Archivio di aprile 2012

Fisiologia dell’esercizio fisico

Ogni volta che un muscolo viene raggiunto da uno stimolo nervoso ,reagisce con una contrazione. Affinchè questo si realizzi, il muscolo deve disporre di sufficiente energia. I muscoli utilizzano l’energia biochimica contenuta in una ben precisa molecola, quella di ATP (adenosintrifosfato), che dovrà quindi essere risentitizzata di continuo per poter permettere il proseguimento di qualsiasi attività. I muscoli possono essere considerati come dei motori, dal momento che sono in grado din trasformare in movimento l’energia biochimica dell’ ATP, che ne rappresenta l’unica benzina. Mentre nelle vetture la benzina è già pronta, il nostro organismo deve fabbricarsela da solo. La quantità di ATP presente nel muscolo è molto limitata e quindi è necessaria una continua risentesi dell’ATP.

Meccanismo anaerobico alattacido

La risentesi di ATP può essere attuata per mezzo di un processo anaerobico, perchè non necessita di ossigeno, e alattacido perchè non si forma acido lattico, in quanto si basa sulla scissione di creatinfosfato CP. Questa sostanza è immagazzinata nelle cellule muscolari e libera una grande quantità di energia. I depositi  muscolari di ATP e CP sono limitati e forniscono energia per un tempo molto ridotto.

Meccanismo anaerobico lattacido

Un secondo meccanismo di leberazione di energia per la risentesi di ATP  deriva dalla degradazione di sostanze complesse come i glucidi e, in particolare, glucosio e glicogeno in assenza di ossigeno.

Meccanismo aerobico

Quando la completa metabolizzazione dei glucidi avviene in presenza di ossigeno, la quantità di ATP che si forma è molto più elevata. Il punto di partenza,,oltre che dal glucosio, può essere rappresentato anche dai grassi. In questo meccanismo comunque è necessario l’intervento dell’ossigeno. L’ossigeno viene trasportato fino ai muscoli quindi la prestazione in gara dipende in massima parte dalla quantità di ossigeno che giunge ai muscoli.

Correre a digiuno

Correre la mattina a stomaco vuoto serve a bruciare i grassi al posto dei carboidrati.

Grazie al digiuno notturno la glicemia (scorta di zuccheri bassi) e le scorte di glicogeno sono inferiori rispetto agli altri momenti della giornata.

L’energia è fornita sia dagli zuccheri (glicogeno) che dai grassi.

Per l’organismo è più difficile produrre energia dai grassi che dagli zuccheri ma i grassi forniscono più calorie rispetto agli zuccheri.

Normalmente nei primi 30 minuti si bruciano gli zuccheri e successivamnte anche i grassi, utilizzando questa tecnica inizieremo subito a bruciare i grassi.

L’allenaento a digiuno non dovrebbe superare i 60 minuti  anche se vi state preparando per una maratona.

Assumere un caffè abbondante prima dell’allenamento a digiuno è utile per esaltare l’azione Lipolitica (azione dimagrante).

La sera prima dell’allenamento dobbiamo mangiare pochi carboidrati (pasta,pane,patate,pizza) seve per avere poche scorte di Glicogeno ed ottimizzare l’allenamento della mattina.

Svolgere allenamenti ravvicinati con poche scorte serve ad allenarsi in una situazione di deficit di riserve.

Questo tipo di allenamneto serve per chi vuole evitare il “muro “ in maratona intorno al 32/ 35 km e per chi vuole dimagrire.

Sicuramente un  tapisroulant in casa agevolerebbe l’allenamneto appena svegli la mattina!!! rigorosamente a stomaco vuoto… bevendo solo un bel caffè amaro.

 

L’Autore

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Stefano Donadio

Da esperto di attrezzature fitness a "ultramaratoneta"...
Da tradizionale buongustaio a "gourmet del bio"...
Lavoro e passione, un connubio perfetto!



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