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L’intestino non ci fa invecchiare!!!!

L’ intestino umano è rivestito da decine e decine di milioni di cellule nervose: è praticamente un cervello a sé stante. E in effetti, l’intestino parla al cervello, rilasciando ormoni nel flusso sanguigno che, nel corso di circa 10 minuti, ci dicono “quanto sia affamato o che non avremmo dovuto mangiare due piatti di pasta”. Ma un nuovo studio rivela che l’intestino ha una connessione molto più diretta con il cervello attraverso un circuito neurale che gli consente di trasmettere segnali in pochi secondi. 

Queste scoperte potrebbero portare a nuovi trattamenti per l’obesità, i disturbi alimentari e persino la depressione e l’autismo, tutti fattori collegati a un intestino malfunzionante.

Nel 2010, il neuroscienziato Diego Bohórquez della Duke University di Durham, nella Carolina del Nord, ha fatto una scoperta sorprendente guardando attraverso il suo microscopio elettronico. Le cellule enteroendocrine, che fissano il rivestimento dell’intestino e producono ormoni che stimolano la digestione e sopprimono la fame, hanno protrusioni che assomigliano alle sinapsi utilizzate dai neuroni per comunicare tra loro. Bohórquez sapeva che le cellule enteroendocrine potevano inviare messaggi ormonali al sistema nervoso centrale, ma si chiedeva anche se potevano “parlare” al cervello usando segnali elettrici, come fanno i neuroni. Se è così, le cellule endocrine dovrebbero inviare i segnali attraverso il nervo vago, che viaggia dall’intestino al tronco cerebrale.

I ricercatori hanno iniettato un virus della rabbia fluorescente, che è stato trasmesso attraverso sinapsi neuronali, nei topi e hanno aspettato che le cellule enteroendocrine e i loro partner si accendessero. ” Questi partner si sono rivelati essere neuroni vagali“, riferiscono i ricercatori su Science.

In una capsula di Petri, le cellule enteroendocrine raggiungevano i neuroni vagali e formavano connessioni sinaptiche l’una con l’altra. Le cellule emettevano persino glutammato, un neurotrasmettitore coinvolto nell’odore e nel gusto, che i neuroni vagali raccoglievano nell’arco di 100 millisecondi, più velocemente di un battito di ciglia.

La velocità delle connessioni sinaptiche delle cellule enteroendocrine è molto più veloce di quanto gli ormoni possano viaggiare dall’intestino al cervello attraverso il flusso sanguigno”, dice Bohórquez.  “La lentezza degli ormoni può essere responsabile dei fallimenti di molti soppressori dell’appetito. Il passo successivo è studiare se questa segnalazione gut-brain fornisce al cervello informazioni importanti sui nutrienti e sul valore calorico del cibo che mangiamo”.

Un altro studio, pubblicato sulla rivista Cell, rivela come le cellule sensoriali dell’intestino ci possano beneficiare ulteriormente. I ricercatori hanno utilizzato i laser per stimolare i neuroni sensoriali che innervano l’intestino nei topi, producendo sensazioni gratificanti che i roditori hanno lavorato duramente per ripetere. La stimolazione laser ha anche aumentato i livelli di un neurotrasmettitore stimolante l’umore chiamato dopamina nel cervello dei roditori.

“Combinate, le due ricerche aiutano a spiegare perché stimolare il nervo vago con la corrente elettrica può trattare una grave depressione nelle persone”, dice Ivan de Araujo, un neuroscienziato della Icahn School of Medicine del Monte Sinai a New York, che ha guidato lo studio. I risultati possono anche spiegare perché, a livello base, mangiare ci fa sentire bene. “Anche se questi neuroni sono al di fuori del cervello, si adattano perfettamente alla definizione di neuroni di ricompensa “che guidano la motivazione e aumentano il piacere”, dice il ricercatore.

Sei quello che mangi”, dice il proverbio. La scienza ora invece ci dice che “siamo ciò che mangiano i batteri che vivono nel nostro tratto intestinale” e questo potrebbe avere un’influenza sul modo in cui invecchiamo. Gli scienziati della McGill University hanno nutrito moscerini della frutta con una combinazione di probiotici e un integratore a base di erbe chiamato Triphala che è stato in grado di prolungare la longevità delle mosche del 60% e proteggerle dalle malattie croniche associate all’invecchiamento.

