una corsa su distanze brevi o medie non fa per te, uno sudio del 2016 cndotto presso la Elon University in Carolina del Nord ti consiglia se non vuoi farlo di riempirti la bocca di acqua e di sputarla Dallo studio che ha messo a confronto un gruppo di runners che riuscivano a bere con un gruppo di runners che semplicemente si sciacquavano la bocca durante una cosa di 80minuti con 20° C, è emerso che la loro prestazione era pressochè identica.

Quando sudi, perdi sodio e altri elettroliti che velocizzano l’assorbimento dell’acqua e ritardano l’ insorgere della fatica. E più fa caldo, più sudi… M a cos’è il “caldo”? Secondo uno studio del 2012, la temperatura ideale per molti maratoneti è di 6°C; per ogni 10 gradi in più, la prestazione può diminuire fino al 10 per cento. Se sudi salato ( quando ad esempio il sudore ti brucia negli occhi o dopo la corsa appaiono delle macchie bianche sulla tua maglietta), presta ancor più atetnzione agli elettroliti, soprattutto al sodio. La Antonucci consigli di iniziare con 750 milligrammi di sodio per litro di liquidi. Controlla l’etichetta del tuo sport drink e dei tuoi gel: la maggior parte di essi non apporta abbastanza sodio e quindi dovrai integrarlo attraverso integratori salini in compresse o bustine “Quando corro per più di un’ora porto sempre con me dei sali e li assaggio”. Se il sapore è buono, li mangio; se invece il sapore suona metallico, il mio corpo mi sta dicendo che non ha bisogno di sodio”, racconta la Antonucci, che t’ invita a provare se questa soluzione funziona anche per te.

Se le tue uscite arrivano o superano l’ora e mezza, oltre agli elettroliti hai bisogno di integrare il glucosio che stai bruciando. Il modo migliore  per rifornirsi di glucosio è assumerlo sotto forma di carboidrati facilmente digeribili,ad esempio con delle bevande energetiche Per allenamenti fino  a 150 minuti ( due ore e mezza), la Chag consiglia l’assunzione al massimo di 60 grammi di carboidrati per ora. Per corse più lunghe,almeno 60-90 grammi per ora. Gli elettroliti diventano sempre più importanti per la performance man mano che i tempi di allenamento si allungano. In definitiva, ” la cosa più importante per non avere problemi di salute quando corri al caldo è avere un programma di idratazione e adattarlo alle condizioni”, sottolinea la Antonucci. Devi sapere quanto berrai e il contenuto di carboidrati ed elettroliti delle bevande che consumerai. “Se inizi una corsa o una gara e la temperatura supera i 30 gradi, devi adattare di conseguenza il tuo piano d’ntegrazone. Non far finta di nulla, perchè sarà proprio questo a metterti nei guai”.

L’Autore

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Stefano Donadio

Da esperto di attrezzature fitness a "ultramaratoneta"...
Da tradizionale buongustaio a "gourmet del bio"...
Lavoro e passione, un connubio perfetto!



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