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Corsa su strada e sul tapis roulant

12779266_10207803318738363_4634394997033311066_oL’uomo è nato per correre, come ben spiegato nel libro BORN TO RUN, una disciplina alla portata di tutti, amata per il forte impegno cardiocircolatorio e quindi per gli innumerevoli vantaggi che ne derivano non soltanto sotto il profilo del consumo calorico, ma anche per gli enormi benefici di tipo preventivo sul cuore e sulla salute in generale. È normale quindi che un pubblico sempre più numeroso si avvicini alla corsa (36.000 Maratoneti nel 2015 con un aumento delle podiste donne + 8%), spesso domandandosi che differenza possa esserci tra correre all’aperto o correre su un tapis roulant, e se vi sia qualche vantaggio specifico in queste due varianti.

La corsa all’aria aperta presenta indubbiamente dei punti di forza, primo fra tutti, essendo  un’attività aerobica per eccellenza, svolgerla all’aperto (a patto che non si pratichi in luoghi trafficati e ricchi di smog) consente una ossigenazione ottimale, cosa che non sempre si può riscontrare al chiuso di una palestra, a meno che non sia arieggiata correttamente. Ancora peggio è cimentarsi nella corsa al chiuso di una camera in appartamento, in questo caso oltre ad una minore ossigenazione, molto presto ci si troverà in un ambiente con un livello di umidità decisamente inadeguato, infatti consigliamo sempre di areare la stanza magari tenendo una finestra socchiusa.

Durante la corsa all’aperto il corpo sfrutta lo strumento di controllo della temperatura: il raffreddamento, infatti, avviene anche attraverso la massa d’aria che è normalmente più fredda della superficie corporea e, in questo modo, cede facilmente calore all’ambiente esterno. Su un tapis roulant questo tipo di intervento non è altrettanto marcato ed efficace, ed è per questo che esistono dei tapis roulant con il ventilatore incorporato o si può semplicemente utilizzare un ventilatore che abbiamo già in casa.
Infine, correre all’esterno lungo un sentiero apposito, come ad esempio le aree verdi , stimola più efficacemente anche l’intervento propriocettivo, ossia quel sistema tipico del corpo umano grazie al quale la muscolatura risponde e si adatta alle variazioni percepite dal piede di fronte ad un appoggio che non sia costante e uniforme come è invece il tapis roulant. Stimolare la sensibilità propriocettiva è utile e importante anche nella prevenzione di alcuni traumi distorsivi…. anche se a volte è proprio il terreno sconnesso che ci fa prendere una storta :)

A questo punto si potrebbe pensare che correre all’aperto sia l’unica valida forma per esercitarsi nella corsa. Non è esattamente così. Il comfort di una buona palestra dotata di tapis roulant ha anch’esso i suoi vantaggi, ad esempio nei periodi in cui il clima è meno favorevole, non soltanto in inverno quando la pioggia, la neve o il freddo intenso non stimolano certo ad attività all’aria aperta, ma anche in estate quando si raggiungono temperature e un tasso di umidità talmente elevati da sconsigliare di andare a correre all’aperto. È opportuno segnalare che quando la somma della temperatura ambiente e del grado di umidità supera o si avvicina al valore 100 (es.: 36°C e 74% di umidità; 36+74=100), sarebbe meglio rimandare la sessione di running o farla in palestra dove l’aria condizionata rende il tutto più confortevole e sicuro. Allo stesso modo, se l’alternativa al tapis roulant è correre sull’asfalto, magari in prossimità di zone particolarmente trafficate, allora conviene farlo in palestra o a casa. L’incremento degli atti respiratori e della loro profondità determinerebbe un’overdose di sostanze dannose per la propria salute, per non parlare dello stress articolare che deriva dalla corsa su terreni duri come l’asfalto.