Triphala è un tradizionale integratore a base di erbe che risale a migliaia di anni ed è menzionato nei tradizionali testi indiani. Lo studio, pubblicato su Scientific Reports, aggiunge un crescente numero di prove all’‘influenza che i batteri intestinali possono avere sulla salute. I ricercatori hanno aggiunto un simbiotico – fatto di probiotici con un supplemento ricco di polifenoli – alla dieta delle mosche della frutta. Le mosche alimentate con il sinbiotico sono vissute fino a 66 giorni – 26 giorni in più rispetto a quelle senza supplemento. Hanno anche mostrato tratti ridotti dell’invecchiamento, come il mantenimento della resistenza all’insulina, l’infiammazione e lo stress ossidativo.”

probiotici modificano radicalmente l’architettura del microbiota intestinale, non solo nella sua composizione, ma anche rispetto a come vengono metabolizzati i cibi che mangiamo“, dice Satya Prakash, Professore di ingegneria biomedica presso la Facoltà di Medicina della McGill e autore principale dello studio . “Ciò consente a una singola formulazione probiotica di agire simultaneamente su più vie biochimiche di segnalazione per ottenere ampi effetti fisiologici benefici e spiega perché la singola formulazione che presentiamo in questo documento ha un effetto così drastico su così tanti diversi marcatori”.

La mosca della frutta è notevolmente simile ai mammiferi con circa il 70% di somiglianza in termini di percorsi biochimici, il che la rende un buon indicatore di ciò che accadrebbe nell’uomo”, aggiunge Prakash.”Gli effetti sugli esseri umani non saranno così drastici, ma i nostri risultati suggeriscono sicuramente che una dieta che incorpora specificatamente Triphala insieme a questi probiotici promuoverà una vita lunga e sana”.

Gli autori dicono anche che i risultati dello studio possono essere spiegati dall’asse “intestino-cervello”, un sistema di comunicazione bidirezionale tra microrganismi che risiedono nel tratto gastrointestinale – il microbiota – e il cervello. Negli ultimi anni, gli studi hanno dimostrato che l’asse microbiota-cervello è coinvolto nei cambiamenti neuropatologici e in una varietà di condizioni come la sindrome dell’intestino irritabile, la neurodegenerazione e persino la depressione.

Il supplemento di erbe usato nello studio, Triphala, è una formulazione fatta da amalaki, bibhitaki e haritaki, frutti usati come piante medicinali nell’Ayurveda, una forma di medicina tradizionale indiana. 

Susan Westfall, ex dottoranda presso la McGill e autrice principale dello studio, afferma che l’idea di combinare Triphala e probiotici deriva dal suo interesse di lunga data per lo studio di prodotti naturali derivati ​​dalla medicina tradizionale indiana e il loro impatto sulle malattie neurodegenerative.

“All’inizio di questo studio, eravamo fiduciosi che combinare Triphala con i probiotici sarebbe stato almeno un po’ migliore delle loro singole componenti in termini di beneficio fisiologico, ma non immaginavamo quanto sarebbe stata efficace questa formulazione”, dice Westfall, che ora è un postdoctoral fellow presso l’Icahn School of Medicine del Mount Sinai di New York, negli Stati Uniti.

ll nuovo studio, che include dati depositati in un brevetto provvisorio degli Stati Uniti attraverso una società co-fondata dagli autori, ha il potenziale di influire sul campo del microbioma, dei probiotici e della salute umana. Considerando gli ampi effetti fisiologici di questa formulazione mostrati nella mosca della frutta, Prakash spera che la loro formulazione possa avere interessanti applicazioni in una serie di disturbi umani come il diabete, l’obesità, la neurodegenerazione, l’infiammazione cronica, la depressione, la sindrome dell’intestino irritabile e persino il cancro.

