Archivio di settembre 2015

Sovrallenamento o Overtraining

Il pulsossimetro  è chiamato anche ossimetro o saturimetro. Pulsossimetro

Il  pulsiossimetro è uno strumento che  serve per misurare la frequenza  cardiaca attraverso il dito.

Il pulsossimetro rileva anche la percentuale di ossigeno presente nel sangue, da qui il nome di saturimetro.

Il principio di funzionamento di un saturimetro è molto semplice: una sonda genera fasci di luce nel campo del rosso e dell’infrarosso, questi fasci attraversano la cute e la circolazione del paziente (generalmente viene applicato ad un dito), per poi arrivare ad una fotocellula. Conoscendo la quantità di luce iniziale e quella finale, l’apparecchiatura è in grado di calcolare la saturazione dell’ossigeno nel paziente, grazie a formule fisiche piuttosto complesse, in quanto l’emoglobina ossigenata assorbe la luce a precise lunghezze d’onda.

La valutazione di tale valore è utile per misurare l’efficienza della funzione polmonare di ossigenazione del sangue in numerose situazioni patologiche quali l’asma bronchiale, l’edema polmonare acuto, neoplasia polmonare, traumi toracici ecc..

Il dato che ci interessa è quello delle pulsazioni a riposo, cioè quello rilevato appena svegliati senza essersi alzati dal letto. Questo dati ci permette di capire se rischiamo di andare in sovrallenamento o overtraining.

Di fatto, detto in termini molto semplici, si ha sovrallenamento quando l’attività fisica praticata è talmente intensa (sia in termini qualitativi che quantitativi) che l’organismo non è in grado, nel periodo di recupero, di smaltire la fatica accumulata.

Il sovrallenamento colpisce dunque gli atleti che praticano una disciplina sportiva in modo eccessivamente intenso, duraturo e frequente; le discipline interessate possono essere le più svariate, ma senza ombra di dubbio il problema del sovrallenamento si riscontra più comunemente in coloro che praticano sport di resistenza, (come si può facilmente intuire, è decisamente più probabile che il sovrallenamento colpisca un maratoneta o un ironman che un giocatore di calcio o tennis).

Le cause del sovrallenamento possono essere:Pulsossimetro

-allenamento eccessivo

-errata alimentazione

-mancato riposo o sonno insufficente

-stress familiare o lavorativo (fattore esterno)

 

Il sovrallenamento è una malattia che ha sintomi ben precisi:

-Elevata frequenza cardiaca a riposo – Basta provare ogni mattina il battito cardiaco per verificare se è aumentato. Perché si possa parlare di sovrallenamento è necessario che la frequenza aumenti di 8-10 battiti al minuto.

-Disturbi gastrointestinali

-irritabilità,

-Diminuzione della libido,

-dolori muscolari prolungato,

-abbassamento delle difese immunitarie

-depressione,

-astenia,

-dimagrimento

È ovvio, come già detto precedentemente, che una delle cause principali del sovrallenamento è il carico delle gare e degli allenamenti senza che si dia il tempo all’organismo di recuperare;

Consiglio di rispettare il principio delle 3 settimane di carico + 1 di scarico e di alimentarvi entro 1 ora dalla fine dell’allenamento

Sia i carboidrati che le proteine in associazione producono effetti  migliori sulla sintesi di glicogeno e la sintesi proteica (=costruzione muscolare)  rispetto all’assunzione di soli carboidrati o sole proteine nel post allenamento.

