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Perchè mettere un TAPIS ROULANT in CASA

TX 9000-minIn una vita dinamica come quella di oggi, dove “corriamo” tutta la giornata per: andare al lavoro,a fare compere; abbiamo pochissimo tempo per fare attività fisica. La maggior parte delle persone, al giorno d’oggi, si iscrive in palestra.

Andare in palestra però richiede del tempo, tra i più comuni: il tragitto per arrivarci, l’affollamento e quindi attendere che si liberi l’attrezzo che si desidera utilizzare.

Oltre al tempo il denaro è un aspetto da considerare. Molte palestre oggi attuano promozioni a prezzi bassissimi ma non garantisco le adeguate attrezzature e quindi un buon allenamento. Altre invece, generalmente palestre di alto livello, propongono promozioni a prezzi altissimi non accessibili a tutti.

L’allenamento a casa è più confortevole rispetto a quello in palestra perchè oltre al tempo e al denaro garantisce: un maggiore relax, permette di passare più tempo con la famiglia , di allenarsi il sabato e la domenica (es. nelle palestre non è sempre possibile allenarsi il fine settimana) , evitare di respirare grandi quantità di smog soprattutto se si vive in grandi città.

Per questo motivo esistono attrezzature da Home Fitness come per esempio i Tapis Roulant (i più usati in palestra).

Il Tapis Roulant ha la capacità di inclinarsi, così da permettere a chi abita in pianura di correre in salita ed effettuare un allenamento diverso. La corsa è più confortevole rispetto a quella su strada perchè il Tapis Roulant è dotato di ammortizzazione. Inoltre, si può impostare un allenamento in base al proprio battito cardiaco e velocità.

Un’ altro attrezzo da Home Fitness è L’Ellittica che permette di svolgere un allenamento completo su gambe e braccia. Una sua particolarità è la silenziosità, quindi si può fare esercizio in casa anche la mattina presto senza disturbare i vicini.

Avere le Gym bike a scatto libero è come avere una bicicletta da corsa dentro le mura di casa. Alcuni modelli possono connettersi a Tablet e Smartphone sui quali è possibile impostare un percorso virtuale dove la Gym bike si adatterà in base alle caratteristiche dello stesso.

Allenarsi a casa acquistando attrezzi da Home Fitness, sarà più piacevole, intenso e rilassante rispetto ad un allenamento in palestra dove si è limitati da fattori come il tempo, il denaro e la libertà.

I 5 Consigli per scegliere il Tapis roulant

State pensando di acquistare un Tapis Roulant?

Prima di elencarvi 5 cose da sapere per acquistare il miglior Tapis Roulant è importante sapere che, l’acquisto di questo prodotto richiede calma ed attenzione perché state investendo sul vostro corpo e quindi sulla vostra salute!

1. Il Tapis Roulant va scelto in base alle vostre caratteristiche fisiche riguardanti altezza e peso ( es. Per un uomo con un peso corporeo di 85 kg è consigliabile un Tapis Roulant con almeno 2,5 CHP ), al sesso, uomo/donna, al numero delle persone (Es. Uso familiare: madre, padre, figlio) ed in base alla condizione atletica e quindi l’uso giornaliero che ne viene fatto.(Es. Un giovane sportivo lo utilizzerà più ore e più frequentemente). Questi criteri sono fondamentali perché in base ad essi si sceglie il Tapis Roulant adatto.

2.Il Tapis roulant va acquistato nuovo e da un negozio specializzato fisico o online specializzato in quanto i prodotti da Supermercato restano dei prodotto da Supermercato , tutto quello che trovate di usato al 99% sono prodotti di marche sconosciute senza una vera azienda alle spalle e quindi senza possibilità di reperibilità di ricambi.

3.Molti acquirenti, scelgono il Tapis Roulant in base alle loro disponibilità economiche, ciò è sicuramente ragionevole, però,come detto in precedenza, con l’ acquisto di questo prodotto si investe sulla propria salute. Solitamente più spendi meno spendi perché, un buon investimento permette di acquistare un prodotto di qualità che durerà più tempo. Fondamentale è la scelta del marchio del prodotto perché se il marchio è distribuito da un’ azienda italiana sarà più semplice reperire pezzi di ricambio ed avere un’assistenza tecnica. Sconsiglio il prezzo come primo parametro di giudizio e quindi prenderei in considerazione la qualità e il comfort. Quest’ ultimo è dato dal peso del Tapis Roulant che è direttamente proporzionale alla silenziosità, dalla larghezza del nastro che garantisce una superficie di corsa più ampia e dall’ammortizzazione.

