Archivio di marzo 2011

Miglior Tapis Roulant 2011

Il tapis roulant High Power Sidney 3000 è un prodotto dalle ottime caratteristiche tecniche ed un buon rapporto qualità/prezzo.
Il modello High Power Sidney 3000 ha un motore da 3 CHP continui e un picco massimo di 5 HP, permettendo un allenamento ad una velocità compresa tra 0,8 e 20 Km/h, adatto a tutti i tipi di utente, dal principiante all’agonista.
E’ possibile inclinare il piano di corsa del Sidney 3000 elettricamente da 0 al 15%, . Il nastro è  48×143 cm, antiscivolo, ortopedico (spessore nastro 3mm) e la pedana ammortizzata in modo da ridurre l’impatto che si ha correndo o camminando.

La console del tapis roulant High Power Sidney 3000 è facile da utilizzare ed ha 4 finestre LCD retroilluminate, che mostrano costantemente velocità, tempo, distanza, calorie bruciate,  pulsazioni.
Il tapis roulant Sidney 3000 ha 6 programmi presettati (oguno dei quali a 20 livelli di sforzo) + 2 HRC + 4 user + 1 Body Fat + 1 programma manuale, che vi perettere di cambiare la velocità del tapis a seconda del tipo di allenamento che state svolgendo.
La rilevazione del battito avviene mediante i due sensori Hand Grip, posti su i due maniglioni della console, riuscendo così a rilevare la frequenza cardiaca anche durante l’allenamento. Inoltre è possibile rilevare il battito cardiaco mediante la fascia cardio Polar opzionale.
Il tapis roulant High Power Sidney 3000 è richiudibile completamente, così da ridurre al minimo l’ingombro. In aggiunta, grazie alle comode ruote poste sul basamento, il tapis roulant può essere facilmente spostato. Inoltre, al momento dell’apertura della pedana, il pistone oleodinammico farà in modo di farla scendnere a terra, evitando così carichi eccessivi alla schiena dell’utente.
La garanzia è di 2 anni su tutta la componentistica e 3 anni sul motore.

CARATTERISTICHE TECNICHE:

Peso (Kg) 85.0000
Rilevamento pulsazioni Si
Fascia cardio Si, opzionale
Dimensioni Aperto 78x173x139 cm
Dimensioni chiuso 78x92x160 cm
Dimensioni imballo 80x160x25 cm
Peso imballo 87 Kg
Potenza motore 3 CHP continui – 5 HP picco
Inclinazione Elettrica 0-15%
Programmi preimpostati 6 in memoria + 2 HRC + 4 user + 1 body fat +1 manuale
Peso max utente 130 Kg
Nastro 48×143 cm
Sistema ammortizzante 8 elastomeri – 24% impatto assorbito
Velocità 1-20 Km/H
Marca HighPower