Il momento migliore del pasto di recupero sarebbe nell’immediato post allenamento, cioè tra i 15′ e l’ora dal termine dell’allenamento. Questo perchè è proprio in quello speciale lasso di tempo che gli “operai” della ricostruzione sono più attivi. Ma senza materiale per ristrutturare le proteine muscolari o ripristinare  le scorte di glicogeno gli “operai” possono fare ben poco. Infatti ormoni come il testosterone, il GH, l’IGF-1 necessitano di proteine o aminoacidi per “restaurare”le proteine muscolari, mentre l’insulina ha bisogno di carboidrati come segnale per entrare nel circolo ematico e mediare l’entrata degli zuccheri nelle cellule muscolari ed epatiche. Il pasto post allenamento è inoltre indispensabile  per smorzare la produzione del cortisolo, l’ormone dello stress. Se da una parte è un ormone fondamentale per generare un adattamento agli stimoli dell’allenamento, dall’altra un suo eccesso porta ad un fatale consumo dei muscoli come propellente per far fronte all’esigenza di energia.

Anche l’enzima glicogeno sintetasi ha bisogno di carboidrati per avere i mattoni glucidici e mettersi all’opera.

In generale si parla di 1 gr di carboidrati/kg di peso corporeo entro la prima ora post allenamento.quella di proteine varierà dai 15 ai 30 gr totali  (15 gr se attività aerobica come la corsa, bici o nuoto) a seconda del tipo di sport, yogurt , prosciutto crudo, tonno, uova.

Ebbene si dopo l’allenamento vanno benissimo i carboidrati ad alto indice glicemico!!!! e le bevande zuccherate,tanto sconsigliate ai sedentari!!!!

 

 

McFarland Usa

mcfarland-usaOgni tanto pubblico qualche foto con piccoli estratti da Libri inerenti la corsa o altri sport ….oggi pubblico due righe su un film della Disney sulla Corsa Campestre. La corsa ha sempre una valenza sociale  e non è mai fine a se stessa.

 

Jim White (Kevin Costner) è un professore di educazione fisca che viene spostato da scuola in scuola a causa del suo carattere impulsivo. Arriva in questa piccola e povera città, dove inizia ad insegnare, e formerà una squadra di 7 ragazzi per la corsa campestre, con la speranza di deviare il loro sicuro e non promettente futuro. La povertà e la criminalità presente a McFarland( località della California a nord rispetto a Los Angeles, vicino a Bakersfield ) saranno grandi ostacoli per la squadra. Ma nonostante tutto il coach riuscirà a portarli alle gare nazionali. Il finale non lo svelo ma consiglio la visione.

 

A volte mi stupisco per le emozioni che lo sport vero o finto riesce a darmi.

 

 

Open

openOpen Andre Agassi La mia storia

Se colpisci 2500 palle al giorno, cioè 17500 la settimana, cioè  1 milione di palle l’anno, non potrai che diventare un  numero 1.

Alcune frase del libro:

“Andre, non proverò mai a cambiarti, perchè non ho mai provato a cambiare nessuno. Se fossi stato capace di cambiare qualcuno avrei cambiato me stesso. Ma so che posso darti la struttura e il progetto per ottenere quello che vuoi. C’è differenza tra un cavallo da tiro e un cavallo da corsa. Non lintratti allo stesso modo. Si parla tanto di uguaglianza, ma non sono sicuro che uguale voglia dire allo stesso modo.”

Mi colpisce la rapidità con cui il surreale diventa normale. Mi meraviglio di quanto poco eccitante sia essere famoso, di quanto siano ordinarie le persone famose. Sono confuse, incerte,insicure, e spesso odiano ciò che fanno”

“Il problema è il perfezionismo. Cerchi sempre di essere perfetto senza riuscirci.Non devi per forza essere il migliore al mondo, devi soltanto essere meglio di una persona. Invece di far bene tu, lascia che sbagli lui.”

“dobbiamo tutti avere cura gli uni degli altri ma dobbiamo anche avere cura di noi stessi, dobbiamo prendere con cura le nostre decisioni, intrattenere con cura i ns rapporti interpersonali, riflettere con cura su ciò che diciamo. dobbiamo gestire la ns vita con cura per evitare di diventare delle vittime”. Mandela

 

 

L’Autore

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Stefano Donadio

Da esperto di attrezzature fitness a "ultramaratoneta"...
Da tradizionale buongustaio a "gourmet del bio"...
Lavoro e passione, un connubio perfetto!



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