4.Molto importante è la conoscenza degli elementi fondamentali del Tapis Roulant:

Il motore, che può essere a corrente continua  o a  corrente alternata (come il TX 10500 ). Questi ultimi però, evitano il surriscaldamento del motore che generalmente, avviene quando si utilizza ad una velocità ridotta e si ha un peso corporeo elevato. Entrambi vengono alimentati con tensione e corrente costante. I motori vanno da una potenza di 1,5 hp fino a 4 per i Tapis Roulant da casa mentre quelli professionali possono arrivare fino a 6. Il picco, è una dato da non prendere in considerazione in quanto la potenza del motore si esprime in cavalli continui. Esistono anche motori ventilati, dove le ventole agiscono sul motore per raffreddarlo per un max del 75%. Altra componente sono i nastri, l’area dove si cammina. Le loro dimensioni sono stabilite per legge e non devono essere inferiori a 40×120 cm. I nastri più grandi arrivano a 53/55 cm di larghezza e 160 di lunghezza. La tavola,che deve essere resistente e flessibile così da garantire una diminuzione dell’ impatto durante la corsa. Altra componente sono gli elastometri, ammortizzatori di gomma che possono essere posizionati sopra la struttura e quindi garantiscono una miglior ammortizzazione per l’ angolo di lavoro o sotto la tavola dove l’ammortizzazione è meno flessibile ma più secca. I Tapis Roulant sono dotati di programmi, tra i quali l’ HRC (Heart rate control) che si può utilizzare solo attraverso l’uso della fascia cardio.

Nel programma HRC si può impostare una frequenza cardiaca massima che viene poi regolata in base all’intensità dell’ allenamento.

Ci sono poi alcuni Tapis Roulant che sono interattivi e possono essere utilizzati attraverso le applicazioni che si possono scaricare da Tablet e Smartphone. Infine c’è la console che è il cervello del Tapis Roulant, dotata di comfort come casse audio e porta borraccia supporto tablet ventilatore ec…

Nella console si possono visualizzare dati riguardanti: il tempo di allenamento, le calorie, la velocità e l’inclinazione e altro…

5. Valutare l’ingombro del tapis roulant. Per questo motivo sono stati brevettati i Tapis Roulant salvaspazio capaci di richiudersi occupando uno spazio intorno ai 30 cm. E’ consigliabile riporre il Tapis Roulant in luoghi asciutti ed evitare che si impolveri troppo.

I Tapis Roulant, una volta acquistati richiedono una piccola manutenzione. Per effettuarla non c’ è bisogno di un tecnico specializzato in quanto basta semplicemente applicare un olio a base vasellinica o silicone o teflon da cospargere sul centro della tavola . Questa operazione è consigliabile effettuarla prima dell’ allenamento per garantire un efficiente e piacevole utilizzo del Tapis Roulant. Inoltre, quando il Tapis Roulant non viene utilizzato bisogna staccare sempre la presa e dopo essersi allenati pulire con panni puliti console e corpo del prodotto.

In conclusione, per acquistare un Tapis Roulant adatto a voi ed alle vostre esigenze bisogna tenere in considerazione le proprie caratteristiche fisiche ed atletiche, conoscere gli elementi che lo compongono, prestare una piccola manutenzione, non focalizzare troppo l’attenzione sul prezzo ma sulla qualità e comfort ed infine riporlo in spazi adeguati in modo tale che non si rovini.

La storia del cambio della Bici

L’ESALTANTE STORIA DEL CAMBIO DELLA BICI

Adesso sembra tutto semplice.

Elettronica,leggerezza e precisione, ma ovviamente non è stato così: un tempo i nostri nonni, quelli più fortunati con il cambio a 2-3 velocità, dovevano fare operazioni lunghe e a volte pericolose per modificare lo sviluppo metrico. Il cambio è gioia e dolore: ci permette di variare il rapporto di pedalata ma rimane comunque un componente da regolare spesso. Eppure, dobbiamo reputarci fortunati poiché ciò che stiamo usando è il risultato di quasi un secolo di sviluppo tecnologico, intuizioni geniali e clamorosi buchi nell’ acqua.