Informazioni utili sui tapis roulant

Il tapis roulant, al contrario di quello che si può pensare, è spesso consigliabile per persone obese o anziane che hanno semplicemente bisogno di camminare. A livello tecnico, un buon tappeto dispone di una consolle con l’indicazione di: tempo d’esercizio, distanza percorso, consumo calorico e di una chiave di sicurezza ‘a strappo’, che consente di bloccare il tappeto in caso di caduta (caratteristiche base).
Il tapis roulant deve essere ammortizzato, al fine di prevenire microtraumi alle caviglie, alle ginocchia e alla schiena. Il perchè è legato alla meccanica stessa del correre, che provoca vibrazioni e shock su tutte le articolazioni, compresa la colonna vertebrale. Questi inconvenienti si sono acuiti negli ultimi anni, con l’invenzione delle superfici dure e perfettamente orizzontali sulle quali tutti noi ormai ci spostiamo, come l’asfalto. La corsa sull’asfalto infatti, rende gli impatti e le vibrazioni sempre uguali e con angolazione costante facendo un pessimo servizio alla nostra schiena. E’ per questo che tutte le ditte che costruiscono scarpe sportive progettano sempre più suole ammortizzate per assorbire questi “colpi” poco salutari.
Quasi tutti i tappeti attualmente in commercio hanno la possibilità di variare l’inclinazione del piano (meccanicamente o elettronicamente nei modelli più evoluti) e la possibilità di tenere sotto controllo la frequenza cardiaca (con cardiofrequenzimetri digitali o a fascia toracica).
Caratteristiche di ogni tapis roulant
Il motore
La potenza del motore (si misura in cavalli o Watt) di un tapis roulant è uno degli elementi più importanti per la maggior o minor durata della “vita” del nostro tapis roulant. Più alto è il numero dei cavalli disponibile, più il tapis roulant sarà resistente agli sforzi e più a lungo funzionerà (non scendere mai sotto 1,5 hp). Bisogna informarsi che i cavalli indicati dal produttore non siano quelli massimali, ossia la massima potenza sprigionabile dal motore, ma che siano quelli che il motore può garantire costantemente, per tutta la durata dell’esercizio e non solo durante i picchi di massima intensità.
Dimensioni
Il prezzo di un tapis roulant può variare a seconda della dimensione del tappeto, in maniera particolare della superficie di corsa. La scelta di un tappeto più o meno lungo o più o meno largo dipende essenzialmente dalla corporatura di chi ci dovrà correre. Nel caso di una persona obesa o di elevata altezza è consigliabile un tapis roulant dalla superficie di corsa più ampia.
Programmi
quasi tutti i tapis roulant sono dotati di un numero di programmi pre-impostati che simulano diverse tipologie di percorso e quindi di esercizi, consentendo di raggiungere diversi obbiettivi. In particolare i tapis-roulant che dispongono dei programmi di frequenza cardiaca pre-definita aiutano a realizzare esercizi mantenendo il battito costante (è lo stesso tapis-roulant che aumenta o diminuisce il ritmo della corsa in base al battito cardiaco rilevato in tempo reale). Tali esercizi a ritmo cardiaco predefinito sono consigliabili a chi vuole diminuire di peso o aumentare la resistenza aerobica. L’uso o meno di tali programmi dipende esclusivamente dai gusti personali: ci sono persone che si allenano solo con essi mentre altre, invece, che preferiscono correre” liberamente”, imponendosi da soli un proprio ritmo.
Assorbimento Impatto
L’ammortizzazione di cui deve essere dotata la superficie di corsa è un elemento importante per evitare infortuni e dolori, in modo particolare a caviglie, ginocchia e schiena. I migliori tapis roulant presenti sul mercato hanno in dotazione un sistema di ammortizzazione; si può avere: inserti in gomma tra la struttura portante e la pedana di corsa, sistemi a molla, sistemi misti molla più gomma o molla più ammortizzatore ad aria; ci sono anche sistemi piu’ sofisticati con sistemi di controllo e regolazione della risposta elastica del tappeto ecc… Il tapis roulant usato con continuità è uno strumento eccellente per il benessere e la salute della persona. Il confort,la facilità di utilizzo del tappeto e la possibilità di regolazione della velocità ne consentono l’uso in totale sicurezza a persone di tutte le età, anche con problemi di sovrappeso o che debbano intraprendere una riabilitazione cardio-circolatoria o una riabilitazione funzionale post traumatica.
La camminata veloce (walking) e la camminata su pendenze accentuate infatti è l’esercizio più indicato per perdere peso in tempi brevi ed in modo duraturo, poichè comporta un notevole dispendio calorico, generando un’azione riducente sulla massa grassa e tonificante sulla muscolatura. La corsa a basse velocità (jogging) sviluppa il tono e la resistenza muscolare e respiratoria, mentre la corsa veloce (running) permette un allenamento cardiocircolatorio più sostenuto e il raggiungimento del massimo sforzo. Per tutte queste caratteristiche il tapis roulant si rivela veramente un ottimo personal trainer, e il migliore articolo sportivo per la casa per rimanere sempre al TOP della forma.
Correre tre o quattro volte la settimana, sarebbe l’ideale per la propria salute fisica. Solo chi aspira al grande sogno di una maratona, come è moda in questi anni, dovrà fare di più. Solitamente si sceglie come percorso una pianura; ma i podisti del mezzo fondo, le corse da 2000 / 5000 metri (che sono quelli più vicini ai jogger amatoriali ), consigliano per motivi sia tecnici che psicologici di individuare un luogo in cui sono presenti delle brevi salite di 100 o 200 metri che saranno ideali per variare il tipo di sforzo. Creare dei traguardi ricorrenti e non annoiarsi. infatti, per chi inizia ad aumentare i tempi, diviene fondamentale. Un’altra caratteristica sono “gli allunghi” cioè tratti di corsa a velocità maggiore da eseguire o periodicamente alternandoli al Jogging, oppure da eseguire alla fine, facendone 2 o 3 alternati a corsa lenta. E’ un ottimo risultato giungere a tre sedute settimanali di un’ora ciascuna, ma si può anche provare a prepararsi per una delle tante corse amatoriali della domenica, insistendo sugli aspetti più impegnativi. Per quanto riguarda la progressione: una persona in buona forma, all’inizio può correre per 20 minuti, e arrivare poi ad un’ora continuativa, nel giro di 6 mesi. Ma quest’ultimo obiettivo non è assolutamente indispensabile, ma da riservare solo ai più esigenti. Il tapis roulant è salute e benessere ma è anche moda! Il tappeto vicino alla scrivania fa “figo”. Se le tendenze fanno anche bene alla salute… ben vengano!