Triphala è composta da tre piante:

-La prima, Amalaki (Emblica officinalis), è anche conosciuta come “uva spina indiana”; è considerata una delle migliori piante ringiovanenti, ed è inoltre un ottimo antinfiammatorio e antiossidante naturale ricco di fibre, ferro e polifenoli. Contiene venti volte il valore di vitamina C presente in un’arancia. In India, Amalaki è conosciuta come la “erba infermiera”, perché rafforza il sistema immunitario

-La seconda, Haritaki (Terminalia chebula), ha un potere purificante e svolge un’azione purgante grazie alla presenza di antrachinoni. Ottima per la cura delle ferite in quanto stimola la produzione di collagene; è epatoprotettiva, febbrifuga, antivirale, espettorante e ipoglicemica

Bibhitaki (Terminalia bellerica), infine, è un’eccellente ringiovanente, tonico del cervello, favorisce il sonno e cura la vista. È un potente broncodilatatore: la sua azione elimina l’eccesso di muco nel corpo e inibisce le complicazioni polmonari, quali anche bronchiti e asma. Antielmintico e antisettico, controlla coliti e diarrea e regola l’eccessiva flatulenza; agisce anche nelle patologie dell’apparato biliare

Sappiamo che in Ayurveda è valido il principio per cui un preparato acquista una maggiore efficacia se associato ad altri composti. È questo il motivo per cui i medicamenti ayurvedici sono sempre una miscela di piante: la loro azione risulta potenziata.

Fibra, probiotici, lieviti naturali,prebiotici, frutta fresca, verdura di stagione sicuramente potenziano il nostro intestino, inoltre lo sport aerobico la corsa su tutti ci aiutano anche ad avere un transito intestinale molto veloce con gli ovvi benefici, per questo vi consiglio di utilizzare il tapis roulant.

Sicuramente zucchero,alcool, cibi grassi e farine raffinate e stress danneggiano il nostro intestino.

Polvere nastro Tapis Roulant

In tantissimi ci chiamate perchè pensate che il Vostro Tapis Roulant abbia un problema al nastro, ma in realtà se vi capita quello che potete vedere nelle foto sopra riportate, è tutto normale nel senso che la polverina nera è causata dallo sfregamento del nastro con le vostre scarpe quindi dovete solamente imparare ad alzare di più i piedi mentre correte. Vi sembrerà strano ma è così, mentre correte cercate di alzare di più le ginocchia ed evitate di “pattinare” sul nastro del vostro Tapis Roulant.

Testosterone

come-aumentare-il-testosteroneGuarda come e perchè il tuo livello di testosterone potrebbe aumentare.
Al giorno d’oggi i livelli bassi di testosterone e i problemi di salute che ne derivano sono così comuni. Ci sono uomini di tutte le età colpiti alla disperata ricerca di una cura. E anche se ci sono alcune opzioni di trattamento che i loro medici raccomandano, non tutti gli uomini sono interessati ad usare diversi farmaci, ma sono più affezionati all’utilizzo di rimedi naturali.
Avendo bisogno di trovare un trattamento che avrebbe funzionato, abbiamo trovato quello che ci piace chiamare i 7 ultimi hack del corpo che dovrebbero aumentare i livelli di testosterone e che ti aiutano a superare tutti i problemi di salute come la bassa libido, la disfunzione erettile, l’eiaculazione precoce , ecc. che sono comunemente causati dai bassi livelli di testosterone. Ma prima, rispondiamo a quella che è probabilmente la domanda più comune tra tutti gli uomini – cosa causa bassi livelli di testosterone?

Cosa può causare bassi livelli di testosterone?
Sfortunatamente, non esiste una risposta giusta a questa domanda. Quello che può causare un basso livello di testosterone per te, non può causare per qualcun altro. Ciò significa che ci sono alcune cause colpevoli per causare bassi livelli di testosterone. Queste cause includono lo stress, il fumo, l’eccesso di alcol, la vecchiaia, le malattie cardiovascolari, la depressione e l’ansia. E se hai visitato il tuo medico, probabilmente sai che scoprire la causa esatta fa parte del trattamento. È perché questo sarà in grado il tuo medico di raccomandare un piano di trattamento che affronterà la causa e curarla, rendendo i livelli di testosterone per tornare alla normalità. Questo può prevenire i vari problemi di salute che abbiamo menzionato prima come la bassa libido e la disfunzione erettile come i più comuni. Ma come parte del trattamento, ci sono diverse cose che puoi fare da solo per assicurarti che i livelli di testosterone aumentino ogni giorno.