Gli esordi

Quando la bici era un passatempo per ricchi stravaganti, la trasmissione era collegata direttamente alla ruota per cui, se si voleva modificare lo sviluppo metrico della pedalata, si doveva variare il diametro della ruota stessa e adattarvi il telaio. L’ invenzione della trasmissione come la conosciamo oggi spostò la forza motrice della bici dalla ruota anteriore a quella posteriore. Quando, nel 1887, Herry Lowson inventò la safety bicycle con il telaio a diamante,che ancora oggi conosciamo e usiamo, le bici erano equipaggiate con un unico pignone rigorosamente fissato sul mozzo. Tutte le competizioni dell’ epoca eroica si svolgevano con bici a scatto fisso,con telai in acciaio molto pesanti,ruote con cerchi in legno e spesso senza freni. I corridori dell’ epoca, in caso di pendenze molto elevate, non avevano altar scelta che scendere e spingere la bici. Famosa è la foto di Octave Lapize che, nel 1910,scende e spinge la sua bici lungo la salita al colle del Tourmalet, gridando “Assassini!” agli organizzatori del Tour. Come ogni evoluzione tecnica, anche il cambio nasce da un ‘ esigenza: poter modificare in corsa lo sviluppo metrico della bici, variando il rapporto di pedalata, in moo da poter affrontare anche le salite più impervie.

La prima soluzione…

fu il mozzo flip-flop. Si trattava di una ruota posteriore equipaggiata con due pignoni, uno per lato. Da uan parte si trovava un pignone di piccolo diametro a scatto fisso, dall’ altro uno più grande dotato di ruota libera. Il corridore usava quello a scatto fisso durante i tratti in pianura e poi, appena la strada accennava a salire, scendeva, smontava i dadi che bloccavano il mozzo al telaio e girava la ruota, portando la catena sul pignone più grande e tensionandola, facendo arretrare la ruota nel forcellino. Dopodichè serrava il tutto e ripartiva. Scegliere il momento giusto per far girare la ruota divenne il punto cruciale di ogni tattica di gara. La leggenda narra che la nascita dello sgancio rapido sia dovuta proprio a un cambio di un pignone flip-flop “rognoso”: Tullio Campagnolo, all’ epoca corridore amatoriale, era in testa a una corsa invernale quando raggiunse la salita. Scese per girare il mozzo ma il gelo aveva inchiodato i dadi, cosicchè non riuscì a smontare la ruota e dovette abbandonare la corsa . C’è chi giura di averlo sentito esclamare “Ghè de cambiar qualcosa de driò”.

E lo fece, inventando lo sgancio rapido. Il sistema flip-flop aveva notevoli limiti tecnologici ( nonostante l’ applicazione dei dadi a farfalla per facilitare lo smontaggio) e per questo molti costruttori cercarono di creare qualcosa di più pratico.

I primi cambi:

Vittoria Margherita

All’ inizio degli anni ’30 i fratelli Tommaso e Amedeo Nieddu collaudarono il cambio “Vittoria Margherita”, La bici era equipaggiata con una corona all’anteriore e tre pignoni con ruota libera al posteriore. Sul tubo piantone ( dove ora è montato il deragliatore anteriore ) era fissata una leva, con un leveraggio che la collegava a un tendi-catena in basso. Quando il corridore voleva cambiare rapporto doveva muovere la leva ( mantenuta in posizione da una cremagliera dentata) per aumentare oppure diminuire l’ angolo del tendi-catena, in modo da modificare la tensione della catena stessa, pedalare poi all’indietro e spingere o tirarla con la mano destra, per far si che salisse o scendesse di un rapporto. Era un sistema efficace, che consentiva al ciclista di cambiare l rapporto senza doversi fermare né smontare la ruota, anche se assomigliava più a un equipaggiamento da amcchinista da treno che a un cambio per bici cui siamo abituati ora. Il Vittoria Magherita spopolò letteralmente, anche se la maggior parte dei ciclisti continuò a scendere dalla bici per effettuare la cambiata, poiché spesso la catena non saliva e si doveva dare un colpo di tallone sul pignone. Il problema era che se sbaglaivi, finivi per terra insieme alla bici. Eppure il Vittoria Margherita fu la scelta di ciclisti come Bartali e Binda, perché aveva una caratteristica regina: funzionava anche se pieno di fango. Non è una cosa da poco se pensate allo stato delle strade italiane tra le due guerre, più simili a tratturi che a vere e proprie vie di comunicazione.

e il cambio Osgear

Creato dal corridore francese Oscar Egg, mutava le medesime tecnologie del Vittoria Margherita, solo che lo spostamento della catena era comandato da un cavo, e un tendi-catena, posto sulla scatola del movimento centrale e manteneva la catena in tensione. Nonostante la sua diffusione e ( per l’ epoca) l’elevata tecnologia realizzativa, venne bandito dal Tour de France fino al 1937 ( il patron Desgrange li chiamava “macchinari infernali” ) mentre erano già utilizzabili al Giro d’ Italia sin dal 1932.

