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Tapis Roulant e corsa su strada

Mettiamo i puntini sulle I, sul tema corsa sul tapis roulant o corsa su strada?:

12792368_10207803381699937_7522945951248926563_oVento contrario e a favore: il vento durante la corsa è un parametro non misurabile, nel senso che è una interferenza non fissa potendo essere lieve, forte, nullo, contrario ma anche a favore. Non è quindi un parametro sempre presente e sempre uguale. Nel caso di vento a favore il dispendio energetico sarebbe ad esempio inferiore all’aperto.

Percezione della fatica e variazioni della Frequenza Cardiaca: la percezione delle fatica correndo sul tapis roulant potrebbe essere maggiore. Le ragioni sono molteplici e riguardano sia gli aspetti biomeccanici sia la regolazione della temperatura corporea.

Spinta del piede, corsa balzata: l’idea che il piede eserciti un attrito maggiore, o una spinta maggiore, e quindi vi sia un impegno differente nella corsa all’aperto è già stato chiarito e ulteriori approfondimenti legati alle leggi della fisica esulano dalla trattazione in questa sede, ma sono facilmente verificabili mediante un testo di fisica.

Capacità elastica/ammortizzazione del tapis roulant: alcuni tapis roulant hanno una capacità elastica per la quale si riesce a recuperare parte dell’energia derivante dall’impatto del piede, agevolando la falcata successiva. Questa ipotetica peculiarià non è tuttavia riscontrabile su tutti i tipi di tapis roulant, come nei tapis roulant non ammortizzati. I tappeti magnetici inoltre, cioè quelli privi di motore attivati interamente dall’azione muscolare, sono pressochè privi di sistemi ammortizzanti e talmente rigidi in quanto adatti solo per la camminata in salita.

Il consumo di ossigeno: tra i sostenitori dell’esistenza di una differenza nell’impegno energetico, molti “chiamano a testimoniare” il consumo di ossigeno di un soggetto impegnato a correre alla medesima velocità nelle due condizioni. Vediamo di fare chiarezza anche su questo punto. Correndo all’aria aperta non si può fare a meno di opporsi alla resistenza dell’aria, elemento di per se stesso sufficiente a far rilevare una differenza nel consumo di ossigeno. A questo occorre sommare che, sebbene le azioni siano fra loro analoghe, non sono comunque identiche. Occorrerebbe quindi misurare il consumo di ossigeno in un podista che sia abituato a correre in egual misura nelle due circostanze, e non testando atleti che normalmente si allenano su strada, posti poi su un tapis roulant. Anche senza aggiungere ulteriori elementi, questi due fattori sono sufficienti a individuare un consumo energetico (e quindi di ossigeno) differente. Questo conferma che passando dalla teoria alla pratica delle differenze siano riscontrabili, ma queste non sono dovute all’elemento cardine di tutto, ossia una diversa azione propulsiva fra tapis roulant e terreno.

Per simulare l’attrito con il terreno e con l’aria consigliamo sempre di utilizzare il tapis roulant ad un inclinazione del 2-3%, inoltre questo comportamente riduce lo stess del motore del tapis roulant e riduce ulteriormente i consumi di energia elettrica.

Tutto quanto detto può interessare se si effettuano gare podistiche, altrimenti pensate solo a CORRERE!!!!

L’Autore

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Stefano Donadio

Da esperto di attrezzature fitness a "ultramaratoneta"...
Da tradizionale buongustaio a "gourmet del bio"...
Lavoro e passione, un connubio perfetto!



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