Discutiamo i 7 hack più efficaci.
1. Esercizio – L’esercizio fisico regolare è il modo migliore per mantenere il corpo sano e forte. Ma anche la tua mente rilassata e calma. Esercitandoti regolarmente, puoi aiutare te stesso a migliorare la tua salute generale, ma soprattutto ad aumentare i livelli di testosterone seguendo un piano di esercizi di resistenza che si conferma avere un effetto positivo aumentando i livelli di testosterone secondo uno studio pubblicato nel Journal of Medicina sportiva. Puoi trovare vari video online ed eseguire il tuo allenamento a casa, oppure puoi unirti alla palestra e abbracciare lo spirito di squadra.

2. Perdere peso – L’obesità comporta rischi come l’ipertensione, malattie cardiovascolari, diabete mellito, ecc. Ma anche il rischio di bassi livelli di testosterone. C’è una prova scientifica fornita attraverso uno studio pubblicato nel Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism che mostra come la perdita di peso sia correlata ad un aumento dei livelli degli ormoni riproduttivi tra gli uomini, e probabilmente sapete che il testosterone è il principale ormone riproduttivo tra gli uomini. E se hai seguito il nostro consiglio su come provare resistenza esercitandoti e combinandolo con quello che ti diremo in seguito, non dovresti avere alcun problema con la perdita di quei chili indesiderati.

3. Riconsiderare la tua dieta – Da ora in poi dovresti stare attento a come dovrebbero essere introdotte quantità maggiori di frutta e verdura fresca nella tua dieta, oltre a pesce e carne, ma non alla carne rossa. I dolcificanti artificiali dovrebbero essere rimossi il più possibile e sostituiti con gli zuccheri sani contenuti nel frutto fresco.
4. Aumentare l’assunzione di vitamina D3 e zinco – La vitamina D3 è particolarmente importante per essere introdotta attraverso la dieta e gli integratori, se necessario, dal momento che è l’unica vitamina che il nostro corpo non è in grado di produrre. E se ti chiedi perché è così importante che assumi la dose giornaliera raccomandata di vitamina D3, è perché ha la capacità di aumentare i livelli di testosterone. Per quanto riguarda lo zinco, è stato dimostrato che causa un aumento dei livelli di testosterone tra gli uomini con deficit di testosterone. Quindi raccogli i tuoi fagioli, noci, frutti di mare e latticini e lascia che il tuo corpo assorba tutto lo zinco di cui ha bisogno.
5. Inizia a utilizzare un ripetitore di testosterone di qualità – Perché non iniziare a utilizzare un ripetitore di testosterone fatto usando solo ingredienti naturali? La maggior parte dei booster testosterone non solo aumenta i livelli di testosterone ma aumenta anche la tua forza, i livelli di energia, la resistenza e la libido. Tuttavia, assicurati sempre di fare le tue ricerche e consulta il tuo medico prima di provare qualsiasi cosa da solo.
6. Elimina lo stress – Quando il tuo corpo è sotto stress, inizia a rilasciare cortisolo che è un ormone che blocca gli effetti del testosterone, causando vari sintomi. Quindi quello che vorresti fare è eliminare il più possibile i livelli di stress. E puoi farlo con successo con l’aiuto di yoga e meditazione come le tecniche più efficienti. Inoltre, lo yoga ha dimostrato non solo di calmare il corpo e la mente, ma anche di migliorare la vostra salute riproduttiva migliorando il numero di spermatozoi, la mobilità, la qualità e la fertilità.
7. Fare più sesso – È stato confermato che il rapporto sessuale ha la capacità di causare un picco nei livelli di testosterone maschile. Quindi cos’altro hai bisogno di sentire? Vai avanti e passa più tempo a divertirti con la persona amata e senti come stanno aumentando i livelli di testosterone.