Il campagnolo corsa

Tullio Campagnolo fa la sua entrata in scena nel mondo dei sistemi cambio con il suo “Campagnolo corsa”. Il sistema per sé era semplice e brillante ma talmente difficile e pericoloso da usare che gli inglesi lo ricordano ancora come “ the suicide shifter”. Era formato da due leve fissate al fodero destro verticale del telai. Una leva aveva la funzione di liberare lo sgancio rapido, allenando la ruota ( che lavorava su dei forcelli dentati per facilitare il posizionamento) mentre l’ altra leva spostava la catena da un pignone all’ altro. Il corridore doveva in sostanza voltarsi per azionare la prima leva e sganciare la ruota posteriore senza smettere di pedalare, spostare la catena agendo sulla seconda leva e, infine, richiudere lo sgancio rapido.

Anni ’40: arriva il deragliatore

La Simplex, casa produttrice francese, aveva lanciato il deragliatore già nel 1934, con il suo Simplex Champion. Si trattava di un deragliatore con una sola puleggia, non dentata, e un corpo privo di molla. Il problema era dato dal fatto che per far spostare il deraglaitore azionato da un cavo servisse una notevole forza. La casa francese lanciò nel dopoguerra il Touriste. Era dotato di un deragliatore a parallelogramma con due puleggi e azionato da due cavi: uno faceva spostare il deraglaitore mentre l’ altro variava la tensione della catena. L avera rivoluzione arriva però con il cambio Campagnolo Gran Sport, che divenne una pietra miliare dell’ evoluzione tecnica. Il cambio, lanciato alla fiera di Milano nel 1949, era basato sul sistema a parallelogramma: il cavo, azionato da un comando posto sul tubo obliquo, forzava il corpo del deragliatore a deformarsi, seguendo uno schema, appunto, a parallelogramma, che rendeva la cambiata pratica e veloce. La molla, inserita nel corpo del deragliatore, consentiva di farlo tornare in psizione di riposo una volta che la tensione del cavo fosse diminuita. Inoltre, per la prima volte apparve il deragliatore anteriore, che consentiva di modificare il rapporto all’ anteriore e faceva nascere la guarnitura doppia, immagine tipica delle bici da corsa. Il cambio Gan Sport era però costoso e appannaggio solo dei corridori professionisti.

Le porte del cambio con deragliatore a parallelogramma anche per i comuni mortali le aprì la francese Huret, con il cambio Allvit, il primo gruppo cambio a produzione industriale che consentì di installare trasmissioni con cambio anche su bici da passeggio e da turismo.

Anni ’60: nasce il gruppo trasmissione completa

In occasione dell’ Olimpiade del 1960, la casa ciclistica Legnano rivisitò il suo modello Roma, dando vita alla Roma Olimpiade. La caratteristica unica di questa bici stava nel fatto che venne progettata per accogliere un gruppo trasmissione studiato ad hoc dalla Campagnolo: Il Record. Per la prima volta un cambio veniva progettato e prodotto interamente dalla casa, dalle corone al deragliatore, senza usare prodotti di altre aziende. Era infatti comune usare guarniture di una marca , serie sterzo di un’ altra e così via.

Anni ’80: tempo d’ indicizzazione e STI

Il cambio per bici raggiunse elevatissimi standard tecnologici e di funzionamento con il Campagnolo Super Record: efficiente, leggero e sempre perfetto, fu la scelta di molti corridori e ancora oggi si tratta di un gruppo vintage venduto a prezzi notevoli. Nonostante l’ elevata qualità costruttiva raggiunta dalla casa vicentina, non si assiste ad alcuna evoluzione tecnologica di rilievo. Il primo scossone arriva dal Giappone, dove la casa produttrice Suntour propone il deragliatore posteriore con la forma a “ginocchio”, al posto di quella dritta fino ad allora utilizzata e che è la stessa forma costruttiva che usiamo oggi. Siamo nel 1984 quando una casa giapponese appena apparsa sul mercato, tale Shimano, presenta il Dura Ace 7400 con il sistema SIS (Shimano Index System). La novità è nella gestione del cambio posteriore, che è indicizzato, ovvero a ciascun movimento del comando cambio sul tubo obliquo corrisponde una determinata posizione del deragliatore. La cambiata è molto più efficiente e sicura, così come la regolazione. Prima entrambi icomandi erano a frizione, ovvero stava alla bravura del ciclista individuare il punto esatto in cui posizionare la catena. Inizia così lo “scontro” tra tirani che caratterizzerà gli anni ’80: Campagnolo vs Shimano. Quest’ ultima, sul finire del decennio, presenta una nuova evoluzione tecnologica: gli STI (acronimo di Shimano Total Integration). In sostanza i progettisti spostarono i comandi cambio dal tubo obliquo al manubrio, integrandoli nelle leve freno. In questo modo il ciclista non doveva più staccare le mani dal manubrio per effettuare la cambiata e ciò permise di fare cambi di rapporto anche in situazioni nelle quali non si potevano togliere le mani ( come in volata) e contribuì a elevare la sicurezza di guida. Il primo gruppo Dura Ace con gli STI aveva i fili esterni che partivano dalle leve e raggiungevano due fissaggi (detti Shimano Stopper), ancorati nella stessa posizione dei vecchi comandi sul tubo obliquo.