Come centrare il nastro del tapis roulant

Con questo video potete imparare a centrare il nastro del tapis roulant e a tensionarlo nel caso in cui il nastro slitti.

Lo spostamento del nastro non è un difetto del tapis roulant ma può accadere in quanto l’utente correndo può spingere di più con un piede rispetto all’altro. Tuttoperilfitness è centro di assistenza tecnica specializzato nella riparazione degli attrezzi per casa da home fitness.produciamo nastri, tavole ed abbiamo un ampio magazzino ricambi, vondiamo online tapis roulant, cyclette, ellitticci, recumbent,stazioni multifunzioni, panche addominali, barre a muro, accessori fitness ecc. Tuttoperilfitness si trova a Perugia, per info 0756978518 oppure inviateci un email a info@tuttoperilfitness.it

Come lubrificare un tapis roulant

Eros Lenticchi tecnico altamente specializzato nella riparazione di tutti gli attrezzi fitness ed in particolare nei tapis roulant spiega come deve essere effettuata la lubrificazione di un nastro.
Alcuni utilissimo consigli di assistenza e manutenzione ordinaria per i tapis roulant. Per uteriori informazioni potete parlare con Eros allo 075 6978518 o inviargli una mail ad assistenza@tuttoperilfitness.it

Rock Run Roll. Correre con la musica è doping?

Why Rock Run Roll?