Bassi livelli di testosterone possono causare varie difficoltà nella vita di tutti i giorni se non si fa nulla su di loro. Quindi, perché non cambiarlo e provare alcuni dei nostri ultimi attacchi del corpo che abbiamo condiviso con te? Ti renderai presto conto che esercitarti, migliorare la tua dieta, provare alcune delle migliori pillole per l’aumento del maschio e il resto degli hacks ti aiuterà ad aumentare i livelli di testosterone e far sì che tutti i problemi causati da esso vadano in tempo. Non aver paura di fare il primo passo per migliorare la tua vita. Questi possono sembrare piccoli passi, ma tutti sono stati confermati per avere la capacità di migliorare la tua salute, e non dovresti trasmettere questa offerta.

COMPOSTI FITOCHIMICI

Quando ci si avvicina a un frutto, a un ortaggio, a una spezia si è colpiti dapprima dal suo colore, spesso brillante, come nel caso del pomodoro, delle melanzane o delle ciliegie, poi dal profumo,di agrumi o timo, e infine dalla sensazione in bocca, per esempio quella astringente del tè o del cioccolato, o quella piccante del peperoncino.

Tutte queste caratteristiche sono dovute ai composti FITOCHIMICI degli alimenti. E sono migliaia, divisi in classi: polifenoli,sulfidi,monoterpeni,saponine,fitosteroli,carotenoidi,capsaicine. Si calcola che un regime alimentare equilibrato, comprende una macedonia di frutta, delle verdure ebevande come il tè forniscano circa 1-2 g di composti fitochimici, come dire un cocktail di 5-10 mila composti differenti al giorno,essenziali per la salute. Più composti fitochimici diversi, tutti insieme, fanno la differenza fra una dieta sana e una dieta che sana non è. Per questo consigliamo una alimentazione varia , e grandi consumi di vegetali freschi.

I polifenoli sono migliaia (tè verde, vino rosso, uva,mele,aglio,erbe, spezie ecc) . Tutti i vegetali contengono composti fitochimici,ma alcuni sembrano essere più benefici per l’uomo di altri.

I polifenoli sono anche antiossidanti.

Un individuo di 70 kg può produrre fino a 1,7 kg di radicali liberi l’anno e i radicali liberi danneggiano il DNA delle cellule, una cellula vecchia può accumulare fino a 67 mila danni a livello del DNA.

La vitamina C interviene solo per il 15% per il resto è compito dei composti Fitochimici.

Sappiamo ancora poco di questi elementi, e ancor meno sappiamo delle interazioni fra un composto e l’altro, nel timo sono state identificate 35 sostanze!!!!! ma come interagiscono tra di loro?

Un elevato consumo di frutta e verdura è associato a un minor rischio di malattie degenerative fra cui il cancro, malattie cardiovascolari ecc…

Che cosa ci fanno i composti fitochimici nei vegetali?

Permettono alle piante di combattere infezioni e danni dovuti a microrganismi, insetti, o altri nemici. Le piante non hanno le gambe,stanno radicate dove cade il seme, e per dissuadere i parassiti si sono dotate di armi chimiche. Alcuni composti sono antibatterici,altri antifungini,altri ancora insetticidi.

Poichè la produzione dei composti fitochimici è direttamente correlata allo stress subito dalla pianta, è prevedibile che i vegetali coltivati in modo naturale, senza pesticidi sintetici, e quindi più suscettibili alle aggressioni contengano maggiori quantità di queste molecole.

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Il riposo del Runner

Una ultra a livello fisiologico è una gara molto impegnativa indipendentemente dalla distanza e dal dislivello nel caso delle ultratrail. Lo sforzo, la fatica che derivano da una gara di ultradistanza

Impatto della corsa

Impatto della corsa

dipendono dal livello di allenamento organico e biomeccanico. Se gli allenamenti sono stati condotto in maniera adeguata e la tattica di gara è stata bilanciata, gli strascichi negativi di un ultra saranno limitati. Limitati e non esclusi in quanto non sono prevedibili i traumi diretti, e inoltre sono perfettamente noti i traumi indiretti dovuti alle sollicitazioni derivanti da ore di impatti, di disidratazione, di carenza di apporto nutrizionale.