Anni ’90: l’ apporto tecnologico della Mtb

Una nuova disciplina si affacciava alle porte dell’ ultimo decennio del 20° secolo: era la Mtb, che proprio nel 1990 vide svolgersi il 1° Campionato del mondo, negli Stati Uniti. Le case produttrici compresero che le necessità erano totalmente differenti rispetto a quelle del ciclismo su strada. Shimano lanciò i comandi Rapidfire, che vengono utilizzati ancora oggi: un unico corpo gestiva due leve diverse, che consentivano di scalare o di far salir il rapporto indicizzato, sia all’ anteriore sia al posteriore.

In questo modo era possibile cambiare usando solo il pollice e senza staccare le mani dalle manopole e dalle leve freno. Anche Campagnolo cercò di entrare nel settore in espansione delle ruote grasse, con cambi come Euclid e Centaur, per poi abbandonare nel 1994. Nel frattempo una nuova entrata nel mondo dei gruppi per bici, l’ america Sram, lanciava i Gripshift, ovvero i comandi a manopola, che per molti anni sono stati usati nelle competizioni e che ancora oggi si possono trovare sulle Mtb con gruppi della casa d’ oltreoceano.

Arginina + ornitina+ citrullina

In passato avevo già utilizzato l’arginina da sola (fiale) con buoni risultati ma devo dire che questa combinazione risulta essere efficace dal punto di vista del recupero e della stanchezza. Se ne consiglia l’assunzione prima di raggiungere il picco orminale (notturno) del GH, anche se in alcune scatole di questi integartori ho letto che consigliano di prenderlo prima dell’attività fisica.

la Citrullina, può essere prodotta a partire da Arginina grazie a due meccanismi: direttamente, quando l’Arginina perde una molecola di ossido nitrico, indirettamente attraverso la sua trasformazione in Ornitina, anch’esso coinvolto nel ciclo dell’urea.

L’Arginina rappresenta un sicuro stimolo per la secrezione dell’ormone somatotropo, tanto che, in endocrinologia, viene usata come test per valutare la capacità dell’ipofisi a secernere tale ormone.Tale processo, appunto ciclico, avviene per opera di complessi sistemi enzimatici e consente di convertire l’ammoniaca, prodotto estremamente tossico, in un prodotto molto meno tossico e molto solubile, facilmente eliminabile per via renale l’urea.

L-Citrullina è una sostanza aminoacidica che non è destinata alla formazione di proteine strutturali e, a differenza dell’arginina, non è presente in tutte le proteine.  Essa si trova nell’anguria in quantità  cospicue.

La Citrullina determina quindi vasodilatazione e l’acido malico, sotto forma di malato, determina un aumento della resistenza dell’esercizo fisico.

L’Arginina rappresenta un sicuro stimolo per la secrezione dell’ormone somatotropo, tanto che, in endocrinologia, viene usata come test per valutare la capacità dell’ipofisi a secernere tale ormone.

Uno studio sull’Ornitina ha dimostrato che assunzioni di 2 grammi al giorno e di 6 grammi al giorno si sono rivelate efficaci nel diminuire la percezione di fatica in soggetti sani sottoposti ad esercizio. Questo effetto è dovuto al miglioramento della capacità dell’organismo di eliminare le scorie azotate.

La citrullina malato nel nostro organismo porta ad un incremento dei livelli di bicarbonato, un acido che attraverso la sua funzione di tampone assorbe le molecole di acido lattico. Uno studio (francese) ha indicato che assumere citrullina malato antecedentemente ad una attività aerobica ha comportato una riduzione significativa del senso di stanchezza e un aumento del 34% della produzione di ATP durante tale attività, in aggiunta si è verificato un aumento del 20% del recupero di Pcr sucessivamente alla suddetta.