Veniamo alla diatriba nel momento della scelta, vale a dire se a parità di altri fattori, esiste una differenza da un punto di vista dell’impegno atletico o dell’intensità del lavoro o, per dirla in parole più semplici, se correndo sul tapis roulant si consumano le stesse calorie della corsa all’aperto. A parità di fattori non esistono differenze fra queste due attività,(anche se la parità di fattori non esiste mai) se non quelle già elencate sino ad ora, e che non hanno a che vedere con la quota calorica utilizzata o l’impegno fisico richiesto. Correre all’ipotetica velocità di 10 km/h su un tapis roulant o in strada non determina un impegno muscolare di tipo differente (dove per impegno muscolare si fa riferimento all’impiego energetico richiesto dalla muscolatura e non dai pattern motori che possono differire anche per azioni motorie fra loro molto simili), sebbene molti siano convinti del contrario e ritengano che sul tapis roulant occorra una “spinta inferiore”.

La differenza percepita è solo di tipo mentale. Perchè non c’è differenza di impegno tra la corsa all’aperto e sul tapis roulant? La ragione è relativamente semplice: tecnicamente quando si è su un tapis roulant ci si trova all’interno di un sistema inerziale. Un sistema è definito inerziale quando è in uno stato di quiete (per esempio se ci si trova su un treno e questo treno è fermo), o quando è in uno stato di moto rettilineo uniforme (per esempio su un treno che viaggia lungo binari rettilinei e a velocità costante). Il tapis roulant non fa altro che “muoversi” in modo rettilineo e a velocità costante, ed è pertanto un sistema inerziale. In tutti i sistemi inerziali valgono le stesse leggi della fisica, vale a dire che ipotizzando di correre all’interno di un lunghissimo vagone di un treno fermo o nel medesimo lunghissimo vagone, ma di un treno in movimento rettilineo e velocità costante, non sarà possibile riscontrare alcun tipo di differenza in termini di impegno fisico.

Non solo: nessuna differenza si può individuare correndo nella stessa direzione del treno o perfino nella direzione opposta, proprio perchè il sistema di riferimento è il treno e non la Terra. Quello che ne consegue è che la corsa sul tapis roulant (ribadiamo a parità di altre condizioni) non presenta differenze in termini di impegno muscolare, e quindi di calorie utilizzate, rispetto all’analoga attività svolta all’aria aperta, a meno che non si corra “aggrappati” all’impugnatura del tappeto, che equivarrebbe più o meno a correre all’aperto aggrappati a una fune trainata da un’auto.

Tornando alle differenze percepite, proprio sotto il profilo psicologico alcuni trovano motivante leggere in tempo reale sul display del tapis roulant l’andamento della loro performance, la distanza coperta, la velocità e la stima (perchè di una stima si tratta) delle calorie utilizzate. Se il tapis roulant è di fronte ad uno specchio si potrà anche controllare che andatura e postura siano corrette. In tutti questi casi correre in palestra o a casa è la soluzione migliore. Per contro, altri preferiscono seguire il proprio istinto nel variare la velocità di corsa, l’ampiezza della falcata, ecc. e per questi ultimi un percorso outdoor è preferibile.
Il tapis roulant ha il vantaggio che solo sfiorando il tasto della pendenza permette di “creare” un tragitto in salita, la cui lunghezza e grado di pendenza è decisa da chi sta correndo, cosa che in ambiente naturale non è ovviamente possibile e occorre adeguarsi alle caratteristiche del percorso scelto.

Io vado a nuotare alla Virgin vicino a casa mia e devo dire che i 25 tapis roulant presenti in palestra sono sempre occupati come sono occupati gli ellittici, questo stà a significare che il lavoro cardio è quello preferito rispetto alla pesistica, il benessere fisico prevale sul muscolo “pompato”.

 

L’Autore

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Stefano Donadio

Da esperto di attrezzature fitness a "ultramaratoneta"...
Da tradizionale buongustaio a "gourmet del bio"...
Lavoro e passione, un connubio perfetto!



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