Gli sforzi prolungati instaurano delle sindromi infiammatorie organiche che appaiono evidenti nell’alterazione degli esami ematochimici, come ad esempio, la Ves, la Pcr (proteina C reattiva) e l’aumento del numero dei globuli bianchi, marcatori che evidenziano un’aggressione a cui l’organismo dovrà fare fronte. Questi sintomi infiammatori permangono generalmente per un periodo variabile tra le 48 e le 72 ore, poi tendono a risolversi spontaneamente.  Le articolazioni, le cartilagini, i tessuti tendinei hanno tempi di adattamento, recupero e riparazione generalmente più lunghi rispetto a quelli muscolari e anche nel momento in cui le dolenze muscolari si fossero risolte, non è detto che analoga ripresa possa essersi verificata anche a loro carico. In un soggetto non adeguatamente allenato si potrebbe verificare un dolore muscolare a insorgenza tardiva detto DOMS, il dolore muscolare può durare fino a 8-15 giorni, si manifesta con dolenza al tatto e ai normali movimenti con diminuzione della forza massima., questo problema è legato sopratutto agli sforzi eccentrici, tipici della discesa e lo si avverte sopratutto nei quadricipiti.

Dopo un ultra “bisognerebbe” prendersi una pausa…., non c’è miglior strumento di recupero che il riposo. Non esiste l’allenamento defaticante, esiste un allenamneto leggero. E’ fondamentale curare l’alimentazione e il sonno.

Il massaggio è in grado di dare un valido aiuto al corpo provato dalle fatiche ed anche la sauna è in grado doi portare un rilassamento delle tensioni muscolari e un drenaggio profondo dei cataboliti attenzione però ai valori della pressione ed a integrare molto bene i liquidi.  Assolutamente da evitare sono gli antinfiammatori che possono comportare effetti negativi sul recupero andando ad inibire i fisiologici processi di autoriparzione organici nei confronti dei processi di infiammazione.

 

Attività fisica e diabete

 In tutto il mondo circa 285 milioni di persone sono affette da Diabete di tipo 2,  patologia che colpisce soprattutto persone anziane e che gli studiosi chiamano “l’epidemia del 21 Secolo”.

Sistema cardiocircolatorio

Sistema cardiocircolatorio

Questa malattia ha un impatto devastante sul sistema cardio-vascolare aumentando il rischio, a chi ne soffre, di attacchi di cuore. In questi casi l’insulina non è abbastanza forte o non viene prodotta in quantità sufficienti, facendo cosi soffrire gli organi interni del nostro corpo.

Una costante attività fisica, circa 45/60 minuti al giorno per quattro o cinque volte a settimana può portare benefici a chi è affetto da questa patologia. Studi clinici, infatti, hanno dimostrato che l’esercizio può agevolare l’assorbimento degli zuccheri da parte dell’organismo, diminuisce il glucosio nel sangue, aumenta il bruciare dei grassi e permette ai muscoli di assorbire più nutrienti.

Non si deve però prendere ed iniziare a fare sport in maniera incontrollata e senza un programma preciso. Per questo è consigliabile sempre chiedere un consiglio al proprio medico ed accordarsi su un programma da seguire.

Ti consiglio di leggere anche l’articolo sul consumo della farina bianca. vedi link:http://blog.tapisroulantstore.it/2013/08/23/la-farina-raffinata-il-vero-male-della-nostra-alimentazione/

Sport, alimentazione e salute

Kettler pubblica un nostro articolo su sport, alimentazione e salute!

Ultramaratona del Lago Trasimeno

Ultramaratona del Lago Trasimeno

Kettler, noto marchio produttore di attrezzature per il fitness e tapis roulant, ha pubblicato sul suo sito un articolo scritto e inviato dalla nostra Redazione. Nell’articolo abbiamo affrontato una tematica a noi molto cara: quella del nesso tra sport, alimentazione e benessere psico-fisico.

Come abbiamo più volte spiegato, il benessere psico-fisico è profondamente influenzato dal nostro stile di vita: medici e ricercatori hanno infatti scoperto che abitudini sedentarie e alimentazione sbagliata concorrono all’insorgenza di pericolose malattie.