 

Ciclodestrine: i nuovi Carboidrati

Le Ciclodestrine sono l’evoluzioone del Vitargo, hanno ottenuto un successo notevole per le loro caratteristiche di velocità ed efficacia di assorbimento e utilizzosenza alcun disturbo gastrointestinale o problema di disidratazione, aprendo anche verso i soggetti che non tolleravano comunque gli altri tipi di carboidrati.

Questi carboidrati ad alto peso molecolare riescono pure a ricaricare le scorte di glicogeno in maniera più veloce rispetto agli altri carboidrati.La caratteristica della “velocità” la ritroveremo pure come come risposta glicemica e insulinica più potente a favore della sintesi di glicogeno.

Il consiglio è di utilizzare 20 gr di ciclodestrine a fine allenamento in 500 ml di acqua per abbassare il cortisolo mentre durante la gara si possono usare 25 gr ogni 500 ml. Certo bisognerebbe conoscere il dispendio di carboidrati dell’utilizzatore per essere più precisi. Io ho acquistato queste che vedete sotto in un negozio specializzato di integratori a 26 euro circa.

 

FITNESS NOVITA’ 2019

Come ogni anno siamo andati alla Fiera più importante del nostro settore ,Ispo, per vedere le anteprime di fine 2018/2019.

Molto interessanti i nuovi tapis roulant Kettler con i nuovi sistemi di ammortizzazione (Infinergy-Basf) cioè nuovi per il nostro settore ma utilizzati da ADIDAS nelle scarpe con il famosissimo sistema BOOST, ora applicato anche sui tapis roulant Kettler. (prezzi verso il ribasso per fortuna)

Altra novità riguarda il grande ritorno dei vogatori , molti con resistenza ad acqua, essendo scaduto il brevetto di WaterRower.

Interessante e bello il tapis roulant Paragon presentato dalla Johnson che arriverà sul mercato in autunno. Potete vederlo nelle foto.

Bellissima la cyclette della NOHRD in legno con ottimo movimento, design e funzionalità al TOP.

Molto bene TOORX PROFESSIONAL con la presentazione del TAPIS ROULANT professionale TRX9000 e l’ellittica ERX9000, completa la gamma un vogatore RWX AIR CROSS (RESISTENZA AD ARIA) , il tappeto CURVO TRX SPEED CROSS oramai da molti identificato con il tapis roulant di Tecnogym skillmill ma a loro volta avevavo compiato dall’originale il  WOODWAY CURVE, la cyclette da seduti la BRXR9000, la cyclette tradizionale BRX9000 e il CLIMBINGCROSS (SCALA).

 

 

L’arte Giapponese di Correre

Consiglio la lettura del libro L’arte Giapponese di Correre di Adharanand Finn, Segreti e tecniche di un’ossessione.

Lo sapevate che i giapponesi sono il popolo più ossessionato al mondo della corsa? conoscete L’Ekeiden? (maratona a staffetta molto famosa in giappone), sapevate che ci sono dei monaci che corrono mille maratone per raggiungere l’illuminazione? Come mai i Giapponesi sono così veloci?

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Il chiodo che sporge va martellato“, (ci fa capire lo spirito di gruppo impensabile da noi)

Valore della solidarietà contro la competitività

Non so se sia vero ma ” una volta hanno provato a introdurre le api europee in Giappone, ma sono state sterminate dai calabroni giganti perchè non riuscivano a difendersi. Quando i calabroni arrivavano all’alveare, le operaie uscivano una alla volta per respingere l’attacco e non avevano nessuna chance contro i calabroni, che staccavano la testa a tutte. Le api Giapponesi aspettavano che il calabrone entri nell’alveare, poi tutte insieme lo circondano e sbattono le ali finchè la temperatura nell’alveare sale e l’aria si satura di anidrite carbonica. Il calabrone non resiste alle alte temperature ed a elevati livelli di anidride carbonica e muore.

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Lo scopo della loro sfida è esaurire la mente,l’ego,il corpo,tutto, finchè non rimane nulla. Quando sei nulla, allora spunta qualcosa per riempire lo spazio

Ognuno ha bisogno di trovare qualcosa che vada bene per lui,che funzioni per il suo corpo,per quello che sta facendo nella sua vita.  ma è solo una delle tante vie diversi che portano nello stesso posto.