La musica come il doping, qualcosa da vietare perché altera le prestazioni e aumenta il rendimento. I Rolling Stones come gli steroidi anabolizzanti. Mentre perde la partita contro le droghe vere, vede cancellare medaglie olimpiche e incorona re dei fuoricampo nel baseball un uomo gonfio di sostanze proibite, lo sport americano sembra voler parlar d’altro. E prende di mira il più antico degli aiuti psicologici: dai tamburi africani fino ai Sufi, dall’induzione di stati di trance e resistenza fisica in cui si può ballare per ore ed ore all’induzione di analgesia, per cui i partecipanti al rituale possono camminare sul fuoco senza sentire dolore, la musica ha avuto un ruolo fondamentale nella vita degli uomini. Ma ora si cambia. Niente più iPod nelle orecchie dei corridori. Ieri il New York Times lo annunciava con un lungo articolo in prima pagina.
Alla vigilia della più famosa maratona del mondo, quella che parte dal ponte di Verrazzano e si conclude a Central Park, la federazione americana di atletica, la Usa Track and Field, ha messo al bando l’uso di auricolari e riproduttori di musica portatile nelle competizioni ufficiali. Le nuove regole sono state prima giustificate con motivi di sicurezza, ma poi si è chiarito che il divieto è figlio della volontà di non dare “un vantaggio competitivo” a chi corre con la musica nelle orecchie. Certo, studi seri sostengono che esiste una relazione tra il suono ascoltato e le prestazioni e che la musica riduce la percezione dello sforzo e, aiutando il rilassamento, riduce il consumo di calorie. Ci sono perfino teorie più avanzate e i triatleti selezionano compilation di canzoni in cui le battute al minuto sono identiche ai passi della corsa, per creare un’identificazione perfetta di ritmo.
Alcuni scienziati teorizzano che ci sia un collegamento tra musica e movimento, e per dimostrare che evolvono insieme, all’università canadese di McMaster, ne hanno provato gli effetti sui neonati, scoprendo nei bambini di sette mesi dei legami multisensoriali tra il sistema dell’udito e la parte motoria. Il direttore dell’Institute for Music and Brain Science di Harvard, Mark Tramo, era un musicista rock professionista prima di fare medicina e si convinse del legame tra musica e risultati quando vinse i 100 metri al liceo ripetendosi nella testa “Brown Sugar” dei Rolling Stones.
Così si è deciso di vietarli. Ma ora i lettori Mp3 sono sempre più piccoli e invisibili, possono essere facilmente celati sotto una maglietta, in un reggiseno o nel bordo dei pantaloncini, e le cuffie nascoste da cappellini e fasce per il sudore. Così il bando sarà difficile da applicare: a New York sarà praticamente impossibile, alla maratona della Grande Mela partecipano 38mila persone.
Apparentemente più severi sono stati domenica scorsa alla maratona del corpo dei Marines, gli ufficiali avevano promesso di squalificare chi fosse stato trovato con gli auricolari ma la minaccia è stata inutile e decine di corridori sono arrivati al traguardo accompagnati dalla musica. L’unica volta in cui fino ad oggi il divieto è stato fatto rispettare scrupolosamente è alla “Maratona della Nonna” che si corre a Duluth in Minnesota: ai 7,000 partecipanti sono stati ritirati gli iPod, che poi l’organizzazione ha spedito a casa il giorno dopo. In trenta hanno cercato di fare i furbi ma sono stati intercettati e squalificati.
L’organizzatore, Scott Keenan, deve aver preso la cosa un po’ troppo sul serio se è arrivato a dichiarare al New York Times di essere riuscito “a dimostrare che è possibile far rispettare il divieto: gli altri che non ci riescono si dovrebbero vergognare”. Mary Whittenberg, che dirige invece l’organizzazione di New York, spiega che lei questa volta non riuscirà a far rispettare il divieto anche se per il futuro cercherà di organizzarsi, ma poi ammette: “Io per superare i momenti più duri ho bisogno degli U2 nelle orecchie“.
Linus, il più famoso dj italiano, è arrivato a Manhattan da poche ore, correrà la maratona, la sua passione per la corsa è ormai proverbiale. Appena vede il New York Times non si trattiene: “Ma la Federazione americana non ha niente di meglio a cui pensare? Non ho mai visto incidenti causati da chi ha le cuffiette, e se anche può essere considerato un aiuto psicologico non è certo in grado di fare la differenza. Basta farci caso, chi ha gli auricolari è chi sta sopra le tre ore”. Linus domenica non avrà l’iPod: “Mi piace correre in compagnia e se forse vogliamo trovare un aspetto positivo in questo divieto è proprio questo: isolarsi è contro lo spirito etico delle grandi maratone, sono imprese da condividere. Io ascolto musica quando mi alleno da solo, mi fa dimenticare la fatica e i dolori. Ascolto il rock, anche se non è il mio genere preferito. Ma non ci sono dubbi: la corsa è rock”.
I corridori di razza, l’élite della categoria, e i puristi disdegnano la musica in gara perché dicono che devono concentrarsi sui movimenti e le armonie del loro corpo e sentire gli altri corridori. Preferiscono il suono della folla e il rumore del proprio respiro. Tucker Andersen, che partecipa alla maratona di New York dal 1976, deride i fanatici della musica come strumento per la concentrazione e sostiene che chi ha la musica nelle orecchie non rispetta gli altri e taglia la strada, ma poi non si accorge di contraddirsi: “Mi ricordo la mia prima volta, ero nel Bronx, verso la fine, non ero sicuro se ce l’avrei fatta, poi un ragazzino ha messo sul davanzale della sua finestra uno stereo che sparava la colonna sonora di Rocky a tutto volume. Se avessi avuto l’iPod non me ne sarei mai accorto… “.
Chi però è abituato ad usare la musica per darsi la carica, per resistere alla fatica, ora si sente smarrito di fronte alle nuove regole, alcuni sostengono che sarebbe come obbligare tutti a correre scalzi. Ma anche prima della nascita del walkman, del cd portatile e dell’iPod, la musica veniva considerata uno strumento per migliorare le prestazioni, non solo degli atleti ma anche dei chirurghi e perfino delle mucche, che la leggenda vuole siano in grado di fare più latte se si diffondono brani di classica nelle loro stalle.
Nelle sale operatorie la musica è una costante, e solitamente il dj è l’anestesista. L’idea è che la musica in sala operatoria diminuisca le ansie, aiuti la concentrazione e il ritmo dei movimenti, ma quando ci sono complicazioni di solito si sceglie di spegnerla. Camillo Ricordi porta un cognome importante, anzi fondamentale, nella storia della musica italiana: è discendente diretto di quel Giovanni che duecento anni fa “inventò” l’Opera italiana e suo padre Nanni è uno dei discografici che ha segnato la nascita della nostra musica leggera. Ma nella sua vita ha scelto la professione medica, con un successo notevole.
Lo troviamo in Florida dove dirige il centro di trapianti cellulari dell’Università di Miami: “Per me è fondamentale ascoltare musica mentre opero, serve a rilassare le tensioni, i miei preferiti sono Giuseppe Verdi, Billy Joel, i Pink Floyd e Bruce Springsteeen, ma ogni occasione ha la sua colonna sonora: per fare un trapianto o un’operazione di microchirurgia ci vuole qualcosa di molto leggero, non ci possono essere attacchi di batteria o tromboni a far sobbalzare chi tiene i ferri. In altri casi, se è necessario tenere alta l’attenzione e l’adrenalina allora trovo perfetta la musica sinfonica”.
Anche Ricordi è convinto che il suono nelle orecchie garantisca migliori prestazioni: “Aiuta a tenere il ritmo, ma non solo, molti studi dimostrano che la musica ha effetti terapeutici, e recenti ricerche ci raccontano come aiuti lo sviluppo del cervello dei feti quando la madre ascolta musica sinfonica. Può avere effetti portentosi, ma non è doping, questo no: è invece qualcosa che migliora la nostra vita”. Addirittura è stato scoperto un “Effetto Mozart”: secondo uno studio del dipartimento di fisica dell’Università californiana di Irvine, l’ascolto della sonata K.448 migliora significativamente la capacità di ragionare e aumenta il metabolismo cerebrale in alcune zone del cervello importanti per le funzioni cognitive.
Certamente non sapeva tutto questo, ma Archie Moore, pugile degli anni Cinquanta e campione del mondo dei massimi, si allenava chiedendo al sassofonista Lucky Thompson di suonare a bordo ring. Ascoltare il jazz, diceva, mi aiuta a prepararmi al meglio e ad essere il più forte. Possiamo credergli visto che ancora oggi, mezzo secolo dopo, detiene il record degli avversari messi al tappeto: centoquarantacinque.
ROCK RUN ROLL