Grazie ad un’attività sportiva svolta con regolarità e costanza e ad un’alimentazione bilanciata, è possibile prevenire diabete, colesterolo, obesità e addirittura alcune forme di tumore.

Le ricerche in campo medico dimostrano inoltre che anche le attività cognitive e la memoria sono in stretta relazione con l’attività fisica svolta quotidianamente. Addirittura, pare che il movimento possa offrire un valido aiuto al trattamento del morbo di Alzheimer.

Ringraziamo Kettler, da anni uno dei nostri fornitori principali, per aver dato spazio alla nostra voce nella sua area news e speriamo di poter ripetere presto l’esperienza con altri articoli di approfondimento!

Per leggere per intero l’articolo scritto dalla nostra Redazione visitate questa pagina: http://www.kettler.it/Kettler/index.cfm/news/stile-di-vita-e-salute-quando-sport-e-alimentazione-allungano-la-vita/

I nemici del Tapis Roulant: umidità,polvere,sudore,silicone.

Diversi fattori possono incidere sulla “vita” del nostro Tapis Roulant, a volte sono ambientali altre volte dovute a delle nostre azioni od omissioni.

I tapis roulant temono l’umidità e quindi dobbiamo evitare di metterli in luoghi dove si forma la condensa tipo verande, balconi ecc… l’acqua potrebbe danneggiare la scheda elettronica del Tapis Roulant o la console . Se comunque è una zona riparata potete provare ad utilizzare dei teli respiranti (tipo copri moto).

L’elettronica del tapis roulant teme lo sporco e la polvere.

Bisogna pulire il nastro ed il tappeto ad ogni utilizzo per evitare che le plastiche si macchino o che le parti ferrose si arrugginiscano.

Un consiglio è quello di utilizzare un paio di scarpette running solo per correre sul tapis roulant e non utilizzare le stesse scarpe per andarci a giocare a Tennis!!!

Vedi foto sotto riportata.

Una volta all’anno bisognerebbe aprire il vano motore e togliere la polvere con un’aspirapolvere.

Tutti i Tapis roulant devono essere lubrificati con dell’olio specifico e non con olio siliconico che cre maggior attrito affaticando il motore ed inoltre rova anche il nastro di corsa, noi abbiamo realizzaato una miscela di olio specifica per tapis roulant a base di Teflon che allunga la vita al motore e al nastro.

Inoltre ricordatevi di staccare sempre la presa della corrente e di partire sul poggiapiedi e non direttamente sul nastro del Tapis roulant.

 

 

La corsa sul tapis roulant

La corsa su tapis roulant simula molto bene quella all’aperto. Chi non ha mai provato a farlo crede che per correre sul tapis roulant sia sufficente sollevare i piedi anche di pochi centimetri, quel TX fitnesstanto che basta per lasciar scorrere il nastro, dunque facendo una fatica minima. Sono gli stessi convinti che su una nave con una pista da 100 metri, si impegni un tempo maggiore a percorrerli nella direzione del moto dell’imbarcazione che in senso opposto ma seguendo lo stesso ragionamento, su un aereo che va a 1000 km/h una mosca, per passare da un posto dell’ultima fila a uno della prima dovrebbe muoversi più rapidamente dell’aereo!!! .

In realtà quando si è su un tapis roulant, su una nave o un aereo, si acquista l’energia cinetica di quel mezzo di trasporto. Sul tapis roulant, dunque, non si potrebbe rimanere nello stesso punto  se non si esercitasse una spinta verso l’avanti-alto del tutto simile a quella che si esprime quando si corre su strada a una velocità analoga a quella del nastro.

Ci sono soltanto due differenze: la prima è la risposta all’appoggio, che però cambia anche quando si passa dalla stada alla pista e varia a seconda dei modelli di tapis roulant. La seconda è il non dover vincere la resistenza dell’aria che,in ogni caso, rappresenta una percentuale molto piccola della spesa totale, sopratutto alle velocità tenute da chi non è un campione di livello internazionale.