L’idea del sentiero della vita è molto diffusa in Giappone. Spesso lo sport è visto come un percorso verso la compiutezza dell’essere, gli sport tradizionali sono judo, kendo terminano con il suffisso do appunto via.

La corsa può essere la via per raggiungere la realizzazione di sè.

La corsa è purezza, forza, schiarisce la mente, ci mette in contatto diretto con la nostra essenza, fatica, dolore e all’improvviso  anche armonia con il mondo .

Quando subentra il dolore, la spinta ad andare avanti deve venire da dentro.

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Prima dell’illuminazione, spacchi la legna e porti l’acqua.

Dopo l’illuminazione, spacchi la legna e porti l’acqua.

Proverbio Zen

 

TX FITNESS: Un marchio di riferimento da più di 10 anni

TXFITNESS

Da oltre 10 anni (1 Aprile 2007) la TX FITNESS http://tx-fitness.it/ si è imposta sul mercato del tapis roulant , sviluppando prodotti innovativi di qualità superiore riuscendo a contenere il prezzo al pubblico non essendoci intermediari, vendendo direttamente all’utilizzatore finale. TX è l’acronimo di TUTTO PER insegna del negozio/officina Tuttoperilfitness situato in provincia di Perugia.

TX fitness è un marchio di passione sviluppato da esperti del settore da più di 20 anni ma sopratutto appassionati di Corsa da  tutta la vita. TXfitness nel 2016 crea anche una società sportiva la TX FITNESS SSD ARL http://www.txfitness.it/ che già vanta innumerevoli successi.

TX FITNESS è ormai un punto di riferimento e la nostra competenza ci è riconosciuta da Tutti. La rete di post-vendita sul territorio è la stessa della Toorx-Garlando.

Il nostro Team dedica del tempo in maniera del tutto gratuita attraverso i nostri Blog, cercando di dare consigli e risolvere problemi.

Potete vedere i tapis roulant  TX fitness a questo link: https://www.tapisroulantstore.it/tapis-roulant-motorizzati.html?manufacturer=18

Aria inquinata in Palestra

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Uno studio approfondito ha rilevato che l’aria nelle palestre risulterebbe un ambiente malsano per svolgere attività fisica. Le palestre risultano inquinate!!!!

In particolare  di  monossido di carbonio,ozono e anidride carbonica, ma anche le particelle di polvere e le sostanze chimiche impiegate nelle pulizie e nelle verniciature. Secondo i risultati, i livelli di agenti inquinanti nell’aria della palestra sono di molto superiori rispetto agli standard raccomandati per la nostra sicurezza.
Il problema è dato specialmente dagli acari della polvere e dalla sporcizia, diffusi nell’aria dalle persone che si allenano indoor. I ricercatori hanno rilevato anche alti livelli di anidride carbonica, dovuta alla sudorazione e alla respirazione degli atleti.

D’altro canto anche outdoor non si sta meglio. L’aria delle città italiane non è infatti delle migliori: la zona più inquinata d’Italia è la Pianura Padana (ammoniaca dovuta agli allevamenti), che detiene il triste record di zona peggiore per la qualità dell’aria in Europa assieme all’area più industrializzata della Polonia. A sottolinearlo sono diversi studi che affermano come ogni abitante perda in media da 2 a 3 anni di vita a causa dell’inquinamento.

C’è però una speranza “l’ideale è correre possibilmente al parco locale e se proprio non si ha a disposizione un’area verde si può privilegiare l’ambiente di casa propria con un comodo tapis-roulant” dove, si spera, sia tutto sotto controllo dal punto di vista ambientale