Meglio al coperto!

Il tapis roulant è un ottimo strumento per allenarsi quando il termometro precipita, è buio o diluvia.
Però quando si sale sul nastro è importante avere un piano d’azione, così non solo il tempo ti passerà più in fretta, ma migliorerai il tuo stato di forma più che se corressi sempre lo stesso tipo di allenamento.

Ecco 4 esempi di lavori a eseguire sul tapis roulant nei giorni in cui non ti va proprio di mettere il naso fuori dalla porta.

I 15 VELOCI:

Questo allenamento è ideale per quando hai poco tempo.
Corri piano per 3 minuti, quindi aumenta gradualmente la velocità fino a raggiungere un ritmo veloce e mantienilo per 2 minuti (va bene se hai il fiatone nel finale).
Cammina per 30 secondi. ripeti la sequenza “veloce-cammino”. Ripetila un’altra volta ma allunga il tratto veloce a 3 minuti. Cammina per 30 secondi. Ripeti. Cammina un pò per defaticare.

I 30 ALTERNATI:

Riscaldati per 6 minuti alternando 30 secondi di corsa e 30 di camminata. Poi aumenta di un pò il ritmo e corri per 30 secondi. Cammina per 30 secondi.
Continua con questa alternanza di 30″-30″, aumentando leggermente il ritmo ad ogni frazione di corsa. Fai più coppie che riesci, ma senza stremarti.

LUNGO FRAZIONATO:

Aumenta la velocità fino a un passo che riesci a sostenere abbastanza agevolmente. Corri per 2 minuti, poi cammina per 1 minuto.
Ripeti per 3 volte questa sequenza 2:1. A questo punto cambia sequenza aumentando la durata della corsa a 3 minuti e camminando sempre un minuto. ripeti per 3 volte questa nuova sequenza 3.
Termina l’allenamento correndo due sequenze 2:1 seguite da due sequenze 1:1.

COLLINARE:

Corri per 3 minuti a un ritmo facile. Porta al 2% l’inclinazione del tapis roulant per 1 minuto, poi portarla al 4% per un altro minuto.
Abbassa la pendenza e recupera un minuto. Aumenta al 4% e corri per 2 minuti. Alterna due minuti di corsa in salita a un minuto di corsa lenta in piano. più a lungo possibile.

L’Autore

Google-Plus-Logo

Stefano Donadio

Da esperto di attrezzature fitness a "ultramaratoneta"...
Da tradizionale buongustaio a "gourmet del bio"...
Lavoro e passione, un connubio perfetto!



facebook_logoSeguimi su Facebook!