Vari pregi del tapis roulant:

-consente di correre anche quando le condizioni esterne sono molto sfavorevoli, per esempio il troppo caldo o il freddo eccessivo ( ma anche lontani da fonti di inquinamento)

-permette di mantenere una velocità costante e di simulare le salite della pendenza che si desidera

-se a fianco si ha un grande specchio è possibile controllare il proprio gesto tecnico, eventualmente sforzandosi di correggere un certo difetto

-rende possibile correre, senza dover fare spostamenti da casa

Gli amminoacidi

GLI AMMINOACIDI SONO 22

Di cui 14 “non essenziali” e 8 “essenziali”. “Essenziali” perché il corpo non può produrli autonomamente e ha bisogno di assumerli dai cibi.

Gli amminoacidi “essenziali” sono: leucina, isoleucina, valina, lisina, triptofano, treonina, metionina, e fenilalanina.

Fino agli anni ’50 la carne era considerata un’ottima fonte di proteine, in quanto contiene tutti e otto gli amminoacidi “essenziali”, ma al giorno d’oggi noi sappiamo che anche molti alimenti vegetali contengono tutti e otto gli amminoacidi (anche se non in proporzioni perfette), e in molti casi sono addirittura superiori, dal punto di vista nutrizionale, della carne.

In parole povere gli amminoacidi “essenziali” esistono in abbondanza in alimenti senza carne.

Quali? Il grano, i legumi i prodotti del latte sono tutti concentrati di proteine; trenta grammi di lenticchie o di arachidi, ad esempio, contengono più proteine di un hamburger o di una bistecca di maiale.

Molte autorità in campo medico sono d’accordo nell’affermare che i singoli alimenti vegetariani contengono proteine più che sufficienti. Nel 1954 un gruppo di scienziati dell’università di Harvard intraprese uno studio specifico e scoprì che quando si mangiano insieme una certa varietà di verdure, cereali e prodotti del latte, la combinazione produce più dell’apporto necessario di proteine giornaliere. Il loro rapporto giungeva alla conclusione che, a dire il vero, è piuttosto difficile seguire una dieta vegetariana senza superare il fabbisogno proteico del corpo umano! Più di recente, nel 1972, il dottor F. Stare di Harvard ha condotto una propria ricerca sul consumo di proteine tra i vegetariani. Le sue scoperte sono sorprendenti: la maggioranza dei soggetti osservati assumeva il doppio del proprio fabbisogno giornaliero di proteine.

In una serie di prove comparative condotte dal dottor Irving Fisher di Yale, i vegetariani risultavano di gran lunga migliori negli stessi test fisici proposti ai “carnivori”. Inoltre il dottor Iotekyo e il dottor Kipani, all’università di Bruxelles, hanno dimostrato che i vegetariani riuscivano a superare alcune prove di potenza fisica, protraendole per un tempo due o tre volte più lungo dei “carnivori” prima di stancarsi, e si riprendevano dalla fatica in un quinto del tempo necessario agli altri.

PER CONCLUDERE

E’ evidente che il luogo comune, ampiamente diffuso, che soltanto la carne contenga le proteine necessarie alla sopravvivenza dell’uomo è una menzogna derivata dall’ignoranza o dalla mala fede. Legumi come i fagioli, la soia, le lenticchie e i ceci contengono in proporzione addirittura più proteine di una bistecca. I vegetariani, spesso, superano il fabbisogno giornaliero di proteine, e di fatto non hanno alcun problema nutrizionale. Anzi godono di ottima salute, proprio perché non mangiano cadaveri di nessun genere e non costringono l’organismo a lavorare in maniera innaturale . L’unica cosa che si richiede ai vegetariani è una minima conoscenza dei cibi che ingeriscono, e questo per evitare che siano carenti o eccedenti di proteine. Niente altro.

Il problema, in realtà, è come al solito l’enorme interesse economico che ruota attorno alla produzione di carne. Il sistema, ormai consolidato, difficilmente potrà cadere. Se l’uomo non vuole sapere, non saprà mai.

L’Autore

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Stefano Donadio

Da esperto di attrezzature fitness a "ultramaratoneta"...
Da tradizionale buongustaio a "gourmet del bio"...
Lavoro e passione, un connubio perfetto!



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