Mondiali di atletica leggera 2017: appuntamenti e curiosità

Mondiali di atletica leggera 2017: appuntamenti e curiosità

relay-race-655353_960_720Un milione e mezzo di biglietti ufficialmente in vendita per i Mondiali Paralimpici e i Campionati del Mondo di atletica leggera che si terranno a Londra rispettivamente dal 14 al 23 luglio e dal 4 al 13 agosto. Il grande fascino dell’atletica leggera tornerà nella capitale britannica, a 5 anni di distanza dai Giochi Olimpici di Londra. Per al stagione 2017 dei Campionati del Mondo di atletica leggera sono attesi circa 3300 atleti, provenienti da più di 200 paesi, i quali si sfideranno in 30 gare.
L’impianto che quest’anno ospiterà i Campionati è lo Stadio Olimpico di Londra, lo stesso in cui si disputarono i Giochi Olimpici nel 2012. Pensate che la prima edizione risale al 1983 ad Helsinki. L’evento seguì una cadenza quadriennale fino al 1991, per poi passare alla formula biennale con cadenza negli anni dispari.
La scorsa stagione, disputata nel 2015 a Pechino, ha ospitato 1933 iscritti provenienti da 207 nazioni. In quell’occasione, la IAAF (l’International Association of Athletics Federations) ha assegnato il titolo di “miglior atleta dell’anno” al decatleta Ashton Eaton, che alla rassegna cinese si è dimostrato l’atleta dell’anno, battendo Usain Bolt e Christian Taylor e stabilendo il nuovo record mondiale con l’incredibile punteggio di 9045 con 45 secondi netti sui 400 metri piani.
Nelle competizioni mondiali di atletica leggera, i minimi di partecipazione sono stabiliti dalla IAAF, che si occupa dell’atletica leggere a livello mondiale.
Per quanto riguarda l’Italia, il Mondiale del 2015 si ricorda come uno dei peggiori di sempre, caratterizzato dall’assenza di alcuni dei numeri 1 nostrani, fermi per infortunio, e dai risultati più deludenti della nostra storia.

Atletica leggera: gli appuntamenti della stagione 2017

L’attuale stagione, che porterà ai Campionati Mondiali di Londra previsti nel mese di agosto 2017, includerà anche diversi appuntamenti come i Mondiali di corsa campestre e quelli di staffetta previsti rispettivamente per il mese di marzo in Uganda e per il mese di aprile alle Bahamas.
Dopo i cinque appuntamenti del World Indoor Tour previsti tra il mese di gennaio e quello di febbraio 2017, la stagione outdoor inizierà nel mese di maggio con due appuntamenti imperdibili: la Diamond League, che inizierà in Qatar (Doha) e terminerà in Belgio (Bruxelles), con una tappa a Roma prevista per il mese di giugno; il World Athletic Challenge, comprensivo di 12 incontri di seconda categoria che terminerà con la finale di Rieti nel mese di settembre 2017.
Per quanto concerne le competizioni nazionali, ricordiamo che Ancona sarà la sede principale dell’atletica leggera nazionale indoor. L’impianto sportivo del capoluogo marchigiano ospiterà in questa stagione ben 4 campionati italiani: gli Assoluti Indoor, che avranno luogo tra il 18 e il 19 febbraio e che saranno preceduti dai campionati italiani juniores e promesse previsti il 4 e il 5 febbraio, i campionati italiani allievi, che si svolgeranno l’11 e il 12 febbraio e i campionati italiani master indoor e invernali di lanci in programma dal 24 al 26 febbraio. In tutto, saranno quattro i weekend in cui gli atleti si sfideranno per aggiudicarsi i titoli nazionali al coperto.

Atletica leggera: le scommesse

L’insieme delle discipline dell’atletica leggera quali la corsa su pista, i salti, le prove multiple, la corsa campestre, la corsa in montagna, su strada o la marcia, sono tutte attività molto seguite in tutto il mondo poiché appassionano milioni di persone, complici le spettacolari performance di alcuni grandi nomi. Proprio per via dell’alto tasso di imprevedibilità che spesso caratterizza le competizioni dell’atleta leggera, questa immensa disciplina è oggetto di pronostici e scommesse sportive.
Nell’ambito delle specialità dell’atletica, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (AAMS) consente di scommettere sull’atleta Vincente della gara, sulla squadra/atleta Vincente delle Olimpiadi e sul Piazzamento sul Podio di una squadra/atleta. Disponibili anche le scommesse pre-evento come la giocata sul Nuovo Record del Mondo (se verrà o meno battuto il record attuale) e le scommesse in modalità Live. Le giocate sono realizzabili anche online sui siti autorizzati dall’AAMS come il portale del noto bookmaker SNAI, nella sezione scommesse sportive.
E per quanto riguarda le curiosità sulla città che ospiterà i prossimi Mondiali 2019?
Possiamo affermare che l’Italia non è tra i candidati. Tra le città in lizza per ospitare il grande evento ci sono: Barcellona, affascinante cornice dei Giochi Olimpici del 1992, Doha, sede di uno dei meeting IAAF più prestigiosi, ed infine la capitale dell’Oregon, Eugine, una delle sedi madre dell’atletica leggera internazionale. Staremo a vedere!

L’Autore

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Stefano Donadio

Da esperto di attrezzature fitness a "ultramaratoneta"...
Da tradizionale buongustaio a "gourmet del bio"...
Lavoro e passione, un connubio perfetto!



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